Istituto Tecnico Statale “Giovanni XXIII” - Ribera

Il Piano dell’ Offerta Formativa

 A.S. 2008- 09


Il Piano

dell’ Offerta Formativa

2008/09
SOMMARIO  

 

LA SCUOLA     

INFORMAZIONI GENERALI  

LA STORIA    

GLI INDIRIZZI  

LE RISORSE    

IL CONTESTO    

L’ OFFERTA FORMATIVA     

FINALITA’ E OBIETTIVI  

IL NUOVO OBBLIGO SCOLASTICO

L’ AMPLIAMENTO DELL’ OFFERTA FORMATIVA

FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE SCOLASTICO    

LE MODALITA’ DIDATTICHE E ORGANIZZATIVE     

L’ ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA    

LE MODALITA’ PROGETTUALI  

IL SISTEMA DI VALUTAZIONE    

GLI STUDENTI IN SITUAZIONE DI HANDICAP   

GLI ALLEGATI   

IL REGOLAMENTO D’ISTITUTO    

LA CARTA DEI SERVIZI  

LO STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI  

IL REGOLAMENTO DI DISCIPLINA    

RECUPERO DECRETO MINISTERIALE N.80


LA SCUOLA  

INFORMAZIONI GENERALI

 

ISTITUTO TECNICO STATALE “GIOVANNI XXIII”

Via  Presti, 2 - 92016 RIBERA  (AG)

Tel  0925 61523       

Fax  0925 62079

e-mail agtd030005@istruzione.it

Sito web: www.itcgribera.it

Codice Istituto: AGTD030005

DIRIGENTE SCOLASTICO:                      Dott. ssa  Antonina Triolo

COLLABORATORE VICARIO:                  prof. Giuseppe Guarisco

COLLABORATORE:                                 prof. Antonio Mulè

REFERENTE CORSI SERALI:                   Prof. Calogero Puma

DIRETTORE AMMINISTRATIVO:               Rag. Vito Miceli

L’ISTITUTO

E’ l’unico Istituto Tecnico Statale operante nella provincia di Agrigento con tre indirizzi tecnici di studio ben distinti che abbracciano le tipologie più richieste dagli alunni e dalle loro famiglie: gli indirizzi commerciale, per geometri e per il turismo. Inoltre, funzionano corsi serali per studenti lavoratori.

LA STRUTTURA DEI CORSI

I corsi sono strutturati

-         in un biennio

-         e in un triennio al termine del quale si consegue il diploma di RAGIONIERE E PERITO COMMERCIALE o di GEOMETRA oppure di TECNICO DEL TURISMO.

I percorsi formativi presentano discipline comuni per tutti e discipline specifiche che caratterizzano gli indirizzi di studio.

GLI SBOCCHI DOPO IL DIPLOMA

Al termine dei percorsi di studio si può accedere:

-         a tutte le facoltà universitarie;

-         ai corsi di Formazione Integrata Superiore;

-         ai concorsi pubblici;

-         alle attività professionali;

-         al mondo del lavoro, nelle aziende private ed in Enti pubblici.


LA STORIA

A.S. 1961-62 – L’Istituto nasce con l’attivazione di una 1^ classe del corso    Commerciale ( come sede staccata dell’I.T.C. “M. Fodera’” di Agrigento)  e di una 1^ classe del corso per Geometri (come sezione staccata dell’I.T.G. di Agrigento, oggi “Brunelleschi”).

L’Istituto fino al 1963-64 era ubicato in locali di civile abitazione e precisamente in un edificio sito nel Cortile Genova.

A.S. 1963-64 – L’Istituto è in via di ampliamento e di completamento dei corsi. La sua sede viene trasferita in locali più ampi, in via Saponeria, più idonei ad accogliere l’utenza.

A.S. 1968-69 – L’Istituto è in fase di espansione e raggiunge l’autonomia amministrativa e, per la prima volta, è sede di Esami di Maturità.

A.S. 1971-72  - L’Istituto si amplia sempre più, raccoglie gli studenti dei paesi vicini e della valle del Belice; la sede viene trasferita negli attuali locali di proprietà della Provincia di Agrigento. Lo stabile, che doveva essere utilizzato come ospizio per sordomuti, è stato rilevato dall’Amministrazione provinciale  e consegnato all’Istituto.

Nel corso degli anni ’70 l’Istituto si è ampliato e sono state istituite le sezioni staccate di Sciacca e Bivona. Nel primo caso, è stato avviato un corso serale, che continua ancora oggi fornendo un valido servizio a coloro che, per motivi di lavoro, non hanno potuto frequentare i corsi diurni. Le due sezioni, appena completati i corsi, hanno ottenuto l’autonomia.

A.S. 1991-92  - L’Istituto ottiene l’autorizzazione ad istituire due corsi sperimentali, l’IGEA per i ragionieri, il progetto CINQUE per i geometri. Il corso Igea è oggi corso di ordinamento, mentre il Cinque rimane sperimentale. Si è anche avviata la sperimentazione autonoma di lingue per il corso tradizionale per geometri (PLS) ed il PNI per i bienni.

A.S. 1995-96  - La Scuola diventa “ISTITUTO POLO” per Educazione Stradale, Programmazione Didattica ed educativa e P.E.I.

A.S. 1999-2000  - Viene avviato il corso serale per lavoratori e adottato il Progetto Sirio (rientri formativi) per Geometri e Ragionieri che è stato completato nel 2004-05, dando la possibilità ai frequentanti, con un’organizzazione snella e flessibile e il riconoscimento dei crediti, di ottenere rapidamente il diploma finale.

A.S. 2004-05 – L’Istituto ottiene l’autorizzazione ad attivare il corso per il conseguimento del diploma di perito per il turismo.

 A.S. 2005-06 – L’Istituto attiva due sezioni dell’indirizzo turistico che si aggiunge a quelli già funzionanti. Inoltre, nel corso dell’anno diviene Centro Territoriale Risorse per l’ Handicap.


 GLI INDIRIZZI

COMMERCIALE IGEA (giuridico, economico-aziendale)

Il ragioniere, esperto in problemi di economia aziendale, oltre a possedere una adeguata cultura generale, accompagnata da buone capacità linguistico-espressive e logico interpretative, avrà conoscenze ampie e sistematiche dei processi inerenti la gestione aziendale sotto il profilo economico, giuridico, organizzativo, contabile.

In particolare egli dovrà essere in grado di analizzare i rapporti fra l'azienda e l’ambiente in cui opera per proporre soluzioni a problemi specifici.

Discipline e attività caratterizzanti l’indirizzo

Materie

Classe 1a

Classe 2a

Classe 3a

Classe 4a

Classe 5a

Religione

1

1

1

1

1

Italiano

5

5

3

3

3

Storia

2

2

2

2

2

I lingua straniera

3

3

3

3

3

II  lingua straniera

4

4

3

3

3

Trattamento testi

3

3

 

-

-

Matematica, Informatica

5

5

4

4

3

Scienze della materia

4

4

-

-

-

Scienze naturali

3

3

-

-

-

Diritto – Economia

2

2

-

-

-

Geografia economica

 

 

3

2

3

Diritto

 

 

3

3

3

Economia aziendale

2

2

7

10

9

Economia politica

 

 

3

2

 

Scienze delle finanze

 

 

 

 

3

Educazione fisica

2

2

2

2

2

Totale ore

36

36

34

35

35

 GEOMETRA PROGETTO CINQUE

II nuovo geometra è una figura tecnica intermedia dinamica che interviene in molteplici aree:

-         area del rilievo;

-         area delle costruzioni;

-         area del territorio e dell’ambiente.

Rispetto al corso tradizionale si evidenziano:

-         aumento complessivo delle ore di insegnamento, affrontato con metodologia diversa;

-         inserimento nel biennio della disciplina Diritto ed Economia;

-         studio della lingua straniera fino alla quinta classe;

-         ampliamento dell’insegnamento della Matematica a cui viene affidato il compito di veicolare anche l’informatica secondo gli intendimenti del Piano Nazionale d’Informatica;

-         introduzione di una nuova materia: Impianti

La professionalità del geometra è quindi indirizzata nei seguenti campi:

-         progettazione e realizzazione di impianti tecnologici, anche in funzione del risparmio energetico;

-         rilevazione del territorio con utilizzo dei metodi e tecniche innovative e tradizionali;

-         elaborazione di carte tematiche e topografiche;

-         stima di immobili, valutazione d'impatto ambientale, interventi territoriali di difesa dell'ambiente, accertamenti e stime catastali.

La formazione prepara ad una operatività professionale attraverso le discipline di indirizzo.  

Discipline e attività caratterizzanti l’indirizzo

Materie

Classe 1a

Classe 2a

Classe 3a

Classe 4a

Classe 5a

Religione

1

1

1

1

1

Italiano

5

5

3

3

3

Storia

2

2

2

2

2

Lingua straniera

3

3

2

2

2

Matematica

5

5

3

3

2

Fisica

4

3

 

 

 

Chimica

3

4

 

 

 

Geografia, scienze

3

4

 

 

 

Disegno e progettazione

4

3

3

3

4

Diritto

2

2

2

2

2

Geopedologia, ecologia ed estimo

 

 

5

5

5

Topografia

 

 

5

6

5

Costruzioni

 

2

5

5

5

Impianti

 

 

3

2

3

Educazione Fisica

2

2

2

2

2

Totale ore

35

35

36

36

36

 TURISMO

L’Istituto, cogliendo la richiesta espressa dal territorio di professionisti e personale tecnico qualificato nel settore turistico in considerazione degli importanti insediamenti esistenti e in fase di realizzazione e delle nuove tendenze che lasciano prevedere il proliferarsi di imprese turistiche e di supporto al turismo, avvia questo nuovo indirizzo di studi in stretto contatto con le più significative realtà operative, pubbliche e private, assicurando ai propri studenti una solida preparazione culturale, competenze professionali specifiche e la padronanza di tre lingue straniere.

Prospettive professionali:

-         Attività imprenditoriali autonome;

-         Dirigente e quadro intermedio in Agenzie di viaggi e Hotel, Villaggi turistici, Compagnie aeree, di navigazione e FS;

-         Addetto alla commercializzazione e marketing;

-         Quadro intermedio presso associazioni ed enti pubblici turistici;

-         Organizzatore congressuale;

-         Guida turistica, etc.

Discipline e attività caratterizzanti l’indirizzo

Materie

Classe 1a

Classe 2a

Classe 3a

Classe 4a

Classe 5a

Religione

1

1

1

1

1

Italiano

5

5

4

4

4

Storia

2

2

2

2

2

I lingua straniera

3

4*

4*

4*

4*

II  lingua straniera

5

4*

4*

4*

4*

III lingua straniera

 

 

4

4

4

Arte e territorio

2

2

2

2

2

Matematica, Informatica

4

4

3

3

3

Laboratorio di Fisica-Chimica

3

2

 

 

 

Scienze  naturali

2

3

 

 

 

Geografia turistica

 

 

2

2

2

Economia aziendale

2

2

 

 

 

Disc. turistico-aziendali

 

 

4

5

5

Diritto - Economia

2

2

 

 

 

Diritto e leg. turistica

 

 

4

3

3

Trattamento testi

2

2

 

 

 

 Educazione fisica

2

2

2

2

2

* di cui un’ora in compresenza con docente di lingua madre per la conversazione

Totale ore

35

35

36

36

36

PROGETTO SIRIO IGEA E GEOMETRA

Corso Serale per studenti lavoratori

II corso prevede la riduzione dell'orario settimanale di lezione, il riconoscimento dei crediti formativi pregressi, tutoring, metodologie didattiche tendenti a valorizzare le esperienze culturali e professionali realizzate dagli studenti.

Gli obiettivi fondanti sono:

-         qualificare giovani ed adulti privi di professionalità aggiornata;

-         consentire la riconversione professionale di adulti già inseriti in ambito lavorativo che vogliano ripensare o migliorare la propria qualifica professionale;

-         acquisire conoscenze e competenze in ambito economico ed aziendale (IGEA);

-         acquisire conoscenze e competenze nel campo delle costruzioni, del territorio e dell’ambiente (GEOMETRA);

-         acquisire conoscenze e competenze nella progettazione e realizzazione di impianti tecnologici anche in funzione del risparmio energetico (GEOMETRA).  

Discipline e attività caratterizzanti l’indirizzo COMMERCIALE e GEOMETRI

BIENNIO

Materie

Classe 1a

Classe 2a

Area Comune

Italiano

4

4

Scienze storico-sociali

3

3

Lingua inglese

3

3

Matematica

4

4

Scienze integrate

3

3

Area d’indirizzo settore Commerciale

II Lingua straniera

4

4

Economia aziendale

2

2

Trattamento testi e dati

2

2

Area d’indirizzo settore Geometri

Fisica

2

2

Chimica

2

2

Tecnologia e disegno

4

4

 

 

 

Totale ore

25

25

 TRIENNIO

Materie

Classe 3a

Classe 4a

Classe 5a

Settore Commerciale

Italiano

3

3

3

Storia

2

2

2

Lingua inglese

3

3

3

Matematica

3

3

3

Economia aziendale

8

9

9

Diritto

3

3

2

Economia politica

3

2

3

Educazione Fisica

1

1

1

Totale ore

26

26

26

Settore Geometri

Italiano e storia

4

4

4

Lingua inglese

2

2

2

Matematica

3

3

2

Diritto

2

2

2

Disegno e progettazione

3

3

4

Costruzioni

4

4

4

Topografia

4

4

3

Impianti

3

2

3

Geopedologia, ecologia ed estimo

3

4

4

Totale ore

28

28

28

LE RISORSE

LE RISORSE UMANE

GLI ALUNNI

ANNO

n. classi

n. studenti

studenti in situazione di handicap

Corso serale

n. studenti

5

85

2

2

44

6

105

1

 

39

5

108

1

 

41

5

87

-

 

36

4

79

1

 

28

TOTALE

35

469

5

 

188

 

Tutta l’attività didattico-educativa dell’Istituto pone al centro l’alunno. Egli è considerato soggetto-persona di pari dignità e protagonista attivo della vita scolastica.

La Scuola promuove e sviluppa la conoscenza dei suoi diritti e doveri previsti nello Statuto delle Studentesse e degli Studenti di cui al DPR n° 249 del 24.06.1998.

A tal fine durante il corso dell’anno scolastico vengono individuati, d’intesa con gli organi rappresentativi degli studenti, le iniziative più idonee all’attuazione dello Statuto.

La Scuola vede nell’Assemblea Studentesca e nel Comitato degli Studenti gli organi privilegiati della partecipazione degli alunni alla vita dell’Istituto e ne garantisce il più corretto e regolare funzionamento.

I GENITORI

La Scuola considera insostituibile il ruolo dei genitori nel processo educativo dei figli e fondamentale la loro partecipazione attiva alla vita dell’istituto.

A tal fine promuove la costituzione ed il regolare funzionamento dell’Assemblea e del Comitato dei Genitori.

  

LE RISORSE PROFESSIONALI DELLA SCUOLA

Docenti

87

Insegnanti Tecnico-Pratici

7

ATA Assistenti tecnici + Co.Co.Co.

4 + 3

ATA Assistenti amministrativi

7

ATA Collaboratori scolastici

15

I DOCENTI

La Scuola riconosce il docente soggetto centrale per la promozione del processo didattico e pedagogico dell’alunno, ne cura l’inserimento più adeguato nella vita dell’Istituto e promuove un’azione permanente di formazione e aggiornamento.

IL COLLEGIO DEI DOCENTI

Il Collegio dei Docenti, costituito da tutti gli insegnanti della Scuola e presieduto dal Capo d’Istituto:

-         cura la programmazione didattico-educativa;

-         adegua e rivede i contenuti curricolari e programmatici attraverso una riorganizzazione dei percorsi didattici in aderenza alle esigenze della Scuola e del territorio;

-         formula proposte al Dirigente scolastico per la formazione delle classi, la formulazione dell’orario delle lezioni e lo svolgimento delle attività scolastiche, para ed extra-scolastiche;

-         provvede all’adozione dei libri di testo;

-         valuta periodicamente l’azione didattico-educativa per proporre eventuali aggiustamenti;

-         propone l’acquisto del materiale didattico ausiliare;

-         richiede al Ministero l’istituzione o la conferma di corsi sperimentali;

-         approva o respinge i programmi di sperimentazione didattico-metodologico;

-         definisce e convalida il Piano Annuale della Attività;

-         valuta i risultati della sperimentazione;

-         promuove iniziative di aggiornamento dei docenti;

-         delibera la divisione dell’anno scolastico in trimestri o quadrimestri;

-         dispone sui corsi integrativi e/o di sostegno;

-         definisce e convalida il P.O.F., la Carta dei Servizi ed il Regolamento d’Istituto;

-         fissa i criteri per le operazioni dello scrutinio finale;

Spettano al Collegio dei docenti tutte le altre competenze previste dalla normativa vigente e dal contratto collettivo di lavoro.

LE FUNZIONI STRUMENTALI

Per la realizzazione delle finalità generali della scuola, l’Istituto individua i docenti per l’espletamento delle Funzioni Strumentali al Piano dell’Offerta Formativa (art. 28 del C.C.N.L. 26/05/1999).

Il Collegio dei Docenti, ai sensi dell’art. 37 del C.C.N.I. 31/08/1999, identifica le funzioni e definisce competenze e requisiti professionali dei docenti necessari per l’accesso.

Nel corrente anno scolastico il Collegio dei Docenti ha individuato le seguenti funzioni:

-         Area 1 – Gestione del P.O.F.: coordinamento e monitoraggio delle attività e valutazione dei risultati;

-         Area 2 – Sostegno al lavoro dei Docenti: accoglienza e orientamento, formazione e aggiornamento, azione didattico-pedagogica;

-         Area 3 – Interventi e servizi per gli alunni: accoglienza, continuità, orientamento, rapporti Scuola-Famiglia;

-         Area 4 – Rapporti con gli Enti esterni: rapporti con le altre scuole, con gli Enti Locali, con le associazioni professionali, con le aziende e le imprese, etc.

Le Funzioni Strumentali hanno durata annuale reiterabile.

IL CONSIGLIO DI CLASSE

È composto da tutti i docenti della classe oltre che dai rappresentanti degli alunni e dei genitori. E’ presieduto da un coordinatore designato dal Dirigente Scolastico. Svolge le seguenti funzioni:

-         armonizza il lavoro in modo che possano trovare applicazione le linee d’intervento adottate dal Collegio dei docenti;

-         avanza proposte di tipo disciplinare, interdisciplinare, di sperimentazione;

-         verifica periodicamente l’efficacia degli interventi formativi;

-         assume iniziative inerenti al recupero, al sostegno, all’handicap;

-         cura i comportamenti degli alunni;

-         attua la partecipazione dei genitori e degli alunni alla vita della comunità scolastica attraverso lo scambio di informazioni, esperienze, opinioni;

-         delibera, su proposta dei singoli docenti, i voti di profitto e di condotta da assegnare a ciascun alunno;

-         contribuisce ad individuare le iniziative, curriculari ed extracurriculari, idonee ad arricchire di motivazioni e di interessi l’impegno degli allievi;

-         elabora il piano di lavoro annuale indicando, in relazione agli obiettivi didattici generali formulati dal Collegio dei docenti, obiettivi, contenuti e metodo.

LE COMMISSIONI

Le Commissioni, che possono essere costituite dai rappresentanti delle tre componenti scolastiche e possono riunirsi al momento opportuno, sono organi di supporto dell’attività didattico-pedagogica.

Hanno potere consultivo e/o propositivo; formulano proposte che potranno essere approvate dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto.

I DIPARTIMENTI

Il Dipartimento, che si compone di tutti i docenti del triennio di una o più discipline curricolari affini, è presieduto da un coordinatore responsabile designato dal Dirigente scolastico. Esso svolge le seguenti funzioni:

o       definisce gli obiettivi generali della disciplina o delle discipline presenti nel dipartimento;

o       stabilisce, in linea di massima, quali sono le conoscenze e le abilità (sapere e saper fare) che gli allievi devono possedere per accedere alle classi successive (Livelli Minimi di Apprendimento);

o       definisce linee e modalità della programmazione didattica e della valutazione degli alunni;

o       promuove e favorisce lo scambio di esperienze tra i docenti della disciplina in riferimento ad iniziative su questioni di programmazione didattica e di valutazione;

-         concorda ed indica:

o       il numero minimo di prove scritte ed orali da garantire in ogni trimestre ad ogni alunno;

o       le caratteristiche delle prove che possono fornire ai docenti ulteriori indicazioni sui ritmi e livelli d’apprendimento (es. questionari, test, lavori di ricerca, prove crittografiche, etc.);

o       il tipo di intervento per il recupero degli alunni in difficoltà;

o       verifica i sussidi didattici;

·           individua e propone al Collegio dei docenti le tematiche su cui effettuare interventi di formazione e di aggiornamento.

ASSI CULTURALI

si compone di tutti i docenti del biennio, sono presieduti da un coordinatore responsabile designato dal Dirigente scolastico. Esso svolge le seguenti funzioni:

o       definisce abilità, conoscenze e competenze delle discipline presenti negli assi;

o       stabilisce gli otto punti di cittadinanza

o       definisce linee e modalità della programmazione didattica e della valutazione degli alunni;

o       promuove e favorisce lo scambio di esperienze tra i docenti della disciplina in riferimento ad iniziative su questioni di programmazione didattica e di valutazione;

-         concorda ed indica:

o       il numero minimo di prove scritte ed orali da garantire in ogni trimestre ad ogni alunno;

o       le caratteristiche delle prove che possono fornire ai docenti ulteriori indicazioni sui ritmi e livelli d’apprendimento (es. questionari, test, lavori di ricerca, prove crittografiche, etc.);

o       il tipo di intervento per il recupero degli alunni in difficoltà;

o      stabilisce le abilità e competenze che devono essere certificate alla fine del bienniolverifica i sussidi didattici;

·           individua e propone al Collegio dei docenti le tematiche su cui effettuare interventi di formazione e di aggiornamento.

 IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Il Dirigente scolastico è il manager, capo e rappresentante legale dell’Istituto.

Spettano al Dirigente scolastico tutte le altre competenze previste dalla normativa vigente e dal contratto collettivo di lavoro. In particolare, egli:

-         organizza le risorse umane e finanziarie dell’Istituto;

-         promuove e coordina l’attività della scuola, assicurandone la gestione unitaria;

-         presiede il Collegio dei docenti;

-         procede alla formazione delle classi, sentito il Collegio dei Docenti;

-         formula l’orario settimanale delle lezioni;

-         assegna i docenti alle classi nel rispetto dei criteri formulati dal Collegio dei Docenti;

-         promuove e coordina, assieme al Collegio dei docenti, le attività didattiche, di sperimentazione ed aggiornamento;

-         nomina i coordinatori ed i segretari dei Consigli di classe e dei Dipartimenti, sentiti i rispettivi organi;

-         predispone il Piano Annuale della Attività connesse con l’azione didattico-educativa e col funzionamento della scuola;

-         cura i rapporti con le famiglie e con gli altri Enti;

-         nomina il personale supplente temporaneo;

-         relaziona, al termine dell’anno scolastico, al Consiglio d’Istituto e al Collegio dei docenti sui risultati conseguiti dalla Scuola.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

Spettano al Consiglio d’Istituto, composto dai rappresentanti di alunni, genitori, docenti, personale ATA democraticamente eletti e dal Dirigente Scolastico, tutte le competenze previste dalla normativa vigente e dal Regolamento d’Istituto.

I COLLABORATORI DEL DIRIGENTE

Sono incaricati dal dirigente scolastico, scelti in numero di due tra il personale docente, con compiti di collaborazione, coordinamento e supporto all’attività di gestione della scuola.

Espressamente per i corsi serali è incaricato un docente anch’egli con compiti di collaborazione, coordinamento e supporto all’attività di gestione della scuola.

 

IL DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI

Il DSGA svolge attività lavorativa complessa con rilevanza esterna. Sovrintende ai servizi generali amministrativo-contabili e ne cura l’organizzazione coordinando il personale ATA.

IL PERSONALE ATA

Costituito dagli assistenti tecnici e amministrativi nonché dai collaboratori scolastici, contribuisce alla realizzazione dell’offerta formativa con compiti di supporto all’attività didattica e di servizio all’utenza e al territorio.

 LE RISORSE STRUTTURALI E STRUMENTALI

La Scuola dispone di strutture, arredi e attrezzature ricevuti dagli Enti obbligati.

Gli spazi interni sono utilizzati flessibilmente e garantiscono il rispetto delle norme igienico-sanitarie.

L’Istituto si articola in nove edifici all’interno di un perimetro privato.

Due edifici sono assegnati ai corsi commerciali, uno a quelli per geometri. Altri tre edifici sono destinati ai laboratori linguistici e tecnici. Un edificio alloca gli uffici e la biblioteca. I due rimanenti costituiscono la palestra e l’auditorium.

Alle strutture si accede attraverso due ingressi, uno che dà sulla via Presti e l’altro sulla Circonvallazione.  

AULE, LABORATORI E PALESTRA
L’Istituto dispone di:

·        n. 25 aule per le attività didattiche;

·        n. 3 aule per le attività didattiche di Disegno Geometrico, Disegno professionale e CAD, Progettazione; Simulazione aziendale.

·        n. 2 aule per le attività didattiche di Trattamento testi;

·        n. 3 laboratori linguistici di cui n. 1 multimediale costituito da n. 24 computer multimediali per gli alunni collegati in rete didattica + n. 1 computer server del docente, stampanti a colore, scanner, collegamento continuo a Internet;

·        n. 2 laboratori di scienze;

·        n. 1 laboratorio di chimica;

·        n. 1 laboratorio di fisica;

·        n. 1 laboratorio per lo studio dei materiali;

·        palestra polifunzionale per le attività ginniche e sportive;

·        n. 2 campetti outdoor.

La Scuola è cablata e dispone di collegamenti Internet nelle aule didattiche e speciali.

La scuola è “test center” per la preparazione e il conseguimento della patente informatica ECDL.

La palestra e i campi outdoor offrono adeguati spazi per la pratica sportiva; idonee le attrezzature in possesso.

LA BIBLIOTECA

Ampia e fornita di circa 7000 testi e numerosi supporti audiovisivi, la biblioteca d’Istituto è a disposizione degli alunni e dei docenti che possono utilizzare anche i PC di cui è dotata con collegamento continuo a Internet.

GLI SPAZI ESTERNI

La scuola presenta ampi spazi all’interno del perimetro privato utilizzati sia per il parcheggio dei ciclomotori degli allievi che per le attività didattiche, sportive e ricreative e per le rappresentazioni musicali e artistiche nelle stagioni favorevoli.

LE RISORSE FINANZIARIE

-         Fondi dell’istituzione scolastica; -         Fondi per l’autonomia

 -         Fondi Regionali; -         Fondi  Provinciali;

-         Fondi per attività di formazione e aggiornamento;

-         Fondi per attrezzature e sperimentazione didattica per le classi con alunni in situazione di handicap;

-         Fondi per attività integrative ed iniziative complementari rivolte agli studenti;

-         Fondi progetti PON e POR;

-         Sponsor privati.

SICUREZZA E PREVENZIONE

L’edificio è in linea di massima adeguato alle norme di sicurezza. All’utenza sono fornite adeguate indicazioni sui percorsi d’esodo in caso di necessità e sui comportamenti da adottare. In caso di calamità l’evacuazione può avvenire in brevissimo tempo attraverso ampi corridoi, scale ed aperture che comunicano con l’esterno. Le vie di fuga sono segnalate in ogni piano tramite idonei cartelli a vista nei corridoi principali, accompagnati dalla pianta del piano. Il piano di evacuazione dell’edificio è pubblicato all’Albo della scuola e sono presenti apposite note informative nei vari edifici. Il piano di evacuazione è aggiornato periodicamente in raccordo con il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Gli organi competenti vengono sollecitati sistematicamente a provvedere all’eliminazione di quei parametri non conformi alla normativa.

Ai fini della sicurezza la Scuola si impegna ad organizzare periodicamente esercitazioni di evacuazione dell’edificio scolastico.

 

IL CONTESTO

IL TERRITORIO : NATURA FISICA E INFRASTRUTTURE

-         Estensione: Il bacino d'utenza si estende nella provincia di Agrigento dal basso Belice sino a Montallegro, per la fascia costiera, e sino a Santo Stefano per le aree interne.

-         Composizione fisica: Ambiente pianeggiante, quindi collinare, infine montuoso nella fascia più esterna.

-         Risorse naturali: Agricoltura, ambientali e paesaggisti­che.

-         Infrastrutture: Strade statali, provinciali, comunali e interpoderali.

-         Degrado ambientale: legato all'abbandono e alla mancata valorizzazione del centro storico.

-         Suddivisione degli spazi:

1.      zone residenziali e centro storico a carattere abitativo e commerciale;

2.      le campagne circostanti per l’agricoltura e le zone di periferia per le attività artigianali e industriali;

3.      per il tempo libero: impianti sportivi, giar­dini pubblici, centro sociale, cinema e teatro.

PROFILO DEMOGRAFICO

-         Decre­mento demografico per effetto di una migrazione dalla città verso il continente o i centri più importanti;

-         Sovrapposizione del ceto medio occupato nel terziario all’originario assetto socio-economico-culturale di tipo agricolo-operaio;

-         Progressivo innalzamento del livello culturale.

ATTIVITA’ PRODUTTIVE

-         Principali attività: Agricoltura (colture erbacee, arboree e orticoltura), artigianato per la produzione di beni d’arredo (mobili, porte), edilizia, industrie di trasformazione dei prodotti agricoli (frantoi, cantine), di conservazione, di lavorazione dei marmi e del vetro, turismo (comprensorio di Sciacca).

-         Stabilità lavorativa: l'occupazione non è elevata e spesso stagionale nel settore dell’agricoltura e dell’edilizia. Il grado di disoccupazione appare al di sopra della media na­zionale. Il lavoro nero è molto diffuso e riesce ad ammortizzare il problema creato dalla disoccupazione.

-         Crisi del mercato: Sono coinvolti i settori dell'agricoltura e della trasformazione, mentre l'artigianato risulta in espansione.

SERVIZI E ISTITUZIONI

Servizi socio-sanitari: A.S.L. e strutture collegate (ospe­dale civico, strutture terapeutiche, laboratori d’analisi, centri d’assistenza alle persone in situazione di

-         handicap, strutture per la riabili­tazione dei tossicodipendenti, centro di igiene  mentale, centro AVIS);  

-         Servizi socio-educativi: scuole pubbliche e private, conservatorio musicale, biblioteche, oratori, gruppo scout, associazioni teatrali, sportive, ri­creative (scuola di calcetto, basket, danza e palestre), culturali.

-         Presenze istituzionali: Giudice di Pace,  Carabinieri,  Ufficio del lavoro, Sportelli per il lavoro e l'impresa, Consorzi, Istituzioni pubbliche e private, Pro-loco, sportello segreteria universitaria (AG - PA).

ANALISI ANTROPOLOGICA E ARCHITETTONICA

-         Tradizioni popolari:

Festa di San Giuseppe

Festa popolare vissuta con particolare amore da parte dei riberesi. La mattina del 19 marzo un gruppo di pellegrini costituito da 12 apostoli, di solito bambini, da san Giuseppe, la Madonna e Gesù Bambino visita gli altari che alcune famiglie, per grazia ricevuta, addobbano con veli e nastri e tovaglie ricamate in onore del santo; oltre a ciò, preparano tavole ricche di ogni specialità di verdure e dolci.

Il Venerdì Santo

Anche questa è una festa religiosa molto sentita dal popolo. La mattina del venerdì una processione accompagna l’urna col corpo di Gesù al calvario dove viene eseguita la crocifissione. Di pomeriggio si depone il Salvatore dalla croce ed assieme alla Madonna Addolorata viene portato in processione per le strade del paese accompagnato con canti e preghiere particolari.

La Pasqua

Giorno di festa è l’incontro di Pasqua. Tutto il popolo si riversa nel corso principale del paese ed aspetta con allegria il momento dell’incontro di Gesù risorto con la Madonna. Giovani, ma anche adulti  corrono saltellando con gonfaloni  e stendardi ai piedi di Gesù risorto e coinvolgono anche gli spettatori in un ritmo quasi effervescente. I momenti solenni: vedere cadere il velo nero dal volto dell’Addolorata e i tre inchini che la Madonna fa per baciare i piedi di Gesù, offrono al popolo grandi emozioni.

-         Testimonianze storico-archeologiche:

A circa tre Km a sud-ovest di Ribera sulla collina dalla quale si può ammirare il mare e tutta la verdeggiante valle si erge a testimonianza del passato la torre e alcuni interessanti ruderi del Castello di Poggiodiana. Secondo gli storici il castello, nato con il nome di Misilcassino, è stato costruito nel XII secolo dai Normanni a difesa delle terre di Caltabellotta. Nel 1392 fu concesso da Federico di Aragona al conte Peralta; in seguito passò nelle mani di Antonio Luna, conte di Caltabellotta. Nel 1627 Luigi Guglielmo Moncada signore di Caltabellotta ricevette l’investitura del Castello e del feudo attorno al fiume Verdura. Dal 1700 in poi il castello perde la sua importanza e viene usato dai contadini come recinto per gli animali. Dopo l’unità d’Italia non risulta più nella storia locale. Oggi, il Castello, nonostante sia in rovina, conserva l’elegante torrione della colombaia e alcune parti di mura. Gli è stato riconosciuto l’interesse storico architettonico e verrà adibito a fini culturali. Proprio in questo periodo stanno iniziando i lavori di restauro.

Monte Sara, dove in alcune tombe a grotticella contadini hanno trovato monete di tipo punico.

In contrada Anguilla (Bassa valle del Platani) scavi recenti hanno portato alla luce una necropoli risalente alla tarda età del Bronzo. Le tombe fino ad oggi scoperte sono 40: un gruppo a grotticella e un gruppo a Tholos ( costruzione circolare).

Altre ricerche condotte nella zona del Ciagolaro hanno portato alla luce alcune tombe dell’età del bronzo dove sono state trovati vasi, coppe e ciotole in terracotta.

L’ OFFERTA FORMATIVA  

FINALITA’ E OBIETTIVI

L’attività educativa e didattica dell’Istituto è finalizzata alla formazione dello studente nella sua globalità, promuovendo una crescita educativa, culturale e critica che gli consenta di inserirsi nella società come cittadino responsabile, partecipe ed attivo.

È volta, altresì, ad una specifica formazione nel settore commerciale o delle costruzioni oppure del turismo, a seconda dell’indirizzo scelto.

I risultati che l’istituto si propone sono quelli di:

-         Formare lo studente/cittadino in possesso di un ricco bagaglio educativo-culturale e di adeguate capacità critiche che gli consentano di collocarsi in modo consapevole e partecipe nella società;

-         Formare lo studente/cittadino in grado di sapere costruire con piena coscienza e responsabilità il proprio futuro.

 Formazione umanistico-letteraria, scientifica, professionale e ambientale  

 Formazione progettuale e tecnico-pratica nel settore imprenditoriale per tutti; delle costruzioni, del commercio o del turismo, a seconda dell’indirizzo di studio  

Formazione educativa in relazione a sviluppo della personalità e capacità relazionali e sociali  

Formazione e recupero delle abilità di base e orientamento in relazione all’elevamento dell’obbligo scolastico e formativo

Orientamento per la prosecuzione degli studi o l’immissione nel mondo del lavoro

Integrazione degli studenti in situazione di handicap 

OBIETTIVI GENERALI

L’Istituto propone all’alunno un percorso di studi che permette di raggiungere gli obiettivi di seguito indicati e distinti in obiettivi cognitivi ed educativi, esplicitandone i curricoli collegati.

Nel rispetto sentito e dovuto per la piena integrazione dei soggetti, pone particolare attenzione al percorso formativo degli alunni in difficoltà e di quelli che presentano situazioni di handicap.

OBIETTIVI COGNITIVI

-           Acquisire e/o consolidare conoscenze e competenze di base nell’area linguistico/espressiva e logico/matematica;

-           Acquisire conoscenze significative nel campo umanistico, scientifico e tecnico-professionale;

-           Conoscere diversi codici linguistici per la comprensione delle informazioni nei diversi settori: letterario, storico, giornalistico, scientifico, tecnico-professionale, etc.;

-           Comunicare agli altri le idee e i dati in forma parlata, scritta, grafica o visiva, organizzando le informazioni;

-           Osservare, analizzare, interpretare ed elaborare dati;

-           Saper elaborare criticamente le informazioni in relazione all’uso, all’etica, all’estetica;

-           Sapere applicare tecniche, regole, proprietà, principi;

-           Sapere impostare e risolvere problemi utilizzando adeguate strategie e mezzi;

-           Fare uso dell’informatica e della multimedialità;

-           Saper usare il PC per progettare, acquisire informazioni, comunicare, lavorare;

-           Acquisire le competenze metodologiche e tecnico-professionali necessarie alla realizzazione di un bilancio aziendale (IGEA);

-           Acquisire le competenze metodologiche e tecnico-professionali necessarie alla realizzazione di un progetto (GEOMETRA);

-         Qualificare le competenze professionali degli allievi attraverso forme di simulazione d’impresa per gli alunni del corso IGEA e TURISMO e attraverso esperienze di laboratorio di progettazione edilizia, stradale, urbanistica e architettonica per gli alunni del corso GEOMETRA.

OBIETTIVI EDUCATIVI

-         Sviluppare la propria personalità, il proprio estro e la propria creatività, secondo attitudini, potenzialità e vocazione;

-         Lavorare e collaborare con gli altri in modo produttivo, critico e creativo, valorizzando le proprie e le altrui competenze, anche per assumere decisioni;

-         Sapersi orientare, secondo le proprie attitudini, capacità e vocazione, nel mondo del lavoro e dello studio al compimento dell’obbligo scolastico;

-         Sapersi orientare, secondo le proprie attitudini, capacità e vocazione, nel mondo del lavoro e dello studio dopo il diploma.

CURRICOLO TRASVERSALE

-          Capacità di decodifica, analisi e sintesi delle informazioni;

-          Lavoro per progetti;

-          Elaborazione personale delle problematiche;

-          Collegamento tra le discipline secondo il seguente schema circolare

CURRICOLO IMPLICITO

-          Rispettare le norme comportamentali;

-          Riconoscere i ruoli;

-          Lavorare in gruppo;

-          Mantenere un corretto atteggiamento critico e di scambio reciproco tra studente e docente e tra studente e studente;

-          Conoscere le proprie potenzialità ed usarle;

-          Esercitare positivamente l’impegno, la partecipazione, la frequenza.  

OBIETTIVI COGNITIVI ED EDUCATIVI PER GLI STUDENTI IN SITUAZIONE DI HANDICAP

Pur considerando che molti dei citati obiettivi valgono generalmente anche per gli studenti in situazione di handicap, sono qui riportati e specificati alcuni obiettivi che più di altri guidano l’azione educativo-didattica a loro rivolta:

-          Conoscere l’ambiente circostante e sapersi muovere  in autonomia;

 -          Saper entrare in relazione con coetanei e non coetanei;

-          Avere stima di sé;

-          Acquisire conoscenze didattiche ed abilità specifiche atte ad un apprendimento ricorrente;

-          Saper utilizzare la lingua italiana, scritta e trasmessa per entrare in rapporto con gli altri;

-          Maturare capacità di analisi e sintesi e logico-deduttive;

-          Conoscere  il proprio corpo e le sue potenzialità.   

IL NUOVO OBBLIGO SCOLASTICO

Il regolamento sul nuovo obbligo di istruzione 22 agosto 2007 (G.U. n. 202 del 31 agosto 2007) contiene le indicazioni nazionali sulle competenze e i saperi che tutti i giovani devono possedere a sedici anni, indipendentemente dalla scuola che frequentano. L’obbligo di istruzione è uno strumento in più per un maggiore impegno ad educare (e non solo ad istruire) i giovani. E’ rappresentato dalle competenze e dai saperi indispensabili - pochi ed essenziali - contenuti nel decreto.

Le otto competenze chiave di cittadinanza che tutti gli studenti devono acquisire a16 anni sono necessarie per la costruzione e il pieno sviluppo della loro persona, di corrette e significative relazioni con gli altri e di una positiva interazione con la realtà naturale e sociale. La scarsa attenzione a queste competenze è una delle principali cause del disorientamento e del disagio giovanile.

Ecco quello che tutti devono sapere acquisire e sapere oggi per entrare da protagonisti nella vita domani
(Le 8 competenze chiave di cittadinanza)


1. Imparare ad imparare: ogni giovane deve acquisire un proprio metodo di studio e di lavoro. 2. Progettare: ogni giovane deve essere capace di utilizzare le conoscenze apprese per darsi obiettivi significativi e realistici. Questo richiede la capacità di individuare priorità, valutare i vincoli e le possibilità esistenti, definire strategie di azione, fare progetti e verificarne i risultati.
3. Comunicare: ogni giovane deve poter comprendere messaggi di genere e complessità diversi nella varie forme comunicative e deve poter comunicare in modo efficace utilizzando i diversi linguaggi. 4. Collaborare e partecipare: ogni giovane deve saper interagire con gli altri comprendendone i diversi punti di vista.
5. Agire in modo autonomo e responsabile: ogni giovane deve saper riconoscere il valore delle regole e della responsabilità personale.
6. Risolvere problemi: ogni giovane deve saper affrontare situazioni problematiche e saper contribuire a risolverle. 7. Individuare collegamenti e relazioni: ogni giovane deve possedere strumenti che gli permettano di affrontare la complessità del vivere nella società globale del nostro tempo. 8. Acquisire ed interpretare l’informazione: ogni giovane deve poter acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.

 

Per raggiungere queste competenze bisogna fare riferimento a Quattro assi culturali:


 ASSE DEI LINGUAGGI: Lettere- Lingue straniere- Arte e territorio- Educazione fisica

prevede come primo obiettivo la padronanza della lingua italiana, come capacità di gestire la comunicazione orale, di leggere, comprendere e interpretare testi di vario tipo e di produrre lavori scritti con molteplici finalità. Riguarda inoltre la conoscenza di almeno una lingua straniera; la capacità di fruire del patrimonio artistico e letterario; l’utilizzo delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione.

Competenze di base a conclusione dell’obbligo di istruzione

Padronanza della lingua italiana:

Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti;

Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo;

Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi

Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi

Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico
e letterario

Utilizzare e produrre testi multimediali
 

ASSE MATEMATICO: Matematica- Disegno tecnico- Costruzioni

riguarda la capacità di utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, di confrontare e analizzare figure geometriche, di individuare e risolvere problemi e di analizzare dati e interpretarli, sviluppando deduzioni e ragionamenti.

Competenze di base a conclusione dell’obbligo dell’istruzione

Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica

Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando in varianti e relazioni.

Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi

Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico.

 

ASSE SCIENTIFICO- TECNOLOGICO: Scienza della materia- Scienza della natura- Fisica- Trattamento testi

riguarda metodi, concetti e atteggiamenti indispensabili per porsi domande, osservare e comprendere il mondo naturale e quello delle attività umane e contribuire al loro sviluppo nel rispetto dell’ambiente e della persona. In questo campo assumono particolare rilievo l’apprendimento incentrato sull’esperienza e l’attività di laboratorio.

Competenze di base a conclusione dell’ obbligo di istruzione

Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità

Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza

Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate.

ASSE STORICO – SOCIALE: Religione- Storia- Diritto- Economia Aziendale

riguarda la capacità di percepire gli eventi storici a livello locale, nazionale, europeo e mondiale, cogliendone le connessioni con i fenomeni sociali ed economici; l’esercizio della partecipazione responsabile alla vita sociale nel rispetto dei valori dell’inclusione e dell’integrazione.

Competenze di base a conclusione dell’obbligo di istruzione

Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali.

Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente

Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio.


Cosa cambia nella scuola?

 normativa

Legge 20/1/99, n. 9
L'elevamento dell'obbligo

Regolamento
Decreto per l'attuazione della legge n. 9

D.M. n.70/2000
Modello di certificazione

C.M. n.22/99
Modalità di iscrizione a.s. 1999/2000

Legge 17/5/99, n. 144, art.68
L'obbligo formativo

D.P.R. 8/3/99, n.275
Regolamento dell'autonomia

D.M. n. 251/98
Programma nazionale di sperimentazione dell'autonomia
per l'a.s. 1998/1999

D.M. n. 179/99
Programma nazionale di sperimentazione dell'autonomia
per l'a.s. 1999/2000
 

a tutti gli allievi che hanno assolto l'obbligo o che vi abbiano adempiuto senza iscriversi alla classe successiva, a conclusione dell'anno scolastico, verrà rilasciata la certificazione come previsto dalla legge 9/99 

L’ AMPLIAMENTO DELL’ OFFERTA FORMATIVA

PROGETTI EXTRACURRICOLARI

1. ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO

Attività di continuità con le 3° medie. Attività di orientamento per la prosecuzione degli studi o di immissione nel mondo del lavoro.

2.PROGETTO ACCOGLIENZA E FESTA DI FINE ANNO

3. ACCOGLIENZA E ORIENTAMENTO NEL SIRIO

4.PROGETTO BIBLIOTECA

In biblioteca si trovano circa 7000 volumi divisi per settori tematici: Filosofia e Discipline ConnesseReligioneScienze Sociali (Economia e Finanza)LinguaggioScienze PureTecnologiaArtiLetteratura (Narrativa Italiana e Straniera) Geografia e Storia. Per quanto riguarda le opere di prima consultazione, sono disponibili: dizionari italiani e di lingue straniere, dizionari economici e geografici, enciclopedie di veloce consultazione, manuali tecnici, atlanti geografici, storici ed economici, libri di testo, tesine e lavori realizzati dai ragazzi dell’istituto, riviste scientifiche (Newton, Focus), riviste per la didattica e per l’aggiornamento del corpo docente  (Nuova secondaria, Il Sole 24 Ore Scuola, Notizie della Scuola, ecc.), riviste economiche e giuridiche, periodici di geopolitica (Internazionale).

E’ anche presente una videoteca contenente prodotti multimediali attinenti alle diverse discipline e di carattere interdisciplinare.

Il materiale cartaceo e non cartaceo, presente nei locali della biblio-mediateca, è stato catalogato con WinIride, software fornito dal Ministero dell’Istruzione.

E’ stata promossa e regolamentata da un protocollo d’intesa la Rete di biblioteche scolastiche di Ribera, finalizzata a favorire la collaborazione e gli scambi in materia di formazione dei docenti oltre che le abilità di ricerca.

5.   DILETTANTI ALLA RIBALTA

Sulla falsariga della corrida, viene organizzato uno spettacolo che vede come protagonisti gli studenti. La manifestazione che rientra negli obiettivi di educazione all’immagine, vuole rappresentare una significativa occasione per dare la possibilità agli alunni di esprimersi in generi vari e diversi quali danza, musica, canto, imitazioni, etc.

  

6.CONOSCERE - VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE

Uscire dal proprio paese, viaggiare, deve voler dire conoscere. Con questo spirito l’Istituto organizza per le classi visite di studio e viaggi di istruzione ad integrazione della normale attività curricolare e formativa.

7.CAMPIONATI SPORTIVI STUDENTESCHI

Si favorisce la partecipazione degli alunni ai campionati sportivi studenteschi per sviluppare la solidarietà, il senso del gruppo, l’integrazione e combattere la dispersione.

8. PROGETTO EDUCARE ALLO SPORT  

   Attività di Calcio, pallavolo, pallacanestro da novembre a maggio.

9.GESTIONE SITO WEB SCUOLA

10.PROGETTO AMBIENTE –Tutela ambiente marino

Con la partecipazione al convegno della Lega Navale sez. di Agrigento, si vuole:   

-Stimolare negli alunni una particolare sensibilità ai problemi legati all’ambiente, con particolare riguardo all’ambiente marino.

11.PROGETTO PIRANDELLO

Partecipazione  al 46° convegno pirandelliano

12.STAGE AZIENDALI

Stage aziendali in aziende, studi professionali, enti pubblici Tutti alunni delle quarte commerciali

13.PROGETTO PATENTINO

Corsi di preparazione per gli alunni che intendano conseguire il patentino per la guida del ciclomotore, con riferimento all’art. 230 del nuovo codice della strada e decreto legislativo n. 9 del 15 gennaio 2002.

14.VISITE FUORI CLASSE

Conoscere il territorio- visite esterne guidate per tutte le classi del turistico

Prodotto finale: tesina tradotta in Inglese, Francese, Spagnolo.

I e II anno:Insegnanti Storia, Scienze, Arte.

III e IV Insegnanti Storia,  Arte, Geografia

15.PROMOZIONE DELLA LETTURA E DELL’INFORMAZIONE

Il giornale in classe promosso dalla testata giornalistica “Repubblica”, giornale on line fruibile dal sito” la fragola.it”

Da ottobre 2008–maggio2009 per l’ inserimento dei lavori dei ragazzi e costituzione giornale on line.

Articoli da inviare al Giornale di Sicilia

16.SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO 494/96 OPERE PROVVISIONALI PER GLI EDIFICI

Normativa di sicurezza nei cantieri e Riconoscimento dei danni ad un edificio

17.DISEGNO E RILIEVO DI EDIFICI A CARATTERE STORICO ED ARCHITETTONICO

 PRESENTI NEL TERRITORIO COMUNALE

Tecniche di rilievo con CAD, classi I e II Geometri

18.CORSO BASE DI AUTODESK

classi IV-V B Geometri 

19.LABORATORIO TEATRALE

Un corso opzionale di drammatizzazione per avvicinare i giovani alla recitazione.

20.LE DELF EN POCHE

Potenziamento lingua francese, esami DELF B1, Classi terze commerciali e terze turistiche

21.CORSO DI INGLESE

Potenziamento lingua Inglese, esami PET biennio, Alunni del biennio

22. CORSI DI PATENTE EUROPEA AL COMPUTER

Corsi intensivi di informatica di base per gli alunni delle classi IV e V dell’Istituto

23.PROGRAMMA SOCRATES II – COMENIUS

E’ un programma d’azione dell’Unione Europea che si pone l’obiettivo di rafforzare la dimensione europea dell’insegnamento scolastico, promuovendo la cooperazione transnazionale tra Istituti scolastici, contribuendo ad un migliore sviluppo professionale del personale docente e promuovendo la conoscenza delle lingue e la dimensione interculturale.

Viene realizzato il progetto Dècouvre le Patrimonie et appropriate-toi ta ville” in cooperazione con alcuni istituti scolastici europei:

Collège Jacques Jorissen - Drancy - France

Gesamtschule Winterhude - Hamburg - Germany

Institut d’Ensenyament Secundari Giola - Llinars del Valles - Spain    

PROGETTI INTERNI ALL’ORARIOCURRICULARE

20% della quota locale

1. DIGI SCUOLA

Costruzione di un percorso didattico di Italiano e Matematica IIBG

2.EDUCAZIONE ALIMENTARE: Mangiar bene, vivere meglio

 

3.BAROCCO SICILIANO

IV B Geometri -IV B commerciale

4. FEDERICO II

 III B Geometri -III B commerciale

5.FENICI E CARTAGINESI

I B Geometri-I B turistico

6.PARI OPPORTUNITÀ

Si presenteranno agli alunni le norme di tutela delle pari opportunità:

-          Costituzione della Repubblica Italiana;

-          Legge n. 2 del 5/1/1993;

-          Legge n. 125/91;

-          Direttiva Comunitaria n. 7/79;

-          Trattato di  Maastricht del 12/12/91.

7.   EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ

(C.M. 25 ottobre 1993, n. 302, e  L.R. n. 51/1980)

Obiettivi:

-          diffondere un’autentica cultura dei valori;

-          sviluppare una forte coscienza civile e democratica;

-          favorire la consapevolezza che quanto più spazio occupa la criminalità organizzata meno libertà c’è per la società civile;

-          favorire la salvaguardia dei diritti individuali;

-          favorire il rifiuto di qualsiasi prevaricazione;

-          educare alla verità come fondamento indispensabile della libertà.

Discipline coinvolte:

-          Lettere

-          Religione

-          Diritto.

8.  EDUCAZIONE STRADALE

Riferimenti normativi:

·       Decreto Legge   n. 285/92

·      Legge    n. 503/94

·      O.M. n. 292/94

·      art. 230 del nuovo codice della strada e decreto legislativo n. 9 del 15 gennaio 2002.

Obiettivi:

·      conoscenza del nuovo codice della strada;

·      comportamento del pedone, del ciclista, del ciclomotorista  e dell’automobilista;

·      favorire il rispetto di ogni norma di vita di relazione nell’interesse del singolo e della collettività;

·      favorire l’acquisizione di una coscienza civile.  

    AREA 3 FUNZIONE STRUMENTALE: PROGETTO ALUNNI 

EDUCAZIONE ALLA SALUTE

1.Punto d’Ascolto” (sportello per discutere con gli alunni dei propri problemi esistenziali, familiari, sociali, al bisogno in collaborazione con il S.E.R.T. o i Servizi Sociali Comunali oppure il Consultorio di Ribera.

2.Donazione

ü      Incontri sulla donazione degli organi e il volontario;

ü      Due donazioni del sangue (novembre e maggio), in collaborazione con l’AVIS di Ribera;

3.L’alimentazione

ü      Incontri su Una corretta alimentazione, in collaborazione con il Consultorio di Ribera;

4.L’alcolismo e le dipendenze

ü      Incontro sull’alcolismo;

ü      Incontri per la prevenzione delle tossicodipendenze.

5.AIDS

ü      Incontri sull’AIDS in collaborazione con il Consultorio di Ribera.

 

PROGETTO INTERCULTURA

E’ un progetto che mira a far lavorare gli alunni con giovani di altri paesi, per un certo periodo di tempo. In tal modo i giovani hanno l’opportunità di perfezionare le proprie conoscenze linguistiche, di conoscere realtà straniere e di sviluppare una concezione interculturale positiva.

COMMISSIONI.

1.Obbligo formativo

sperimentare l’obbligo formativo nel biennio  del corso geometra, commerciale e turistico e predisposizione di materiale

documento da proporre ai dipartimenti 

accompagnare i docenti nella sperimentazione del piano

Monitorare la sperimentazione ,

 Destinatari: Docenti del biennio

2. Regolamento d’Istituto e Patto Formativo

 stesura definitiva del regolamento d’Istituto in sostituzione del precedente regolamento facente parte del POF e Patto di corresponsabilità -Monitoraggio successivo all’adozione del nuovo regolamento di Istituto e predisposizione di una scheda riassuntiva dell’ andamento disciplinare delle varie classi. Destinatari: Docenti , genitori e alunni

 PROGETTO AREA A RISCHIO

1. “Sportello SOS” (sportello a servizio degli alunni in difficoltà d’apprendimento)

2. Laboratorio Teatrale

Un corso opzionale di drammatizzazione per avvicinare i giovani alla recitazione.

Obiettivi:

·    Ampliare le capacità espressive

·    Sviluppare la creatività e la fantasia

·    Acquisire abilità relative alla comunicazione gestuale e mimica, alla drammatizzazione, al rapporto tra movimento e musica

·    Migliorare la sensibilità espressiva ed estetica

·    Saper apprezzare e conoscere l’arte del teatro

3. Corso Di Musica E Movimento

 4. Itinerari Turistici

5. La scuola è nostra….. viviamola

6.Tradizioni popolari: La tavola di San Giuseppe 

 FONDI STRUTTURALI - PROGETTI PON, CIPE E POR

L’Istituto, consapevole del ruolo fondamentale riconosciuto all’innovazione e all’adeguamento dei sistemi d’istruzione, di formazione e di ricerca, quali fattori di sviluppo, crescita economica, competitività ed occupazione, organizza, attingendo ai fondi comunitari, progetti relativi al piano operativo nazionale (PON), al piano di sviluppo di servizi avanzati nelle scuole delle regioni del Sud (CIPE) e al piano operativo regionale (POR).

PIANI INTEGRATI 2008/2009

FSE: richieste per il nuovo anno scolastico

Obiettivo B

 azione B9                  linee guida per gestire la piattaformaINDIRE, 30 ore per docenti e personale di segreteria

Obiettivo C

azione C1 –    lingua straniera-Inglese per raggiungere la certificazione del livello B2    indispensabile per lo stage all’estero 100 ore per 15 alunni delle terze classi

 azione C1        - competenze digitali 50 ore per 15 alunni del biennio

  azione C5         stage per il turistico 120 ore per 15 alunni delle quarte classi

  azione C6                simulazione aziendale triennale 30 ore  per Commerciale 15 alunni delle terze classi per continuità con l’azione dello scorso anno  Giovani e spirito d’impresa”

Obiettivo G

 azione  G1              informatica 60 ore per  80% alunni del corso serale, 20% adulti esterni alla scuola

 FERS: richiesta di un nuovo laboratorio informatico e multimediale. 

IMPRESA FORMATIVA  SIMULATA   IFS

Percorso formativo che si propone come completamento della programmazione  curriculare.

Simulare un’attività come se fosse un’azienda vera.

In questo anno scolastico saranno formati gli alunni delle terze commerciali.

 FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE SCOLASTICO

1.Tutti per uno……per uno come tutti( Numero UNO)

Organizzato  da CTRH

per i docenti di sostegno e coordinatori di classe con alunni disabili

2.Tutti per uno……per uno come tutti( Numero Due)

Organizzato  da CTRH

per i docenti di sostegno e coordinatori di classe con alunni disabili

3.Seminario di formazione DIGI scuola-

per i docenti di Italiano e Matematica del biennio

4.Corso di aggiornamento di informatica e multimedialità

per i docenti del CTRH

 MODALITA’ DIDATTICHE E ORGANIZZATIVE

L’ ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA

In generale l’attività didattica si svolge nella forma tradizionale di gruppi divisi in classi distinte; sono previste, comunque, forme di flessibilità nei seguenti casi:

  ¨     CLASSI APERTE

 

¨     PERCORSI INDIVIDUALIZZATI

LE MODALITA’ PROGETTUALI

Nella considerazione che le nuove competenze professionali richieste orientano la scuola a costruirsi quale centro che sperimenti, sviluppi e ricerchi le dimensioni più significative della didattica in relazione alle innovazioni e alle necessità sociali che la riforma sottolinea, il Collegio dei Docenti opera attivando procedure impegnative che intendono formare la competenza aggiuntiva rispetto a quella del passato: “progettare per curricoli”. Pertanto definisce le modalità didattico-progettuali in funzione anche del percorso formativo proprio.

PROGETTAZIONE NELL’AMBITO DEL CONSIGLIO DI CLASSE

·        Diagnosi del gruppo classe: numero, provenienza, situazione socio-economico-culturale, individuazione di carenze e potenzialità nell’area cognitiva e dei comportamenti nell’area non cognitiva;

·        Organizzazione della classe in gruppi di livello al fine di individuare recuperi, consolidamenti e potenziamenti;

·        Individuazione degli obiettivi educativo-formativi;

·        Individuazione degli obiettivi trasversali nell’ambito della pluridisciplinarietà;

·        Definizione dei percorsi trasversali obbligatori/facoltativi/opzionali per il conseguimento degli obiettivi trasversali;

·        Individuazione di possibili moduli multidisciplinari;

·        Modalità di diagnosi periodica del gruppo classe;

·        Elaborazione di strategie comuni per risolvere un problema diagnosticato;

·        Esplicitazione dei criteri generali di valutazione per la corrispondenza tra voti e livelli di raggiungimento degli obiettivi;

·        Adozione di criteri comuni che identificano il significato di conoscenza, competenza e capacità;

·        Individuazione di una scala di misurazione che metta in corrispondenza voti e indicatori di livello del tipo:

scarso

Insufficiente

Mediocre

Sufficiente

Discreto

Buono

Ottimo

eccellente

0-3

4

5

6

7

8

9

10

 

PROGETTAZIONE DISCIPLINARE

·        Analisi della situazione di partenza;

·        Definizione del livello generale della classe in relazione alla propria disciplina;

·        Individuazione delle fasce di livello in relazione ai prerequisiti necessari in termini di conoscenze/competenze/capacità per avviare il processo formativo;

·        Individuazione degli obiettivi generali che il percorso didattico si prefigge di raggiungere;

·        Individuazione dei contenuti e degli obiettivi didattici.

IL SISTEMA DI VALUTAZIONE

MODALITÀ DI VERIFICA

Tipologia:

Per le diverse tipologie di prove i docenti usano apposite griglie di valutazione in cui

-       comprensione;

-       padronanza dei contenuti;

-       organicità di pensiero;

-       correttezza formale;

-       capacita critica e rielaborativa.

·        il numero delle prove deve essere tale da fornire congrui elementi di giudizio.

MODALITA’ E TIPOLOGIE DI VALUTAZIONE

·        La valutazione tiene conto delle misurazioni effettuate sul curricolo esplicito (aspetto cognitivo) e delle altre variabili che investono il curricolo trasversale, l’aspetto metodologico, il curricolo implicito, l’aspetto socio-relazionale e motivazionale;

·        Si utilizzano criteri di valutazione comuni definiti in sede collegiale e recepiti nell'ambito dei consigli di classe e in modo più specifico in fase di progettazione disciplinare;

·        Si stabiliscono i tempi della valutazione;

·        E’ data comunicazione durante il ricevimento  della valutazione perché studenti e genitori possano  intervenire sul processo della didattica

Si possono distinguere:

·        Valutazione iniziale, relativa alle competenze disciplinari ed abilità operative iniziali;

·        Valutazione formativa, relativa al processo di apprendimento;

·        Valutazione sommativa, a conclusione del percorso educativo.

CRITERI GENERALI DI VALUTAZIONE

Le descrizioni di conoscenza, competenza e capacità qui riportate in maniera generica (SCHEMA 1), dovranno essere declinate a livello generale per ogni singola disciplina e quindi in maniera specifica per ogni singola classe come obiettivi generali. Questi obiettivi diventano indicatori al momento della valutazione finale periodale (SCHEMA 2.b):

 

  SCHEMA 1

Conoscenza

Competenza

Abilità

 

Applica-zione

Uso del linguaggio verbale

Uso del linguaggio simbolico

Analisi

Sintesi

Valutazione

Conoscenza dei contenuti, delle regole, ecc.

Applica-zione delle conoscen-ze acquisite.

Uso del linguaggio specifico della disciplina per esprimere le conoscenze acquisite.

Riuscire a decodificare e utilizzare il linguaggio simbolico specifico della disciplina.

Individua-zione di analogie

e differenze, di proprietà varianti e invarianti.

Individuazio-ne dei concetti essenziali della disciplina e capacità di inquadrarli in uno schema logico.

Rielaborazio-ne personale delle conoscenze e competenze acquisite.

 

 
SCHEMA  2.a

 

FASCE DI VOTO IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI

(utilizzabile nella valutazione intermedia)

0-3

Mancato raggiungimento degli obiettivi

4-5

Raggiungimento solo parziale degli obiettivi

6

Raggiungimento degli obiettivi essenziali

7-8

Adeguato raggiungimento degli obiettivi

9-10

Ampio, completo e approfondito raggiungimento degli obiettivi

 

 

SCHEMA   2.b

 

IN RELAZIONE AGLI INDICATORI SOPRA RIPORTATI

(utilizzabile nella valutazione finale)

0-3

Conoscenza:

livello molto basso o nullo

7-8

Conoscenza:

da livello accettabile a elevato

Competenza:

livello molto basso o nullo

Competenza:

da livello accettabile a elevato

Abilità:

livello molto basso o nullo

Abilità:

da livello accettabile a elevato

4-5

Conoscenza:

da livello basso a quasi accettabile

9-10

Conoscenza:

livello massimo

Competenza:

da livello basso a quasi accettabile

Competenza:

livello massimo

Abilità:

da livello basso a quasi accettabile

Abilità:

livello massimo

6

Conoscenza:

livello minimo di accettabilità

 

Competenza:

livello minimo di accettabilità

 

Abilità:

livello minimo di accettabilità

 

CRITERI GENERALI DI PROMOZIONE
Saranno ammessi alla classe successiva gli alunni che avranno riportato valutazioni  positive in tutte le materie, mentre sarà attuata la sospensiva di giudizio per quegli alunni che riporteranno insufficienze in massimo quattro discipline. Il Consiglio di classe procederà al rinvio della formulazione del giudizio finale.  La scuola comunicherà alle famiglie, per iscritto, le decisioni assunte dal consiglio di classe, indicando le specifiche carenze rilevate per ciascuno alunno nelle singole discipline e i voti proposti in sede di scrutinio nelle discipline nelle quali l’alunno non ha raggiunto la sufficienza. Contestualmente verranno  comunicati gli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi che la scuola è tenuta a portare a termine entro la fine dell’anno scolastico, le modalità e tempi delle relative verifiche. Il mancato conseguimento della sufficienza in una o più discipline, comporterà un giudizio di non promozione.
 
DEBITO FORMATIVO

Un allievo è promosso con  "debito formativo" quando presenta un'insufficienza non grave in una o più discipline, comunque non tale da determinare una carenza nella preparazione complessiva,  per cui risulta possibile il recupero e l’allineamento della preparazione in modo di seguire proficuamente il programma di studi nell’anno scolastico successivo. L’istituto attiva allo scopo appositi corsi di Recupero. All'allievo che è stato promosso alla penultima o all'ultima classe del corso di studi con un debito formativo, va attribuito il punteggio minimo previsto nella relativa banda di oscillazione della tabella predisposta (vedi la scheda esplicativa sul credito scolastico).

CORSI DI RECUPERO

Il debito formativo viene gestito entro il 31 agosto e comunque prima dell’inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo, altrimenti non si viene promossi. La verifica finale verrà svolta dai docenti della classe e sarà responsabilità del Consiglio di classe di formulare il giudizio definitivo sull’ammissione all’anno successivo. In questo modo tutti entreranno in classe senza debiti e saranno in condizione di svolgere il programma del nuovo anno.

Occorre tenere presente che:

a)     i suddetti corsi sono obbligatori nelle discipline in cui il voto riportato è pari o inferiore a quattro. Per gli studenti la frequenza pomeridiana ai corsi di recupero attivati nell’Istituto è obbligatoria, fermo restando la facoltà per i genitori dell’alunno di disporre in maniera autonoma;

b)     a conclusione degli interventi di recupero gli insegnanti incaricati, con prove opportunamente scelte, verificheranno l’efficacia degli interventi valutandone i risultati;

c)      nell’individuazione dei corsi sarà data la precedenza alle materie con prova scritta e/o professionali.

CREDITO FORMATIVO

Il "credito formativo" deriva dalle esperienze che ogni alunno può maturare al di fuori della scuola, purché coerenti con il corso di studi e debitamente documentate. Esso concorre a formare il "credito scolastico" ai fini del nuovo Esame di Stato.

CREDITO SCOLASTICO

Il termine "credito scolastico" può assumere diversi significati a seconda del contesto:

·        Punteggio attribuito all'allievo nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni del corso di studi della scuola secondaria superiore in relazione alla media dei voti riportata, all'assiduità della frequenza scolastica, all'interesse e all’impegno nella partecipazione al dialogo educativo, alle attività complementari, agli eventuali crediti formativi e al profitto di religione;

·        La somma dei punteggi ottenuti come "credito scolastico" negli ultimi tre anni di scuola secondaria superiore.

Tale somma (per un massimo di 20 punti su 100) costituisce il punteggio di ammissione agli Esami di Stato. Il voto di diploma si ottiene sommando al punteggio di ammissione i punteggi riportati dai candidati nelle prove scritte ed orali degli esami.

  SCHEDA ESPLICATIVA

A norma del D.P.R. 323 del 23 luglio 1998, il consiglio di classe attribuisce ad ogni alunno, nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni della scuola secondaria superiore, un apposito punteggio per l’andamento degli studi, denominato credito scolastico. La somma dei punteggi ottenuti nei tre anni costituisce il credito scolastico che si aggiunge ai punteggi riportati dai candidati nelle prove scritte e orali dell’Esame di Stato conclusivo dei corsi di studio d’istruzione secondaria superiore. Tale punteggio viene attribuito sulla base dell’allegata tabella e della nota in calce alla medesima.  

Media dei voti

Credito scolastico - punti

 

3° Anno

4° Anno

5° Anno

M<5

-

-

0

5£M<6

-

-

1-3

M=6

2-3

2-3

4-5

6<M£7

3-4

3-4

5-6

7<M£8

4-5

4-5

6-7

8<M£10

5-6

5-6

7-8

  “M”  rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media dei voti, anche:

l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. All’alunno che è stato promosso con un debito formativo, va attribuito il punteggio minimo previsto nella relativa banda di oscillazione della tabella. In caso di accertato superamento del debito formativo, il Consiglio di Classe può integrare in sede di scrutinio finale dell’anno scolastico successivo il punteggio minimo assegnato, nei limiti previsti dalla banda di oscillazione cui appartiene tale punteggio.

Tenendo conto di tale tabella, si precisa che:

1.       Se la media dei voti è maggiore di 6,5 o è maggiore di 7,5 oppure è maggiore di 9, all’alunno viene attribuito il punteggio massimo previsto dalla corrispondente banda di oscillazione.

2.       Se la media dei voti è minore dei valori suddetti, all’alunno viene attribuito il punteggio minimo previsto nella relativa banda di oscillazione. Tale punteggio, però, può ugualmente raggiungere il valore massimo previsto nella corrispondente banda di oscillazione, considerando:

a)       l’assiduità nella frequenza scolastica;

b)       l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative;

c)       eventuali crediti formativi;

d)       profitto di religione o delle attività alternative.

Tali fattori verranno valutati ciascuno 1/4 di punto, se saranno soddisfatte le seguenti condizioni:

a)       Il punteggio previsto per la frequenza scolastica sarà attribuito solo se le assenze saranno meno di 30; inoltre, 5 permessi saranno considerati come un giorno di assenza.

b)       Il punteggio previsto per  l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative sarà attribuito solo se l’alunno avrà partecipato con particolare impegno ad almeno una delle attività complementari ed integrative che verranno svolte nell’Istituto nel corrente anno scolastico.

c)       Il punteggio previsto per il credito formativo verrà attribuito se l’alunno dimostrerà, con debita documentazione, di aver svolto, al di fuori dell’Istituto, una delle qualificate esperienze individuate nel D.M. 452 del 12/11/1998 che vengono di seguito riportate:

  1. Limitatamente agli alunni dell’ultimo anno, se la media dei voti risulta:

Il punteggio conseguito nei primi due casi potrà essere incrementato fino al massimo previsto nella corrispondente banda di oscillazione, cioè 3 punti, tenendo conto dei fattori precedentemente indicati (frequenza, attività integrative, crediti formativi, profitto di religione) che saranno valutati ciascuno 1/4 di punto alle condizioni esposte nel comma 2.

 NOVITA’
Il Consiglio dei Ministri ha recentemente approvato una diversa struttura degli esami di stato che andrà a regime nell’anno 2009:

-          il credito scolastico passa da max 20 punti a max 25;

-          il punteggio riservato al colloquio viene ridotto da max 35 punti a max 30;

-          le commissioni saranno formate sin dal prossimo esame da sei commissari (tre interni e tre esterni) + un presidente.

TABELLA A
(sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323)

CREDITO SCOLASTICO
Candidati interni

 

Media dei voti

Credito scolastico (Punti)

 

I anno

II anno

III anno

M = 6

3-4

3-4

4-5

6 < M ≤ 7

4-5

4-5

5-6

7 < M ≤ 8

5-6

5-6

6-7

8 < M ≤ 10

6-8

6-8

7-9


NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. All'alunno che è stato promosso alla penultima classe o all'ultima classe del corso di studi con un debito formativo, va attribuito il punteggio minimo previsto nella relativa banda di oscillazione della tabella. In caso di accertato superamento del debito formativo riscontrato, il consiglio di classe può integrare in sede di scrutinio finale dell'anno scolastico successivo il punteggio minimo assegnato, nei limiti previsti dalla banda di oscillazione cui appartiene tale punteggio. Nei confronti degli alunni che abbiano saldato nell'ultimo anno di corso i debiti formativi contratti nel terzultimo anno non si procede alla eventuale integrazione del credito scolastico relativo al terzultimo anno.
Gli alunni che non abbiano saldato i debiti formativi contratti nel terzultimo e nel penultimo anno di corso non sono ammessi a sostenere l'esame di Stato.
Per la terza classe degli istituti professionali M è rappresentato dal voto conseguito agli esami di qualifica, espresso in decimi (ad esempio al voto di esami di qualifica di 65/centesimi corrisponde M = 6,5).


 

TABELLA B
(sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 7 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323)

CREDITO SCOLASTICO
Candidati esterni
Esami di idoneità

 

Media dei voti inseguiti in esami di idoneità

Credito scolastico (Punti)

M = 6

3

6 < M ≤ 7

4-5

7 < M ≤ 8

5-6

8 < M ≤ 10

6-8

 

NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti agli esami di idoneità. Il punteggio, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate nella presente tabella, va moltiplicato per 2 in caso di esami di idoneità relativi a 2 anni di corso in un unica sessione. Esso va espresso in numero intero. Per quanto concerne l'ultimo anno il punteggio è attribuito nella misura ottenuta per il penultimo anno.


 TABELLA C
(sostituisce la tabella prevista dall'art. 11, comma 8 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323)

CREDITO SCOLASTICO
Candidati esterni
Prove preliminari

 

 Media dei voti delle prove preliminari

Credito scolastico (Punti)

M = 6

3

6 < M ≤ 7

4-5

7 < M ≤ 8

5-6

8 < M ≤ 10

6-8



NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti nelle prove preliminari. Il punteggio, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate nella presente tabella, va moltiplicato per 2 o per 3 in caso di prove preliminari relative, rispettivamente, a 2 o a 3 anni di corso. Esso va espresso in numero intero.

 

GLI STUDENTI IN SITUAZIONE DI HANDICAP

L’ INTEGRAZIONE

In considerazione della presenza di alunni disabili, l’istituto e il collegio dei Docenti si fanno carico delle problematiche connesse nel rispetto delle norme vigenti. Intendendo l’integrazione nella sua accezione più ampia che coinvolge fattivamente tutti gli insegnanti al processo educativo-didattico, viene promossa una effettiva partecipazione alle attività didattiche per arrivare ad un reale “apprendimento” inteso come modifica del comportamento.

Tutto questo viene garantito attraverso le seguenti modalità attuative;

a)     per gli alunni disabili, sulla base della DF, del PDF, del PEI e dell’analisi della situazione iniziale, viene predisposto un PED che secondo i casi potrà prevedere:

-          per handicap di tipo psichico ed eccezionalmente fisico e sensoriale, in relazione alle potenzialità dell’allievo, obiettivi didattici, strategie e contenuti culturali del tutto o in parte diversi o talmente ridotti e semplificati da non essere riconducibili ai programmi ministeriali;

-          per handicap fisico o sensoriale ed eccezionalmente psichico lieve, obiettivi didattici e contenuti conformi o riconducibili, anche se eventualmente in parte semplificati, a quelli previsti per gli alunni normodotati; saranno in questo caso le strategie, i metodi, i tempi ad essere adeguati in modo tale da compensare nel limite del possibile le difficoltà dell’alunno causate dalla sua disabilità;

b)     gli alunni disabili opereranno, per maggior tempo possibile, all’interno della classe, parteciperanno con specifici compiti ai gruppi di studio, saranno sottoposti con le stesse scadenze, a prove di verifica e di valutazione;

c)      riguardo la valutazione dell’alunno disabile si prevedono i seguenti casi:

-          se gli obiettivi didattici raggiunti dall’alunno disabile non sono conformi o riconducibili a quelli degli alunni normodotati, si procederà ad una valutazione differenziata con voti o giudizi, in rapporto alla scelta sottoscritta dalla famiglia, e i voti assegnati saranno comunque da riferire al PEI. Pertanto il risultato finale non avrà effetti legali sulla promozione e non deve generare sin dall’inizio aspettative di valore giuridico del titolo di studio;

-          se gli obiettivi didattici raggiunti dagli alunni disabili sono conformi o riconducibili a quelli degli alunni normodotati, oppure in caso di diniego  della famiglia della valutazione differenziata, si procederà secondo quanto previsto per gli alunni normodotati.

LE MODALITA’

Il docente di sostegno garantisce le modalità della contitolarità:

a)     la titolarità dell’azione formativa appartiene all’intero consiglio di classe che la esercita attraverso l’azione responsabile dei docenti curricolari e di sostegno, dalla programmazione alla valutazione finale;

b)     il docente di sostegno è contitolare del processo formativo dell’intera classe. Egli opera in team con gli altri docenti, sia nella fase di progettazione che in quella operativa di attuazione ed in quella di valutazione dei risultati individuali e di gruppo;

c)      le lezioni frontali, la scelta delle esercitazioni, la valutazione del rendimento, il lavoro ind