Istituto Tecnico Statale “Giovanni XXIII” - Ribera

Il Piano dell’ Offerta Formativa  -  A.S. 2007-08


Il Piano

dell’ Offerta Formativa

2007/08
SOMMARIO

 

 

LA SCUOLA     

INFORMAZIONI GENERALI  5

LA STORIA     6

GLI INDIRIZZI  7

LE RISORSE    14

IL CONTESTO     20

L’ OFFERTA FORMATIVA      23

FINALITA’ E OBIETTIVI  24

L’ AMPLIAMENTO DELL’ OFFERTA FORMATIVA     27

FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE SCOLASTICO     32

LE MODALITA’ DIDATTICHE E ORGANIZZATIVE     33

L’ ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA     34

LE MODALITA’ PROGETTUALI  35

IL SISTEMA DI VALUTAZIONE    36

GLI STUDENTI IN SITUAZIONE DI HANDICAP    42

GLI ALLEGATI   44

IL REGOLAMENTO D’ISTITUTO     45

LA CARTA DEI SERVIZI  49

LO STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI  54

IL REGOLAMENTO DI DISCIPLINA     58  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA SCUOLA

 

INFORMAZIONI GENERALI

 

ISTITUTO TECNICO STATALE “GIOVANNI XXIII”

Via  Presti, 2 - 92016 RIBERA  (AG)

Tel  0925 61523       

Fax  0925 62079

e-mail agtd030005@istruzione.it

Sito web: www.itcgribera.it

Codice Istituto: AGTD030005

DIRIGENTE SCOLASTICO:                         Dott. ssa  Antonina Triolo

COLLABORATORE VICARIO:                    Prof.GiuseppeGuarisco COLLABORATORE:                                      Prof. Antonio Mulè

REFERENTE CORSI SERALI:                    Prof. Calogero Puma

DIRETTORE AMMINISTRATIVO:               Rag. Vito Miceli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ISTITUTO

E’ l’unico Istituto Tecnico Statale operante nella provincia di Agrigento con tre indirizzi tecnici di studio ben distinti che abbracciano le tipologie più richieste dagli alunni e dalle loro famiglie: gli indirizzi commerciale, per geometri e per il turismo. Inoltre, funzionano corsi serali per studenti lavoratori.

LA STRUTTURA DEI CORSI

I corsi sono strutturati

-         in un biennio

-         e in un triennio al termine del quale si consegue il diploma di RAGIONIERE E PERITO COMMERCIALE o di GEOMETRA oppure di TECNICO DEL TURISMO.

I percorsi formativi presentano discipline comuni per tutti e discipline specifiche che caratterizzano gli indirizzi di studio.

GLI SBOCCHI DOPO IL DIPLOMA

Al termine dei percorsi di studio si può accedere:

-         a tutte le facoltà universitarie;

-         ai corsi di Formazione Integrata Superiore;

-         ai concorsi pubblici;

-         alle attività professionali;

-         al mondo del lavoro, nelle aziende private ed in Enti pubblici.

 

 

 

 

 

 

 

 

LA STORIA

A.S. 1961-62 – L’Istituto nasce con l’attivazione di una 1^ classe del corso    Commerciale ( come sede staccata dell’I.T.C. “M. Fodera’” di Agrigento)  e di una 1^ classe del corso per Geometri (come sezione staccata dell’I.T.G. di Agrigento, oggi “Brunelleschi”).

L’Istituto fino al 1963-64 era ubicato in locali di civile abitazione e precisamente in un edificio sito nel Cortile Genova.

A.S. 1963-64 – L’Istituto è in via di ampliamento e di completamento dei corsi. La sua sede viene [i]trasferita in locali più ampi, in via Saponeria, più idonei ad accogliere l’utenza.

A.S. 1968-69 – L’Istituto è in fase di espansione e raggiunge l’autonomia amministrativa e, per la prima volta, è sede di Esami di Maturità.

A.S. 1971-72  - L’Istituto si amplia sempre più, raccoglie gli studenti dei paesi vicini e della valle del Belice; la sede viene trasferita negli attuali locali di proprietà della Provincia di Agrigento. Lo stabile, che doveva essere utilizzato come ospizio per sordomuti, è stato rilevato dall’Amministrazione provinciale  e consegnato all’Istituto.

Nel corso degli anni ’70 l’Istituto si è ampliato e sono state istituite le sezioni staccate di Sciacca e Bivona. Nel primo caso, è stato avviato un corso serale, che continua ancora oggi fornendo un valido servizio a coloro che, per motivi di lavoro, non hanno potuto frequentare i corsi diurni. Le due sezioni, appena completati i corsi, hanno ottenuto l’autonomia.

A.S. 1991-92  - L’Istituto ottiene l’autorizzazione ad istituire due corsi sperimentali, l’IGEA per i ragionieri, il progetto CINQUE per i geometri. Il corso Igea è oggi corso di ordinamento, mentre il Cinque rimane sperimentale. Si è anche avviata la sperimentazione autonoma di lingue per il corso tradizionale per geometri (PLS) ed il PNI per i bienni.

A.S. 1995-96  - La Scuola diventa “ISTITUTO POLO” per Educazione Stradale, Programmazione Didattica ed educativa e P.E.I.

A.S. 1999-2000  - Viene avviato il corso serale per lavoratori e adottato il Progetto Sirio (rientri formativi) per Geometri e Ragionieri che è stato completato nel 2004-05, dando la possibilità ai frequentanti, con un’organizzazione snella e flessibile e il riconoscimento dei crediti, di ottenere rapidamente il diploma finale.

A.S. 2004-05 – L’Istituto ottiene l’autorizzazione ad attivare il corso per il conseguimento del diploma di perito per il turismo.

 A.S. 2005-06 – L’Istituto attiva due sezioni dell’indirizzo turistico che si aggiunge a quelli già funzionanti. Inoltre, nel corso dell’anno diviene Centro Territoriale Risorse per l’ Handicap.

 

 

 

GLI INDIRIZZI

COMMERCIALE IGEA (giuridico, economico-aziendale)

Il ragioniere, esperto in problemi di economia aziendale, oltre a possedere una adeguata cultura generale, accompagnata da buone capacità linguistico-espressive e logico interpretative, avrà conoscenze ampie e sistematiche dei processi inerenti la gestione aziendale sotto il profilo economico, giuridico, organizzativo, contabile.

In particolare egli dovrà essere in grado di analizzare i rapporti fra l'azienda e l’ambiente in cui opera per proporre soluzioni a problemi specifici.

Discipline e attività caratterizzanti l’indirizzo

Materie

Classe 1a

Classe 2a

Classe 3a

Classe 4a

Classe 5a

Religione

1

1

1

1

1

Italiano

5

5

3

3

3

Storia

2

2

2

2

2

I lingua straniera

3

3

3

3

3

II  lingua straniera

4

4

3

3

3

Trattamento testi

3

3

 

-

-

Matematica, Informatica

5

5

4

4

3

Scienze della materia

4

4

-

-

-

Scienze naturali

3

3

-

-

-

Diritto – Economia

2

2

-

-

-

Geografia economica

 

 

3

2

3

Diritto

 

 

3

3

3

Economia aziendale

2

2

7

10

9

Economia politica

 

 

3

2

 

Scienze delle finanze

 

 

 

 

3

Educazione fisica

2

2

2

2

2

Totale ore

36

36

34

35

35

 

 

 

 

GEOMETRA PROGETTO CINQUE

II nuovo geometra è una figura tecnica intermedia dinamica che interviene in molteplici aree:

-         area del rilievo;

-         area delle costruzioni;

-         area del territorio e dell’ambiente.

Rispetto al corso tradizionale si evidenziano:

-         aumento complessivo delle ore di insegnamento, affrontato con metodologia diversa;

-         inserimento nel biennio della disciplina Diritto ed Economia;

-         studio della lingua straniera fino alla quinta classe;

-         ampliamento dell’insegnamento della Matematica a cui viene affidato il compito di veicolare anche l’informatica secondo gli intendimenti del Piano Nazionale d’Informatica;

-         introduzione di una nuova materia: Impianti

La professionalità del geometra è quindi indirizzata nei seguenti campi:

-         progettazione e realizzazione di impianti tecnologici, anche in funzione del risparmio energetico;

-         rilevazione del territorio con utilizzo dei metodi e tecniche innovative e tradizionali;

-         elaborazione di carte tematiche e topografiche;

-         stima di immobili, valutazione d'impatto ambientale, interventi territoriali di difesa dell'ambiente, accertamenti e stime catastali.

La formazione prepara ad una operatività professionale attraverso le discipline di indirizzo.

Discipline e attività caratterizzanti l’indirizzo

Materie

Classe 1a

Classe 2a

Classe 3a

Classe 4a

Classe 5a

Religione

1

1

1

1

1

Italiano

5

5

3

3

3

Storia

2

2

2

2

2

Lingua straniera

3

3

2

2

2

Matematica

5

5

3

3

2

Fisica

4

3

 

 

 

Chimica

3

4

 

 

 

Geografia, scienze

3

4

 

 

 

Disegno e progettazione

4

3

3

3

4

Diritto

2

2

2

2

2

Geopedologia, ecologia ed estimo

 

 

5

5

5

Topografia

 

 

5

6

5

Costruzioni

 

2

5

5

5

Impianti

 

 

3

2

3

Educazione Fisica

2

2

2

2

2

Totale ore

35

35

36

36

36

TURISMO

È la novità dell’ultima ora. L’Istituto, cogliendo la richiesta espressa dal territorio di professionisti e personale tecnico qualificato nel settore turistico in considerazione degli importanti insediamenti esistenti e in fase di realizzazione e delle nuove tendenze che lasciano prevedere il proliferarsi di imprese turistiche e di supporto al turismo, avvia questo nuovo indirizzo di studi in stretto contatto con le più significative realtà operative, pubbliche e private, assicurando ai propri studenti una solida preparazione culturale, competenze professionali specifiche e la padronanza di tre lingue straniere.

Prospettive professionali:

-         Attività imprenditoriali autonome;

-         Dirigente e quadro intermedio in Agenzie di viaggi e Hotel, Villaggi turistici, Compagnie aeree, di navigazione e FS;

-         Addetto alla commercializzazione e marketing;

-         Quadro intermedio presso associazioni ed enti pubblici turistici;

-         Organizzatore congressuale;

-         Guida turistica, etc.

 

 

 

 

 

Discipline e attività caratterizzanti l’indirizzo

Materie

Classe 1a

Classe 2a

Classe 3a

Classe 4a

Classe 5a

Religione

1

1

1

1

1

Italiano

5

5

4

4

4

Storia

2

2

2

2

2

I lingua straniera

3

4*

4*

4*

4*

II  lingua straniera

5

4*

4*

4*

4*

III lingua straniera

 

 

4

4

4

Arte e territorio

2

2

2

2

2

Matematica, Informatica

4

4

3

3

3

Laboratorio di Fisica-Chimica

3

2

 

 

 

Scienze  naturali

2

3

 

 

 

Geografia turistica

 

 

2

2

2

Economia aziendale

2

2

 

 

 

Disc. turistico-aziendali

 

 

4

5

5

Diritto - Economia

2

2

 

 

 

Diritto e leg. turistica

 

 

4

3

3

Trattamento testi

2

2

 

 

 

 Educazione fisica

2

2

2

2

2

* di cui un’ora in compresenza con docente di lingua madre per la conversazione

Totale ore

35

35

36

36

36

PROGETTO SIRIO IGEA E GEOMETRA

Corso Serale per studenti lavoratori

II corso prevede la riduzione dell'orario settimanale di lezione, il riconoscimento dei crediti formativi pregressi, tutoring, metodologie didattiche tendenti a valorizzare le esperienze culturali e professionali realizzate dagli studenti.

Gli obiettivi fondanti sono:

-         qualificare giovani ed adulti privi di professionalità aggiornata;

-         consentire la riconversione professionale di adulti già inseriti in ambito lavorativo che vogliano ripensare o migliorare la propria qualifica professionale;

-         acquisire conoscenze e competenze in ambito economico ed aziendale (IGEA);

-         acquisire conoscenze e competenze nel campo delle costruzioni, del territorio e dell’ambiente (GEOMETRA);

-         acquisire conoscenze e competenze nella progettazione e realizzazione di impianti tecnologici anche in funzione del risparmio energetico (GEOMETRA).

Discipline e attività caratterizzanti l’indirizzo COMMERCIALE e GEOMETRI

BIENNIO

Materie

Classe 1a

Classe 2a

Area Comune

Italiano

4

4

Scienze storico-sociali

3

3

Lingua inglese

3

3

Matematica

4

4

Scienze integrate

3

3

Area d’indirizzo settore Commerciale

II Lingua straniera

4

4

Economia aziendale

2

2

Trattamento testi e dati

2

2

Area d’indirizzo settore Geometri

Fisica

2

2

Chimica

2

2

Tecnologia e disegno

4

4

 

 

 

Totale ore

25

25

TRIENNIO

Materie

Classe 3a

Classe 4a

Classe 5a

Settore Commerciale

Italiano

3

3

3

Storia

2

2

2

Lingua inglese

3

3

3

Matematica

3

3

3

Economia aziendale

8

9

9

Diritto

3

3

2

Economia politica

3

2

3

Educazione Fisica

1

1

1

Totale ore

26

26

26

Settore Geometri

Italiano e storia

4

4

4

Lingua inglese

2

2

2

Matematica

3

3

2

Diritto

2

2

2

Disegno e progettazione

3

3

4

Costruzioni

4

4

4

Topografia

4

4

3

Impianti

3

2

3

Geopedologia, ecologia ed estimo

3

4

4

Totale ore

28

28

28

 

LE RISORSE

LE RISORSE UMANE

GLI ALUNNI

ANNO

n. classi

n. studenti

studenti in situazione di handicap

8

184

1

8

145

1

7

111

1

5

91

-

7

102

-

TOTALE

35

633

3

 

Tutta l’attività didattico-educativa dell’Istituto pone al centro l’alunno. Egli è considerato soggetto-persona di pari dignità e protagonista attivo della vita scolastica.

La Scuola promuove e sviluppa la conoscenza dei suoi diritti e doveri previsti nello Statuto delle Studentesse e degli Studenti di cui al DPR n° 249 del 24.06.1998.

A tal fine durante il corso dell’anno scolastico vengono individuati, d’intesa con gli organi rappresentativi degli studenti, le iniziative più idonee all’attuazione dello Statuto.

La Scuola vede nell’Assemblea Studentesca e nel Comitato degli Studenti gli organi privilegiati della partecipazione degli alunni alla vita dell’Istituto e ne garantisce il più corretto e regolare funzionamento.

I GENITORI

La Scuola considera insostituibile il ruolo dei genitori nel processo educativo dei figli e fondamentale la loro partecipazione attiva alla vita dell’istituto.

A tal fine promuove la costituzione ed il regolare funzionamento dell’Assemblea e del Comitato dei Genitori.

LE RISORSE PROFESSIONALI DELLA SCUOLA

Docenti

80

Insegnanti Tecnico-Pratici

2

ATA Assistenti tecnici + Co.Co.Co.

4 + 3

ATA Assistenti amministrativi

7

ATA Collaboratori scolastici

14

I DOCENTI

La Scuola riconosce il docente soggetto centrale per la promozione del processo didattico e pedagogico dell’alunno, ne cura l’inserimento più adeguato nella vita dell’Istituto e promuove un’azione permanente di formazione e aggiornamento.

IL COLLEGIO DEI DOCENTI

Il Collegio dei Docenti, costituito da tutti gli insegnanti della Scuola e presieduto dal Capo d’Istituto:

·        -         cura la programmazione didattico-educativa;

·        -         adegua e rivede i contenuti curricolari e programmatici attraverso una riorganizzazione dei percorsi didattici in aderenza alle esigenze della Scuola e del territorio;

·        -         formula proposte al Dirigente scolastico per la formazione delle classi, la formulazione dell’orario delle lezioni e lo svolgimento delle attività scolastiche, para ed extra-scolastiche;

·        -         provvede all’adozione dei libri di testo;

·        -         valuta periodicamente l’azione didattico-educativa per proporre eventuali aggiustamenti;

·        -         propone l’acquisto del materiale didattico ausiliare;

·        -         richiede al Ministero l’istituzione o la conferma di corsi sperimentali;

·        -         approva o respinge i programmi di sperimentazione didattico-metodologico;

·        -         definisce e convalida il Piano Annuale della Attività;

·        -         valuta i risultati della sperimentazione;

·        -         promuove iniziative di aggiornamento dei docenti;

·        -         delibera la divisione dell’anno scolastico in trimestri o quadrimestri;

·        -         dispone sui corsi integrativi e/o di sostegno;

·        -         definisce e convalida il P.O.F., la Carta dei Servizi ed il Regolamento d’Istituto;

·        -         fissa i criteri per le operazioni dello scrutinio finale;

Spettano al Collegio dei docenti tutte le altre competenze previste dalla normativa vigente e dal contratto collettivo di lavoro.

LE FUNZIONI STRUMENTALI

Per la realizzazione delle finalità generali della scuola, l’Istituto individua i docenti per l’espletamento delle Funzioni Strumentali al Piano dell’Offerta Formativa (art. 28 del C.C.N.L. 26/05/1999).

Il Collegio dei Docenti, ai sensi dell’art. 37 del C.C.N.I. 31/08/1999, identifica le funzioni e definisce competenze e requisiti professionali dei docenti necessari per l’accesso.

Nel corrente anno scolastico il Collegio dei Docenti ha individuato le seguenti funzioni:

-         Area 1 – Gestione del P.O.F.: coordinamento e monitoraggio delle attività e valutazione dei risultati;

-         Area 2 – Sostegno al lavoro dei Docenti: accoglienza e orientamento, formazione e aggiornamento, azione didattico-pedagogica;

-         Area 3 – Interventi e servizi per gli alunni: accoglienza, continuità, orientamento, rapporti Scuola-Famiglia;

-         Area 4 – Rapporti con gli Enti esterni: rapporti con le altre scuole, con gli Enti Locali, con le associazioni professionali, con le aziende e le imprese, etc.

Le Funzioni Strumentali hanno durata annuale reiterabile.

IL CONSIGLIO DI CLASSE

È composto da tutti i docenti della classe oltre che dai rappresentanti degli alunni e dei genitori. E’ presieduto da un coordinatore designato dal Dirigente Scolastico. Svolge le seguenti funzioni:

-         armonizza il lavoro in modo che possano trovare applicazione le linee d’intervento adottate dal Collegio dei docenti;

-         avanza proposte di tipo disciplinare, interdisciplinare, di sperimentazione;

-         verifica periodicamente l’efficacia degli interventi formativi;

-         assume iniziative inerenti al recupero, al sostegno, all’handicap;

-         cura i comportamenti degli alunni;

-         attua la partecipazione dei genitori e degli alunni alla vita della comunità scolastica attraverso lo scambio di informazioni, esperienze, opinioni;

-         delibera, su proposta dei singoli docenti, i voti di profitto e di condotta da assegnare a ciascun alunno;

-         contribuisce ad individuare le iniziative, curriculari ed extracurriculari, idonee ad arricchire di motivazioni e di interessi l’impegno degli allievi;

-         elabora il piano di lavoro annuale indicando, in relazione agli obiettivi didattici generali formulati dal Collegio dei docenti, obiettivi, contenuti e metodo.

LE COMMISSIONI

Le Commissioni, che possono essere costituite dai rappresentanti delle tre componenti scolastiche e possono riunirsi al momento opportuno, sono organi di supporto dell’attività didattico-pedagogica.

Hanno potere consultivo e/o propositivo; formulano proposte che potranno essere approvate dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto.

I DIPARTIMENTI

Il Dipartimento, che si compone di tutti i docenti di una o più discipline curricolari affini, è presieduto da un coordinatore responsabile designato dal Dirigente scolastico. Esso svolge le seguenti funzioni:

·        -         definisce gli obiettivi generali della disciplina o delle discipline presenti nel dipartimento;

·        -         stabilisce, in linea di massima, quali sono le conoscenze e le abilità (sapere e saper fare) che gli allievi devono possedere per accedere alle classi successive (Livelli Minimi di Apprendimento);

·        -         definisce linee e modalità della programmazione didattica e della valutazione degli alunni;

·        -         promuove e favorisce lo scambio di esperienze tra i docenti della disciplina in riferimento ad iniziative su questioni di programmazione didattica e di valutazione;

·        concorda ed indica:

·        il numero minimo di prove scritte ed orali da garantire in ogni trimestre ad ogni alunno;

·        le caratteristiche delle prove che possono fornire ai docenti ulteriori indicazioni sui ritmi e livelli d’apprendimento (es. questionari, test, lavori di ricerca, prove crittografiche, etc.);

·        o       il tipo di intervento per il recupero degli alunni in difficoltà;

·        verifica i sussidi didattici;

·           individua e propone al Collegio dei docenti le tematiche su cui effettuare interventi di formazione e di aggiornamento.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Il Dirigente scolastico è il manager, capo e rappresentante legale dell’Istituto.

Spettano al Dirigente scolastico tutte le altre competenze previste dalla normativa vigente e dal contratto collettivo di lavoro. In particolare, egli:

·        -         organizza le risorse umane e finanziarie dell’Istituto;

·        -         promuove e coordina l’attività della scuola, assicurandone la gestione unitaria;

·        -         presiede il Collegio dei docenti;

·        -         procede alla formazione delle classi, sentito il Collegio dei Docenti;

·        -         formula l’orario settimanale delle lezioni;

·        -         assegna i docenti alle classi nel rispetto dei criteri formulati dal Collegio dei Docenti;

·        -         promuove e coordina, assieme al Collegio dei docenti, le attività didattiche, di sperimentazione ed aggiornamento;

·        -         nomina i coordinatori ed i segretari dei Consigli di classe e dei Dipartimenti, sentiti i rispettivi organi;

·        -         predispone il Piano Annuale della Attività connesse con l’azione didattico-educativa e col funzionamento della scuola;

·        -         cura i rapporti con le famiglie e con gli altri Enti;

·        -         nomina il personale supplente temporaneo;

·        -         relaziona, al termine dell’anno scolastico, al Consiglio d’Istituto e al Collegio dei docenti sui risultati conseguiti dalla Scuola.

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

Spettano al Consiglio d’Istituto, composto dai rappresentanti di alunni, genitori, docenti, personale ATA democraticamente eletti e dal Dirigente Scolastico, tutte le competenze previste dalla normativa vigente e dal Regolamento d’Istituto.

I COLLABORATORI DEL DIRIGENTE

Sono incaricati dal dirigente scolastico, scelti in numero di due tra il personale docente, con compiti di collaborazione, coordinamento e supporto all’attività di gestione della scuola.

Espressamente per i corsi serali è incaricato un docente anch’egli con compiti di collaborazione, coordinamento e supporto all’attività di gestione della scuola.

 

IL DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI

Il DSGA svolge attività lavorativa complessa con rilevanza esterna. Sovrintende ai servizi generali amministrativo-contabili e ne cura l’organizzazione coordinando il personale ATA.

IL PERSONALE ATA

Costituito dagli assistenti tecnici e amministrativi nonché dai collaboratori scolastici, contribuisce alla realizzazione dell’offerta formativa con compiti di supporto all’attività didattica e di servizio all’utenza e al territorio.

LE RISORSE STRUTTURALI E STRUMENTALI

La Scuola dispone di strutture, arredi e attrezzature ricevuti dagli Enti obbligati.

Gli spazi interni sono utilizzati flessibilmente e garantiscono il rispetto delle norme igienico-sanitarie.

L’Istituto si articola in nove edifici all’interno di un perimetro privato.

Due edifici sono assegnati ai corsi commerciali, uno a quelli per geometri. Altri tre edifici sono destinati ai laboratori linguistici e tecnici. Un edificio alloca gli uffici e la biblioteca. I due rimanenti costituiscono la palestra e l’auditorium.

Alle strutture si accede attraverso due ingressi, uno che dà sulla via Presti e l’altro sulla Circonvallazione.

AULE, LABORATORI E PALESTRA
L’Istituto dispone di:

·        n. 38 aule per le attività didattiche;

·        n. 3 aule per le attività didattiche di Disegno Geometrico, Disegno professionale e CAD, Progettazione;

·        n. 2 aule per le attività didattiche di Trattamento testi;

·        n. 3 laboratori linguistici di cui n. 1 multimediale costituito da n. 24 computer multimediali per gli alunni collegati in rete didattica + n. 1 computer server del docente, stampanti a colore, scanner, collegamento continuo a Internet;

·        n. 2 laboratori di scienze;

·        n. 1 laboratorio di chimica;

·        n. 1 laboratorio di fisica;

·        n. 1 laboratorio per lo studio dei materiali;

·        palestra polifunzionale per le attività ginniche e sportive;

·        n. 2 campetti outdoor.

La Scuola è cablata e dispone di collegamenti Internet nelle aule didattiche e speciali.

La scuola è “test center” per la preparazione e il conseguimento della patente informatica ECDL.

La palestra e i campi outdoor offrono adeguati spazi per la pratica sportiva; idonee le attrezzature in possesso.

LA BIBLIOTECA

Ampia e fornita di circa 7000 testi e numerosi supporti audiovisivi, la biblioteca d’Istituto è a disposizione degli alunni e dei docenti che possono utilizzare anche i PC di cui è dotata con collegamento continuo a Internet.

GLI SPAZI ESTERNI

La scuola presenta ampi spazi all’interno del perimetro privato utilizzati sia per il parcheggio dei ciclomotori degli allievi che per le attività didattiche, sportive e ricreative e per le rappresentazioni musicali e artistiche nelle stagioni favorevoli.

LE RISORSE FINANZIARIE

-         Fondi dell’istituzione scolastica;

-         Fondi per l’autonomia;

-         Fondi Regionali;

-         Fondi  Provinciali;

-         Fondi per attività di formazione e aggiornamento;

-         Fondi per attrezzature e sperimentazione didattica per le classi con alunni in situazione di handicap;

-         Fondi per attività integrative ed iniziative complementari rivolte agli studenti;

-         Fondi progetti PON e POR;

-         Sponsor privati.

SICUREZZA E PREVENZIONE

L’edificio è in linea di massima adeguato alle norme di sicurezza. All’utenza sono fornite adeguate indicazioni sui percorsi d’esodo in caso di necessità e sui comportamenti da adottare. In caso di calamità l’evacuazione può avvenire in brevissimo tempo attraverso ampi corridoi, scale ed aperture che comunicano con l’esterno. Le vie di fuga sono segnalate in ogni piano tramite idonei cartelli a vista nei corridoi principali, accompagnati dalla pianta del piano. Il piano di evacuazione dell’edificio è pubblicato all’Albo della scuola e sono presenti apposite note informative nei vari edifici.

Il piano di evacuazione è aggiornato periodicamente in raccordo con il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Gli organi competenti vengono sollecitati sistematicamente a provvedere all’eliminazione di quei parametri non conformi alla normativa.

Ai fini della sicurezza la Scuola si impegna ad organizzare periodicamente esercitazioni di evacuazione dell’edificio scolastico.

 

IL CONTESTO

IL TERRITORIO

NATURA FISICA E INFRASTRUTTURE

-         Estensione: Il bacino d'utenza si estende nella provincia di Agrigento dal basso Belice sino a Montallegro, per la fascia costiera, e sino a Santo Stefano per le aree interne.

-         Composizione fisica: Ambiente pianeggiante, quindi collinare, infine montuoso nella fascia più esterna.

-         Risorse naturali: Agricoltura, ambientali e paesaggisti­che.

-         Infrastrutture: Strade statali, provinciali, comunali e interpoderali.

-         Degrado ambientale: legato all'abbandono e alla mancata valorizzazione del centro storico.

-         Suddivisione degli spazi:

1.      zone residenziali e centro storico a carattere abitativo e commerciale;

2.      le campagne circostanti per l’agricoltura e le zone di periferia per le attività artigianali e industriali;

3.      per il tempo libero: impianti sportivi, giar­dini pubblici, centro sociale, cinema e teatro.

PROFILO DEMOGRAFICO

-         Decre­mento demografico per effetto di una migrazione dalla città verso il continente o i centri più importanti;

-         Sovrapposizione del ceto medio occupato nel terziario all’originario assetto socio-economico-culturale di tipo agricolo-operaio;

-         Progressivo innalzamento del livello culturale.

 

ATTIVITA’ PRODUTTIVE

-         Principali attività: Agricoltura (colture erbacee, arboree e orticoltura), artigianato per la produzione di beni d’arredo (mobili, porte), edilizia, industrie di trasformazione dei prodotti agricoli (frantoi, cantine), di conservazione, di lavorazione dei marmi e del vetro, turismo (comprensorio di Sciacca).

-         Stabilità lavorativa: l'occupazione non è elevata e spesso stagionale nel settore dell’agricoltura e dell’edilizia. Il grado di disoccupazione appare al di sopra della media na­zionale. Il lavoro nero è molto diffuso e riesce ad ammortizzare il problema creato dalla disoccupazione.

-         Crisi del mercato: Sono coinvolti i settori dell'agricoltura e della trasformazione, mentre l'artigianato risulta in espansione.

SERVIZI E ISTITUZIONI

Servizi socio-sanitari: A.S.L. e strutture collegate (ospe­dale civico, strutture terapeutiche, laboratori d’analisi, centri d’assistenza alle persone in situazione di

-         handicap, strutture per la riabili­tazione dei tossicodipendenti, centro di igiene  mentale, centro AVIS);  

-         Servizi socio-educativi: scuole pubbliche e private, conservatorio musicale, biblioteche, oratori, gruppo scout, associazioni teatrali, sportive, ri­creative (scuola di calcetto, basket, danza e palestre), culturali.

-         Presenze istituzionali: Giudice di Pace,  Carabinieri,  Ufficio del lavoro, Sportelli per il lavoro e l'impresa, Consorzi, Istituzioni pubbliche e private, Pro-loco, sportello segreteria universitaria (AG - PA).

ANALISI ANTROPOLOGICA E ARCHITETTONICA

-         Tradizioni popolari:

Festa di San Giuseppe

Festa popolare vissuta con particolare amore da parte dei riberesi. La mattina del 19 marzo un gruppo di pellegrini costituito da 12 apostoli, di solito bambini, da san Giuseppe, la Madonna e Gesù Bambino visita gli altari che alcune famiglie, per grazia ricevuta, addobbano con veli e nastri e tovaglie ricamate in onore del santo; oltre a ciò, preparano tavole ricche di ogni specialità di verdure e dolci.

Il Venerdì Santo

Anche questa è una festa religiosa molto sentita dal popolo. La mattina del venerdì una processione accompagna l’urna col corpo di Gesù al calvario dove viene eseguita la crocifissione. Di pomeriggio si depone il Salvatore dalla croce ed assieme alla Madonna Addolorata viene portato in processione per le strade del paese accompagnato con canti e preghiere particolari.

La Pasqua

Giorno di festa è l’incontro di Pasqua. Tutto il popolo si riversa nel corso principale del paese ed aspetta con allegria il momento dell’incontro di Gesù risorto con la Madonna. Giovani, ma anche adulti  corrono saltellando con gonfaloni  e stendardi ai piedi di Gesù risorto e coinvolgono anche gli spettatori in un ritmo quasi effervescente. I momenti solenni: vedere cadere il velo nero dal volto dell’Addolorata e i tre inchini che la Madonna fa per baciare i piedi di Gesù, offrono al popolo grandi emozioni.

-         Testimonianze storico-archeologiche:

A circa tre Km a sud-ovest di Ribera sulla collina dalla quale si può ammirare il mare e tutta la verdeggiante valle si erge a testimonianza del passato la torre e alcuni interessanti ruderi del Castello di Poggiodiana. Secondo gli storici il castello, nato con il nome di Misilcassino, è stato costruito nel XII secolo dai Normanni a difesa delle terre di Caltabellotta. Nel 1392 fu concesso da Federico di Aragona al conte Peralta; in seguito passò nelle mani di Antonio Luna, conte di Caltabellotta. Nel 1627 Luigi Guglielmo Moncada signore di Caltabellotta ricevette l’investitura del Castello e del feudo attorno al fiume Verdura. Dal 1700 in poi il castello perde la sua importanza e viene usato dai contadini come recinto per gli animali. Dopo l’unità d’Italia non risulta più nella storia locale. Oggi, il Castello, nonostante sia in rovina, conserva l’elegante torrione della colombaia e alcune parti di mura. Gli è stato riconosciuto l’interesse storico architettonico e verrà adibito a fini culturali. Proprio in questo periodo stanno iniziando i lavori di restauro.

Monte Sara, dove in alcune tombe a grotticella contadini hanno trovato monete di tipo punico.

In contrada Anguilla (Bassa valle del Platani) scavi recenti hanno portato alla luce una necropoli risalente alla tarda età del Bronzo. Le tombe fino ad oggi scoperte sono 40: un gruppo a grotticella e un gruppo a Tholos ( costruzione circolare).

Altre ricerche condotte nella zona del Ciagolaro hanno portato alla luce alcune tombe dell’età del bronzo dove sono state trovati vasi, coppe e ciotole in terracotta.

 

L’ OFFERTA FORMATIVA  

FINALITA’ E OBIETTIVI

L’attività educativa e didattica dell’Istituto è finalizzata alla formazione dello studente nella sua globalità, promuovendo una crescita educativa, culturale e critica che gli consenta di inserirsi nella società come cittadino responsabile, partecipe ed attivo.

È volta, altresì, ad una specifica formazione nel settore commerciale o delle costruzioni oppure del turismo, a seconda dell’indirizzo scelto.

I risultati che l’istituto si propone sono quelli di:

-         Formare lo studente/cittadino in possesso di un ricco bagaglio educativo-culturale e di adeguate capacità critiche che gli consentano di collocarsi in modo consapevole e partecipe nella società;

-         Formare lo studente/cittadino in grado di sapere costruire con piena coscienza e responsabilità il proprio futuro.

 Formazione umanistico-letteraria, scientifica, professionale e ambientale  

 Formazione progettuale e tecnico-pratica nel settore imprenditoriale per tutti; delle costruzioni, del commercio o del turismo, a seconda dell’indirizzo di studio  

Formazione educativa in relazione a sviluppo della personalità e capacità relazionali e sociali  

Formazione e recupero delle abilità di base e orientamento in relazione all’elevamento dell’obbligo scolastico e formativo

Orientamento per la prosecuzione degli studi o l’immissione nel mondo del lavoro

Integrazione degli studenti in situazione di handicap 

 

 

OBIETTIVI GENERALI

L’Istituto propone all’alunno un percorso di studi che permette di raggiungere gli obiettivi di seguito indicati e distinti in obiettivi cognitivi ed educativi, esplicitandone i curricoli collegati.

Nel rispetto sentito e dovuto per la piena integrazione dei soggetti, pone particolare attenzione al percorso formativo degli alunni in difficoltà e di quelli che presentano situazioni di handicap.

OBIETTIVI COGNITIVI

-           Acquisire e/o consolidare conoscenze e competenze di base nell’area linguistico/espressiva e logico/matematica;

-           Acquisire conoscenze significative nel campo umanistico, scientifico e tecnico-professionale;

-           Conoscere diversi codici linguistici per la comprensione delle informazioni nei diversi settori: letterario, storico, giornalistico, scientifico, tecnico-professionale, etc.;

-           Comunicare agli altri le idee e i dati in forma parlata, scritta, grafica o visiva, organizzando le informazioni;

-           Osservare, analizzare, interpretare ed elaborare dati;

-           Saper elaborare criticamente le informazioni in relazione all’uso, all’etica, all’estetica;

-           Sapere applicare tecniche, regole, proprietà, principi;

-           Sapere impostare e risolvere problemi utilizzando adeguate strategie e mezzi;

-           Fare uso dell’informatica e della multimedialità;

-           Saper usare il PC per progettare, acquisire informazioni, comunicare, lavorare;

-           Acquisire le competenze metodologiche e tecnico-professionali necessarie alla realizzazione di un bilancio aziendale (IGEA);

-           Acquisire le competenze metodologiche e tecnico-professionali necessarie alla realizzazione di un progetto (GEOMETRA);

-         Qualificare le competenze professionali degli allievi attraverso forme di simulazione d’impresa per gli alunni del corso IGEA e TURISMO e attraverso esperienze di laboratorio di progettazione edilizia, stradale, urbanistica e architettonica per gli alunni del corso GEOMETRA.

OBIETTIVI EDUCATIVI

-         Sviluppare la propria personalità, il proprio estro e la propria creatività, secondo attitudini, potenzialità e vocazione;

-         Lavorare e collaborare con gli altri in modo produttivo, critico e creativo, valorizzando le proprie e le altrui competenze, anche per assumere decisioni;

-         Sapersi orientare, secondo le proprie attitudini, capacità e vocazione, nel mondo del lavoro e dello studio al compimento dell’obbligo scolastico;

-         Sapersi orientare, secondo le proprie attitudini, capacità e vocazione, nel mondo del lavoro e dello studio dopo il diploma.

CURRICOLO TRASVERSALE

-          Capacità di decodifica, analisi e sintesi delle informazioni;

-          Lavoro per progetti;

-          Elaborazione personale delle problematiche;

-          Collegamento tra le discipline secondo il seguente schema circolare

 

CONOSCENZA

 

ELABORAZIONE

 

PROGETTAZIONE

 

REALIZZAZIONE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

-          Codifica e decodifica in relazione a schemi e mappe concettuali;

-          Utilizzo del metodo induttivo, deduttivo, di analisi e sintesi;

-          Problem setting e problem solving;

-          Metodologia della ricerca;

-          Attività di laboratorio.

CURRICOLO IMPLICITO

-          Rispettare le norme comportamentali;

-          Riconoscere i ruoli;

-          Lavorare in gruppo;

-          Mantenere un corretto atteggiamento critico e di scambio reciproco tra studente e docente e tra studente e studente;

-          Conoscere le proprie potenzialità ed usarle;

-          Esercitare positivamente l’impegno, la partecipazione, la frequenza.

 

OBIETTIVI COGNITIVI ED EDUCATIVI PER GLI STUDENTI IN SITUAZIONE DI HANDICAP

Pur considerando che molti dei citati obiettivi valgono generalmente anche per gli studenti in situazione di handicap, sono qui riportati e specificati alcuni obiettivi che più di altri guidano l’azione educativo-didattica a loro rivolta:

-          Conoscere l’ambiente circostante e sapersi muovere  in autonomia;

-          Saper entrare in relazione con coetanei e non coetanei;

-          Avere stima di sé;

-          Acquisire conoscenze didattiche ed abilità specifiche atte ad un apprendimento ricorrente;

-          Saper utilizzare la lingua italiana, scritta e trasmessa per entrare in rapporto con gli altri;

-          Maturare capacità di analisi e sintesi e logico-deduttive;

-          Conoscere  il proprio corpo e le sue potenzialità.


 

L’ AMPLIAMENTO DELL’ OFFERTA FORMATIVA

CORSI DI RECUPERO E/O POTENZIAMENTO (ex-IDEI)

¨   Interventi didattico-educativi integrativi per il recupero del debito formativo

 

ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO

¨   Attività di continuità con le 3° medie.

¨   Attività di orientamento per la prosecuzione degli studi o di immissione nel mondo del lavoro.

 

PROGETTI EXTRACURRICOLARI

¨   PROGETTO ACCOGLIENZA

¨   PROGETTO BIBLIOTECA

In biblioteca si trovano circa 7000 volumi divisi per settori tematici: Filosofia e Discipline ConnesseReligioneScienze Sociali (Economia e Finanza)LinguaggioScienze PureTecnologiaArtiLetteratura (Narrativa Italiana e Straniera) Geografia e Storia.

Per quanto riguarda le opere di prima consultazione, sono disponibili: dizionari italiani e di lingue straniere, dizionari economici e geografici, enciclopedie di veloce consultazione, manuali tecnici, atlanti geografici, storici ed economici, libri di testo, tesine e lavori realizzati dai ragazzi dell’istituto, riviste scientifiche (Newton, Focus), riviste per la didattica e per l’aggiornamento del corpo docente  (Nuova secondaria, Il Sole 24 Ore Scuola, Notizie della Scuola, ecc.), riviste economiche e giuridiche, periodici di geopolitica (Internazionale).

E’ anche presente una videoteca contenente prodotti multimediali attinenti alle diverse discipline e di carattere interdisciplinare.

Il materiale cartaceo e non cartaceo, presente nei locali della biblio-mediateca, è stato catalogato con WinIride, software fornito dal Ministero dell’Istruzione.

Per la promozione della lettura e dell’informazione, alcune classi del corso Igea e del corso Geometri aderiscono al Progetto promosso dalla testata giornalistica “La Repubblica” che comprende anche la costituzione di un giornale on-line, fruibile dal sito “la fragola.it”.

La promozione alla lettura è inoltre sostenuta dalla collaborazione di enti, portali didattici e fondazioni : Fondazione Bellonci – Presìdi del libro – Biblioclub.

E’ stata promossa e regolamentata da un protocollo d’intesa la Rete di biblioteche scolastiche di Ribera, finalizzata a favorire la collaborazione e gli scambi in materia di formazione dei docenti oltre che le abilità di ricerca.

¨   DILETTANTI ALLA RIBALTA

Sulla falsariga della corrida, viene organizzato uno spettacolo che vede come protagonisti gli studenti. La manifestazione che rientra negli obiettivi di educazione all’immagine, vuole rappresentare una significativa occasione per dare la possibilità agli alunni di esprimersi in generi vari e diversi quali danza, musica, canto, imitazioni, etc.

¨   CONOSCERE - VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE

Uscire dal proprio paese, viaggiare, deve voler dire conoscere. Con questo spirito l’Istituto organizza per le classi visite di studio e viaggi di istruzione ad integrazione della normale attività curricolare e formativa.

Obiettivi:

·        -        integrare l’ordinaria attività della scuola sul piano della formazione generale della personalità degli alunni e sul piano del completamento delle preparazioni specifiche in vista del futuro ingresso nel mondo del lavoro;

·        -        favorire, all’interno del processo educativo unitario, l’arricchimento personale degli studenti, offrendo significative esperienze cognitivo-culturali e occasioni propizie per il processo di socializzazione;

·        -        promuovere l’incontro diretto col mondo classico greco-romano-arabo-normanno e con la più ampia realtà storico-culturale e ambientale della Sicilia, in particolare, e dell’Italia della Magna Grecia, in generale; (classi del biennio)

·        -        integrare esperienze cognitivo-culturali e di socializzazione con esperienze conoscitive delle realtà economiche e produttive dell’Italia e dell’Europa, coerenti con i processi di formazione del ragioniere perito commerciale, del geometra e del tecnico del turismo. (classi del triennio)

¨   CAMPIONATI SPORTIVI STUDENTESCHI

Si favorisce la partecipazione degli alunni ai campionati sportivi studenteschi per sviluppare la solidarietà, il senso del gruppo, l’integrazione e combattere la dispersione.

¨   PROGETTO ALUNNI

· Punto d’Ascolto” (sportello per discutere con gli alunni dei propri problemi esistenziali, familiari, sociali, al bisogno in collaborazione con il S.E.R.T. o i Servizi Sociali Comunali oppure il Consultorio di Ribera.

· Spazio Creativo” dove i ragazzi possono esprimere le loro potenzialità e il loro spirito di protagonismo (fotografia, musica, teatro, Giornalino d’Istituto, ecc.).

· “Sportello SOS” (sportello a servizio degli alunni in difficoltà d’apprendimento)

¨   PROGETTO AMBIENTE - TUTELA DELL’AMBIENTE MARINO.

Con la partecipazione al convegno della Lega Navale sez. di Agrigento, si vuole:

-         Stimolare negli alunni una particolare sensibilità ai problemi legati all’ambiente, con particolare riguardo all’ambiente marino.

-         Creare una nuova cultura che trasformi la visione antropocentrica del rapporto uomo-natura in quella biocentrica che considera l’uomo come componente della bio-sfera.

-         Acquisire comportamenti compatibili con il rispetto e la conservazione dell’ambiente marino e delle risorse ittiche.

-         Fare proprio il concetto di “sviluppo sostenibile”.

-          Conoscere le problematiche relative ai processi di erosione delle coste e dei litorali e di tropicalizzazione dell’ambiente marino.

-          Acquisire conoscenze dirette alla conservazione ed al recupero dei beni immobili costieri.

-          Conoscere la legislazione vigente in materia di inquinamento del suolo, idrico e marittimo.

¨   PROGETTO CINEFORUM - EDUCARE ALLA LEGALITÀ

Saranno proiettati e discussi alcuni film per lo sviluppo di una cultura che aborrisca la mafia e i soprusi.

Gli alunni attiveranno un osservatorio dell’informazione per raccogliere notizie sulla mafia riportate da testate nazionali e regionali.

¨   PROGETTO PATENTINO

Corsi di preparazione per gli alunni che intendano conseguire il patentino per la guida del ciclomotore, con riferimento all’art. 230 del nuovo codice della strada e decreto legislativo n. 9 del 15 gennaio 2002.

¨   PROGETTO PIRANDELLO

La partecipazione della scuola al convegno internazionale di studi pirandelliani permette di sperimentare un avvicinamento reale dei giovani alla produzione poetica, narrativa e drammaturgica del grande scrittore.

Finalità:

Sperimentare un reale avvicinamento di un gruppo di alunni alla conoscenza della produzione poetica, narrativa e drammaturgica di Luigi Pirandello.

Obiettivi, nella fase di stesura della tesina:

·    Abituare i giovani alla lettura pausata, che genera la riflessione;

·    Abituare i giovani alla “creatività” movendo da esercizi di ricerca e di acquisizioni critiche sul tema proposto dal convegno.

¨   INFORMATICA DI BASE

Corsi intensivi di informatica di base per gli alunni

¨   LABORATORIO STORICO-AMBIENTALE “Segni e simboli della toponomastica”

Attraverso lo studio-ricerca della toponomastica cittadina si favorirà la conoscenza delle proprie radici storico-culturali

¨   STRUMENTO MUSICALE

Un corso opzionale di strumento musicale in prosecuzione di quello seguito nella scuola dell’obbligo

¨   LABORATORIO TEATRALE

Un corso opzionale di drammatizzazione per avvicinare i giovani alla recitazione.

Obiettivi:

·    Ampliare le capacità espressive

·    Sviluppare la creatività e la fantasia

·    Acquisire abilità relative alla comunicazione gestuale e mimica, alla drammatizzazione, al rapporto tra movimento e musica

·    Migliorare la sensibilità espressiva ed estetica

·    Saper apprezzare e conoscere l’arte del teatro

¨   LABORATORIO LUINGUISTICO

Un corso opzionale di lingua straniera con docenti di madrelingua.

 

 

PROGETTI INTERNI ALL’ORARIO CURRICOLARE

¨   PARI OPPORTUNITÀ

Si presenteranno agli alunni le norme di tutela delle pari opportunità:

-          Costituzione della Repubblica Italiana;

-          Legge n. 2 del 5/1/1993;

-          Legge n. 125/91;

-          Direttiva Comunitaria n. 7/79;

-          Trattato di  Maastricht del 12/12/91;

Obiettivi :

-          attivazione di buoni rapporti interpersonali tra sessi diversi;

-          abbattimento di stereotipi, di vecchi tabù e  pregiudizi;

-          educare alla cooperazione, alla solidarietà e alla tolleranza;

-          la scoperta dell’ “altro” come soggetto paritario;

¨   EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ

(C.M. 25 ottobre 1993, n. 302, e  L.R. n. 51/1980)

Obiettivi:

-          diffondere un’autentica cultura dei valori;

-          sviluppare una forte coscienza civile e democratica;

-          favorire la consapevolezza che quanto più spazio occupa la criminalità organizzata meno libertà c’è per la società civile;

-          favorire la salvaguardia dei diritti individuali;

-          favorire il rifiuto di qualsiasi prevaricazione;

-          educare alla verità come fondamento indispensabile della libertà.

Discipline coinvolte:

-          Lettere

-          Religione

-          Diritto.

¨   EDUCAZIONE STRADALE

Riferimenti normativi:

·       Decreto Legge   n. 285/92

·      Legge    n. 503/94

·      O.M. n. 292/94

·      art. 230 del nuovo codice della strada e decreto legislativo n. 9 del 15 gennaio 2002.

Obiettivi:

·      conoscenza del nuovo codice della strada;

·      comportamento del pedone, del ciclista, del ciclomotorista  e dell’automobilista;

·      favorire il rispetto di ogni norma di vita di relazione nell’interesse del singolo e della collettività;

·      favorire l’acquisizione di una coscienza civile.

¨   EDUCAZIONE ALLA SALUTE

·        Donazione

ü      Incontri sulla donazione degli organi e il volontario;

ü      Due donazioni del sangue (novembre e maggio), in collaborazione con l’AVIS di Ribera;

ü      Partecipazione al concorso indetto dall’AIDO.

·        L’alimentazione

ü      Incontri su Una corretta alimentazione, in collaborazione con il Consultorio di Ribera;

·        L’alcolismo e le dipendenze

ü      Incontro sull’alcolismo;

ü      Incontri per la prevenzione delle tossicodipendenze.

·        AIDS

ü      Incontri sull’AIDS in collaborazione con il Consultorio di Ribera.

 

PROGRAMMA SOCRATES II – COMENIUS

E’ un programma d’azione dell’Unione Europea che si pone l’obiettivo di rafforzare la dimensione europea dell’insegnamento scolastico, promuovendo la cooperazione transnazionale tra Istituti scolastici, contribuendo ad un migliore sviluppo professionale del personale docente e promuovendo la conoscenza delle lingue e la dimensione interculturale.

Viene realizzato il progetto Dècouvre le Patrimonie et appropriate-toi ta ville” in cooperazione con alcuni istituti scolastici europei:

Collège Jacques Jorissen - Drancy - France

Gesamtschule Winterhude - Hamburg - Germany

Institut d’Ensenyament Secundari Giola - Llinars del Valles - Spain

 

PROGETTO INTERCULTURA

E’ un progetto che mira a far lavorare gli alunni con giovani di altri paesi, per un certo periodo di tempo. In tal modo i giovani hanno l’opportunità di perfezionare le proprie conoscenze linguistiche, di conoscere realtà straniere e di sviluppare una concezione interculturale positiva.

 

FONDI STRUTTURALI - PROGETTI PON, CIPE E POR

L’Istituto, consapevole del ruolo fondamentale riconosciuto all’innovazione e all’adeguamento dei sistemi d’istruzione, di formazione e di ricerca, quali fattori di sviluppo, crescita economica, competitività ed occupazione, organizza, attingendo ai fondi comunitari, progetti relativi al piano operativo nazionale (PON), al piano di sviluppo di servizi avanzati nelle scuole delle regioni del Sud (CIPE) e al piano operativo regionale (POR).

PROGETTI PON

      Corsi di Informatica finalizzati all’acquisizione della Patente Europea

            Per la diffusione editoriale, teatrale e radiofonica della conoscenza storica attraverso cinque figure-chiave del Sud d’Italia. L’Istituto intende affrontare il vissuto di Francesco Crispi.

PROGETTI CIPE

Il progetto mira a sviluppare ed impiegare Contenuti Didattici Digitali (Learning Object) a supporto della didattica, al fine di introdurre le nuove tecnologie nel processo formativo e di apprendimento.

PROGETTI POR

-          Giovani e spirito d'impresa

-          PC Facile

-          Insieme nello sport

-          Siamo a cavallo

-          Operatore della contabilità degli Enti Pubblici

-          Operatore della contabilità del personale degli Enti Pubblici

 

ECDL

Corsi di Informatica finalizzati all’acquisizione della Patente Europea


 

FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE SCOLASTICO

¨       Corso di formazione e aggiornamento: “FORTIC 2” sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, utilizzando la piattaforma INDIRE

¨       Corso di formazione e aggiornamento “La didattica dell’ascolto”

¨       Corso di formazione e aggiornamento riservato ai docenti di sostegno del Distretto di Ribera

¨       Corso di aggiornamento riservato al personale ATA

¨       Corso di formazione riservato alle figure sensibili relativamente alla 626

Si promuovono, inoltre, tutte quelle iniziative di formazione e aggiornamento che verranno proposte ai docenti nel caso che gli stessi intendono aderire e che non si creino oneri per la scuola.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE MODALITA’ DIDATTICHE E ORGANIZZATIVE


 

L’ ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA

In generale l’attività didattica si svolge nella forma tradizionale di gruppi divisi in classi distinte; sono previste, comunque, forme di flessibilità nei seguenti casi:

 

¨     CLASSI APERTE

 

¨     PERCORSI INDIVIDUALIZZATI

Le attività di recupero dei debiti devono prevedere interventi di durata non inferiore a 15 ore. In aggiunta a questi si potrà utilizzare anche la quota del 20% delle ore riservate all’autonomia delle scuole; è prevista la “sospensione” del giudizio per chi allo scrutinio finale di giugno riporti insufficienze e la formulazione del giudizio finale dopo il superamento delle verifiche disposte dal Consiglio di classe entro l’inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo: questi alcuni degli aspetti contenuti nell’Ordinanza Ministeriale, che il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ha firmato, sentite anche le associazioni studentesche, dando attuazione alle disposizioni del decreto sulle attività di recupero scolastico.

Ecco in sintesi i punti principali:

Debiti scolastici

Il 42 per cento degli studenti viene promosso con debiti e solo 1 su 4 li recupera. È compito delle scuole mettere in campo, nel corso di tutto l’anno scolastico, interventi didattici ed educativi volti a far superare agli studenti le insufficienze che rischiano di compromettere il proseguimento dei loro studi. Il Decreto Ministeriale 80 del 3 ottobre 2007 indica modalità, strumenti e risorse per un’organizzazione efficace del recupero scolastico.

In questa sezione dedicata del sito sono raccolti tutti i riferimenti normativi,  le indicazioni che saranno inviate alle scuole a supporto del difficile lavoro di valutazione e informazione che dirigenti e docenti svolgono.

 

 



Disponibile una finestra di ascolto dedicata a studenti, genitori, insegnanti, dirigenti scolastici e amministrativi contenente domande e risposte ai principali quesiti inerenti il decreto.

Le richieste di chiarimento potranno essere inviate tramite la casella di posta elettronica recupero_debiti@istruzione.it.

 

 



LE MODALITA’ PROGETTUALI

Nella considerazione che le nuove competenze professionali richieste orientano la scuola a costruirsi quale centro che sperimenti, sviluppi e ricerchi le dimensioni più significative della didattica in relazione alle innovazioni e alle necessità sociali che la riforma sottolinea, il Collegio dei Docenti opera attivando procedure impegnative che intendono formare la competenza aggiuntiva rispetto a quella del passato: “progettare per curricoli”. Pertanto definisce le modalità didattico-progettuali in funzione anche del percorso formativo proprio.

PROGETTAZIONE NELL’AMBITO DEL CONSIGLIO DI CLASSE

·        Diagnosi del gruppo classe: numero, provenienza, situazione socio-economico-culturale, individuazione di carenze e potenzialità nell’area cognitiva e dei comportamenti nell’area non cognitiva;

·        Organizzazione della classe in gruppi di livello al fine di individuare recuperi, consolidamenti e potenziamenti;

·        Individuazione degli obiettivi educativo-formativi;

·        Individuazione degli obiettivi trasversali nell’ambito della pluridisciplinarietà;

·        Definizione dei percorsi trasversali obbligatori/facoltativi/opzionali per il conseguimento degli obiettivi trasversali;

·        Individuazione di possibili moduli multidisciplinari;

·        Modalità di diagnosi periodica del gruppo classe;

·        Elaborazione di strategie comuni per risolvere un problema diagnosticato;

·        Esplicitazione dei criteri generali di valutazione per la corrispondenza tra voti e livelli di raggiungimento degli obiettivi;

·        Adozione di criteri comuni che identificano il significato di conoscenza, competenza e capacità;

·        Individuazione di una scala di misurazione che metta in corrispondenza voti e indicatori di livello del tipo:

Scarso

Insufficiente

Mediocre

Sufficiente

Discreto

Buono

Ottimo

Eccellente

0-3

4

5

6

7

8

9

10

PROGETTAZIONE DISCIPLINARE

·        Analisi della situazione di partenza;

·        Definizione del livello generale della classe in relazione alla propria disciplina;

·        Individuazione delle fasce di livello in relazione ai prerequisiti necessari in termini di conoscenze/competenze/capacità per avviare il processo formativo;

·        Individuazione degli obiettivi generali che il percorso didattico si prefigge di raggiungere;

·        Individuazione dei contenuti e degli obiettivi didattici.

IL SISTEMA DI VALUTAZIONE

MODALITÀ DI VERIFICA

Tipologia:

Per le diverse tipologie di prove i docenti usano apposite griglie di valutazione in cui

-       comprensione;

-       padronanza dei contenuti;

-       organicità di pensiero;

-       correttezza formale;

-       capacita critica e rielaborativa.

·        il numero delle prove deve essere tale da fornire congrui elementi di giudizio.

MODALITA’ E TIPOLOGIE DI VALUTAZIONE

·        La valutazione tiene conto delle misurazioni effettuate sul curricolo esplicito (aspetto cognitivo) e delle altre variabili che investono il curricolo trasversale, l’aspetto metodologico, il curricolo implicito, l’aspetto socio-relazionale e motivazionale;

·        Si utilizzano criteri di valutazione comuni definiti in sede collegiale e recepiti nell'ambito dei consigli di classe e in modo più specifico in fase di progettazione disciplinare;

·        Si stabiliscono i tempi della valutazione;

·        E’ data comunicazione durante il ricevimento  della valutazione perché studenti e genitori possano  intervenire sul processo della didattica

Si possono distinguere:

·        Valutazione iniziale, relativa alle competenze disciplinari ed abilità operative iniziali;

·        Valutazione formativa, relativa al processo di apprendimento;

·        Valutazione sommativa, a conclusione del percorso educativo.

CRITERI GENERALI DI VALUTAZIONE

Le descrizioni di conoscenza, competenza e capacità qui riportate in maniera generica (SCHEMA 1), dovranno essere declinate a livello generale per ogni singola disciplina e quindi in maniera specifica per ogni singola classe come obiettivi generali. Questi obiettivi diventano indicatori al momento della valutazione finale periodale (SCHEMA 2.b):

 

SCHEMA 1

Conoscenza

Competenza

Abilità

 

Applica-zione

Uso del linguaggio verbale

Uso del linguaggio simbolico

Analisi

Sintesi

Valutazione

Conoscenza dei contenuti, delle regole, ecc.

Applica-zione delle conoscen-ze acquisite.

Uso del linguaggio specifico della disciplina per esprimere le conoscenze acquisite.

Riuscire a decodificare e utilizzare il linguaggio simbolico specifico della disciplina.

Individua-zione di analogie

e differenze, di proprietà varianti e invarianti.

Individuazio-ne dei concetti essenziali della disciplina e capacità di inquadrarli in uno schema logico.

Rielaborazio-ne personale delle conoscenze e competenze acquisite.

 

 

 
SCHEMA  2.a

 

FASCE DI VOTO IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI

(utilizzabile nella valutazione intermedia)

0-3

Mancato raggiungimento degli obiettivi

4-5

Raggiungimento solo parziale degli obiettivi

6

Raggiungimento degli obiettivi essenziali

7-8

Adeguato raggiungimento degli obiettivi

9-10

Ampio, completo e approfondito raggiungimento degli obiettivi

 


 

 

 

SCHEMA   2.b

 

IN RELAZIONE AGLI INDICATORI SOPRA RIPORTATI

(utilizzabile nella valutazione finale)

0-3

Conoscenza:

livello molto basso o nullo

7-8

Conoscenza:

da livello accettabile a elevato

Competenza:

livello molto basso o nullo

Competenza:

da livello accettabile a elevato

Abilità:

livello molto basso o nullo

Abilità:

da livello accettabile a elevato

4-5

Conoscenza:

da livello basso a quasi accettabile

9-10

Conoscenza:

livello massimo

Competenza:

da livello basso a quasi accettabile

Competenza:

livello massimo

Abilità:

da livello basso a quasi accettabile

Abilità:

livello massimo

6

Conoscenza:

livello minimo di accettabilità

 

Competenza:

livello minimo di accettabilità

 

Abilità:

livello minimo di accettabilità

 

DEBITO FORMATIVO

Un allievo è promosso con  "debito formativo" quando presenta un'insufficienza non grave in una o più discipline, comunque non tale da determinare una carenza nella preparazione complessiva,  per cui risulta possibile il recupero e l’allineamento della preparazione in modo di seguire proficuamente il programma di studi nell’anno scolastico successivo. L’istituto attiva allo scopo appositi corsi IDEI.

All'allievo che è stato promosso alla penultima o all'ultima classe del corso di studi con un debito formativo, va attribuito il punteggio minimo previsto nella relativa banda di oscillazione della tabella predisposta (vedi la scheda esplicativa sul credito scolastico).

 

CORSI DI RECUPERO E APPROFONDIMENTO – ex IDEI

Il debito formativo viene gestito nelle settimane che precedono l’inizio effettivo delle lezioni e/o nelle prime settimane di lezione, per dare agli alunni la possibilità di colmarlo e acquisire adeguata preparazione per affrontare il programma dell’anno successivo.

Il recupero o il mancato recupero del debito formativo viene verbalizzato in occasione del primo consiglio di classe e, comunque, entro il primo scrutinio dell’anno scolastico successivo.

Su deliberazione dei consigli di classe sono previsti interventi di sostegno e di recupero per quegli alunni che non raggiungono il livello minimo di apprendimento all’interno dei periodi di suddivisione dell’anno scolastico.

Occorre tenere presente che:

a)     i suddetti corsi sono obbligatori nelle discipline in cui il voto riportato è pari o inferiore a quattro. Per gli studenti la frequenza pomeridiana ai corsi IDEI attivati nell’Istituto è obbligatoria, fermo restando la facoltà per i genitori dell’alunno di disporre in maniera autonoma;

b)     a conclusione degli interventi di recupero gli insegnanti incaricati, con prove opportunamente scelte, verificheranno l’efficacia degli interventi valutandone i risultati;

c)      nell’individuazione dei corsi sarà data la precedenza alle materie con prova scritta e/o professionali.

CREDITO FORMATIVO

Il "credito formativo" deriva dalle esperienze che ogni alunno può maturare al di fuori della scuola, purché coerenti con il corso di studi e debitamente documentate. Esso concorre a formare il "credito scolastico" ai fini del nuovo Esame di Stato.

CREDITO SCOLASTICO

Il termine "credito scolastico" può assumere diversi significati a seconda del contesto:

·        Punteggio attribuito all'allievo nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni del corso di studi della scuola secondaria superiore in relazione alla media dei voti riportata, all'assiduità della frequenza scolastica, all'interesse e all’impegno nella partecipazione al dialogo educativo, alle attività complementari, agli eventuali crediti formativi e al profitto di religione;

·        La somma dei punteggi ottenuti come "credito scolastico" negli ultimi tre anni di scuola secondaria superiore.

Tale somma (per un massimo di 20 punti su 100) costituisce il punteggio di ammissione agli Esami di Stato. Il voto di diploma si ottiene sommando al punteggio di ammissione i punteggi riportati dai candidati nelle prove scritte ed orali degli esami.

 

SCHEDA ESPLICATIVA

A norma del D.P.R. 323 del 23 luglio 1998, il consiglio di classe attribuisce ad ogni alunno, nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni della scuola secondaria superiore, un apposito punteggio per l’andamento degli studi, denominato credito scolastico. La somma dei punteggi ottenuti nei tre anni costituisce il credito scolastico che si aggiunge ai punteggi riportati dai candidati nelle prove scritte e orali dell’Esame di Stato conclusivo dei corsi di studio d’istruzione secondaria superiore. Tale punteggio viene attribuito sulla base dell’allegata tabella e della nota in calce alla medesima.

 

Media dei voti

Credito scolastico - punti

 

3° Anno

4° Anno

5° Anno

M<5

-

-

0

5£M<6

-

-

1-3

M=6

2-3

2-3

4-5

6<M£7

3-4

3-4

5-6

7<M£8

4-5

4-5

6-7

8<M£10

5-6

5-6

7-8

 

“M”  rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media dei voti, anche:

l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. All’alunno che è stato promosso con un debito formativo, va attribuito il punteggio minimo previsto nella relativa banda di oscillazione della tabella. In caso di accertato superamento del debito formativo, il Consiglio di Classe può integrare in sede di scrutinio finale dell’anno scolastico successivo il punteggio minimo assegnato, nei limiti previsti dalla banda di oscillazione cui appartiene tale punteggio.

Tenendo conto di tale tabella, si precisa che:

1.       Se la media dei voti è maggiore di 6,5 o è maggiore di 7,5 oppure è maggiore di 9, all’alunno viene attribuito il punteggio massimo previsto dalla corrispondente banda di oscillazione.

2.       Se la media dei voti è minore dei valori suddetti, all’alunno viene attribuito il punteggio minimo previsto nella relativa banda di oscillazione. Tale punteggio, però, può ugualmente raggiungere il valore massimo previsto nella corrispondente banda di oscillazione, considerando:

·        a)       l’assiduità nella frequenza scolastica;

·        b)       l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative;

·        c)       eventuali crediti formativi;

·        d)       profitto di religione o delle attività alternative.

Tali fattori verranno valutati ciascuno 1/4 di punto, se saranno soddisfatte le seguenti condizioni:

a)       Il punteggio previsto per la frequenza scolastica sarà attribuito solo se le assenze saranno meno di 30; inoltre, 5 permessi saranno considerati come un giorno di assenza.

b)       Il punteggio previsto per  l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative sarà attribuito solo se l’alunno avrà partecipato con particolare impegno ad almeno una delle attività complementari ed integrative che verranno svolte nell’Istituto nel corrente anno scolastico.

c)       Il punteggio previsto per il credito formativo verrà attribuito se l’alunno dimostrerà, con debita documentazione, di aver svolto, al di fuori dell’Istituto, una delle qualificate esperienze individuate nel D.M. 452 del 12/11/1998 che vengono di seguito riportate:

  1. Limitatamente agli alunni dell’ultimo anno, se la media dei voti risulta:

Il punteggio conseguito nei primi due casi potrà essere incrementato fino al massimo previsto nella corrispondente banda di oscillazione, cioè 3 punti, tenendo conto dei fattori precedentemente indicati (frequenza, attività integrative, crediti formativi, profitto di religione) che saranno valutati ciascuno 1/4 di punto alle condizioni esposte nel comma 2.

NOVITA’
Il Consiglio dei Ministri ha recentemente approvato una diversa struttura degli esami di stato che andrà a regime nell’anno 2009:

-          il credito scolastico passa da max 20 punti a max 25;

-          il punteggio riservato al colloquio viene ridotto da max 35 punti a max 30;

-          le commissioni saranno formate sin dal prossimo esame da sei commissari (tre interni e tre esterni) + un presidente.


 

GLI STUDENTI IN SITUAZIONE DI HANDICAP

L’ INTEGRAZIONE

In considerazione della presenza di alunni disabili, l’istituto e il collegio dei Docenti si fanno carico delle problematiche connesse nel rispetto delle norme vigenti. Intendendo l’integrazione nella sua accezione più ampia che coinvolge fattivamente tutti gli insegnanti al processo educativo-didattico, viene promossa una effettiva partecipazione alle attività didattiche per arrivare ad un reale “apprendimento” inteso come modifica del comportamento.

Tutto questo viene garantito attraverso le seguenti modalità attuative;

a)     per gli alunni disabili, sulla base della DF, del PDF, del PEI e dell’analisi della situazione iniziale, viene predisposto un PED che secondo i casi potrà prevedere:

-          per handicap di tipo psichico ed eccezionalmente fisico e sensoriale, in relazione alle potenzialità dell’allievo, obiettivi didattici, strategie e contenuti culturali del tutto o in parte diversi o talmente ridotti e semplificati da non essere riconducibili ai programmi ministeriali;

-          per handicap fisico o sensoriale ed eccezionalmente psichico lieve, obiettivi didattici e contenuti conformi o riconducibili, anche se eventualmente in parte semplificati, a quelli previsti per gli alunni normodotati; saranno in questo caso le strategie, i metodi, i tempi ad essere adeguati in modo tale da compensare nel limite del possibile le difficoltà dell’alunno causate dalla sua disabilità;

b)     gli alunni disabili opereranno, per maggior tempo possibile, all’interno della classe, parteciperanno con specifici compiti ai gruppi di studio, saranno sottoposti con le stesse scadenze, a prove di verifica e di valutazione;

c)      riguardo la valutazione dell’alunno disabile si prevedono i seguenti casi:

-          se gli obiettivi didattici raggiunti dall’alunno disabile non sono conformi o riconducibili a quelli degli alunni normodotati, si procederà ad una valutazione differenziata con voti o giudizi, in rapporto alla scelta sottoscritta dalla famiglia, e i voti assegnati saranno comunque da riferire al PEI. Pertanto il risultato finale non avrà effetti legali sulla promozione e non deve generare sin dall’inizio aspettative di valore giuridico del titolo di studio;

-          se gli obiettivi didattici raggiunti dagli alunni disabili sono conformi o riconducibili a quelli degli alunni normodotati, oppure in caso di diniego  della famiglia della valutazione differenziata, si procederà secondo quanto previsto per gli alunni normodotati.

LE MODALITA’

Il docente di sostegno garantisce le modalità della contitolarità:

a)     la titolarità dell’azione formativa appartiene all’intero consiglio di classe che la esercita attraverso l’azione responsabile dei docenti curricolari e di sostegno, dalla programmazione alla valutazione finale;

b)     il docente di sostegno è contitolare del processo formativo dell’intera classe. Egli opera in team con gli altri docenti, sia nella fase di progettazione che in quella operativa di attuazione ed in quella di valutazione dei risultati individuali e di gruppo;

c)      le lezioni frontali, la scelta delle esercitazioni, la valutazione del rendimento, il lavoro individualizzato, sono svolti di comune accordo tra i docenti contitolari.

LE MODALITÀ DI INTERVENTO (Studenti che seguono un P.E.D.)

·        Obiettivi:

saranno privilegiati l’acquisizione e/o il consolidamento/potenziamento delle:

-         abilità linguistiche e logico-matematiche di base;

-         abilità sociali (interazione con gli altri, rispetto delle regole, ecc.);

-         abilità per l’autonomia (lettura dell’orologio, uso del denaro o altro da definire);

-         abilità motorie e delle corrette modalità di gioco in gruppo (coordinazione motoria e gioco di squadra);

successivamente:

-          eventuale sviluppo di competenze professionali;

-          potenziamento dell’autonomia personale e sociale.

·        Modalità operative:

a prescindere dall’area in cui gli studenti sono stati inseriti e quindi anche dell’insegnante a cui vengono assegnati, si prevede:

-          attività che mirino all’acquisizione o al consolidamento/potenziamento delle abilità linguistiche e logico-matematiche di base e delle abilità legate all’autonomia personale e sociale;

-          la possibilità per lo studente di avere un orario personale e quindi seguire per più ore determinate materie o professori curricolari (classi aperte) se si ritiene che ciò sia utile al suo progresso personale e didattico;

-          l’attuazione di progetti specifici sulle abilità sociali, sull’autonomia e sull’uso del computer da svolgere in prevalenza in biblioteca;

-          l’attuazione di progetti specifici sulle abilità motorie da svolgere in prevalenza in palestra.

Questi progetti ai quali dovranno partecipare contemporaneamente più studenti permetteranno allo studente disabile, superando l’orario rigido delle lezioni in classe, spesso non funzionale al loro bisogno, di lavorare sulle attività specifiche su descritte difficili o impossibili da perseguire in classe, e di aumentare in maniera sensibile le ore di attività insieme ad un insegnante di sostegno.


 

 

GLI ALLEGATI


 

IL REGOLAMENTO D’ISTITUTO

La vigilanza degli alunni è affidata ai docenti durante le ore di lezione, gli spostamenti e nell’intervallo. In casi particolari (assenza del docente, impossibilità di quest'ultimo ad accompagnare gli alunni alla sede staccata, permessi di uscita dall’aula), la vigilanza compete ai collaboratori scolastici.

Al termine delle lezioni, l'uscita degli alunni avviene ordinatamente, per piani e con la vigilanza del personale docente e ATA.

Gli alunni che siano stati assenti dalle lezioni, non potranno essere riammessi a scuola senza la giustificazione scritta sull'apposito libretto r