
ISTITUTO TECNICO STATALE
COMMERCIALE E PER GEOMETRI
"GIOVANNI XXIII" RIBERA ( AG )


![]()

DIRIGENTE SCOLASTICO
PROF. CARMELO MANGIONE PROFESSORI
ANNA BONO
ACCURSIO GENNARO
LIBORIA MULE'
ASSISTENTE TECNICO
CALOGERO LINO
1999 - 2000
![]()
1
Per la realizzazione di questo opuscolo sui "Pupi Siciliani" e "Cantastorie Siciliani",
gli insegnanti di lingua Inglese che lavorano al progetto ringraziano
il sig. Mimmo Cuticchio, il prof. Mario Scaglia, il sig.
Angelo Clemente per le preziose informazioni fornite.
_________-----------------_________
Un ringraziamento particolare è rivolto allassistente tecnico della scuola, il
sig. Calogero Lino, per la sua assidua collaborazione.
2
Presentazione
Come si è detto nel nostro precedente opuscolo sui "Vecchi Mestieri",Progetto
Comenius, azione 1, lo spirito più profondo delleredità del popolo Siciliano si trova
negli oggetti del loro artigianato. Fantasia, gusto, ispirazione che si tramandano da
secoli di cultura hanno creato dei veri capolavori in questo campo.
I "Pupi Siciliani" in metallo, gli enormi cartelloni dipinti a mano dei "Cantastorie
Siciliani" e gli sfarzosi carretti sono alcune delle numerose espressioni artistiche
che rivelano la storia e la cultura di questo popolo.
In passato, quando non esistevano i mass-media, la gente era solita trascorrere
molto del suo tempo insieme aiutandosi a vicenda in campagna, a casa con le
faccende domestiche o accudiva i bambini. Nelle serate estive i vicini si riunivano
davanti gli usci e parlavano degli avvenimenti locali. Le donne spesso pettegolavano
mentre ricamavano i loro corredi. Era una vita molto semplice in cui: famiglia,
rispetto, onore ed amicizia erano forti e veri valori di una cultura che
contrassegnava lidentità Siciliana.
Oggigiorno questi vecchi valori sono scomparsi nelle grandi città dal momento
che la TV ha appiattito e standardizzato le numerosissime culture del nostro Paese.
Questo opuscolo intende far conoscere ai giovani le tradizioni, le abitudini e gli usi
di una cultura Siciliana del passato.
3
"Il Teatro dei Pupi"
Il teatro popolare dei "Pupi Siciliani" è rappresentato in dialetto e mette in
scena le epiche tradizioni di cavalleria in uno scenario Mediterraneo dove la lotta
tra Paladini Cristiani e Saraceni diventa una metafora di vita.
Le avventure degli eroi dei poemi cavallereschi, i Paladini di Carlo Magno, e
dopo, Re Artù e i Cavalieri della tavola rotonda, sono i principali soggetti
dell Opera dei Pupi e carretti artigianali siciliani.
Le leggende sulla vita e morte di Orlando, Rinaldo, della Bella Angelica, dei
sanguinosi Saraceni, del perfido Gano, dei maghi e dei mostri di ogni genere
incantavano gli spettatori, che ritornavano sera dopo sera per mesi.
Le speranze, le vittorie e le sconfitte dei personaggi dellopera dei pupi erano
rivissute dagli spettatori secondo le esperienze del loro vivere quotidiano.
Oggigiorno, in un mondo profondamente cambiato, il teatro dei "Pupi Siciliani"
continua ad attirare ancora spettatori da tutto il mondo.
4

La bella città di Palermo ha uno dei più famosi teatri dellOpera dei Pupi
in Sicilia, che raccoglie una varietà di pupi, dai Paladini ai Saraceni. Il
proprietario è il sig. Cuticchio, la cui famiglia è impegnata nellarte dei
burattinai dal 1886, fondando anche una tradizione secolare in questo campo.
5

Il "Teatro" ha , sulle pareti, dei bei cartelloni dipinti a mano. Ogni
cartellone può essere diviso in 6, 8, 10, 12 scene principali che
danno allo spettatore unidea globale su ciò che sarà rappresentato
durante la settimana.
6

Un cartellone di Rinaldo e Orlando che lottano contro Veglio
7

Carlotto in Spagna.
8

Il palcoscenico.
9


Due graziosi scenari sul palcoscenico.
10

.
Il programma serale.
11


Un sandalo in legno calzato dal sig. Cuticchio per riprodurre
latmosfera della battaglia ed altri rumori.
12


Uno sfarzoso carretto artigianale siciliano.

Un primo piano di una battaglia tra Paladini cristiani e Saraceni.
13
Panorama Storico
Abbiamo pochi dati storici riguardanti le marionette con armature.
Nell 800 cè traccia di spettacoli dei pupi rappresentati in alcune città del sud
dItalia: Roma, Napoli, Palermo.
Secondo alcuni storici il teatro dellOpera dei Pupi è probabilmente di origine
spagnola. I Borboni, che dominarono per molti secoli il sud del nostro Paese, diedero
una notevole influenza politica e culturale a questi luoghi.
Alla fine del XIX secolo, linteresse per il teatro crebbe, attirando lattenzione degli
intellettuali e della classe media, che videro nello spirito dei "Pupi" un misto di
sentimenti autentici del popolo oppresso delle classi più basse.
Amore, onore, giustizia e credenze religiose furono i principali temi delle
rappresentazioni. Alcuni di questi girovaghi ed incolti artisti non poterono permettersi
di allestire un teatro dei "Pupi" per leccessivo costo delle marionette fatte a
mano, dello scenario e del teatro, così che, essi vagarono di città in città
narrando racconti epici senza il supporto delle marionette.
Essi furono così chiamati "Narratori", "Cuntastorie", "Romanceros" esperti nellarte
di usare le parole. Essi vagarono da un posto allaltro raccogliendo notizie e
apprendendo le storie epiche preferite di molte città da loro visitate.
I racconti erano così spesso scambiati che divenne difficile seguire la trama originale.
Larte orale del cantastorie si diffuse durante il Medio Evo e sopravvisse
principalmente nelle zone rurali fino a non molto tempo fa.
14
"I Pupi Siciliani"
Sicilian "Marionettes" or "Pupi" apparently seem to be the same but there is a
great difference between the ones from the school of "Pupari" from Palermo and those from Catania.
The "Pupo" from Palermo is around 80/100 cm. in height and weighs 13/14 kg..
Its knees and elbows are loose. It wears knee guards and its helmet has a
movable visor, moreover it can sheathe and unsheathe its sword
.Its hand-made metal armour is beautifully decorated.
When performing its movements are so graceful that it seems to be real.
The Sicilian "Pupo" coming from the school of Catania is heavier and bigger than the one from Palermo
(1.30 cm. in height and 30 kg. in weight), it has no movable joints and its sword is fixed in its hand.
When it performs its movements are stiff and unreal.
The "Pupo" coming from the school of Palermo is the most beautiful and the most refined of all Sicilian puppets.
A Sicilian "Puparo" hardly ever reveals how puppets are made,
according to him the whole procedure is a family tradition and a secret
that must be preserved jealously. Mr. Cuticchio, one of the most well-known
"Puparo" in Sicily, has given us some interesting information and pictures of
the most important phases on "Pupi" processing.
15

1- gli attrezzi del puparo 2- La struttura in legno
di una marionetta.
3- Le parti in legno montate
4- Una completa armatura
necessita di 60 pezzi di
lamine di ottone( 40 pezzi
per un cavaliere ).
16

5- An armour finished with 6 - le parti rivestiti
arabesques decorations

7- Clothed joints
17

macchina del vento fumogeni

piano
18

A Sicilian "Pupo" from the school of "Pupari" of Palermo.
19

Two Sicilian "Pupi" from the school of Catania .
20

Orlando The Paladin (made in 1930).

Rinaldo The Paladin (1930).
22

The wicked Gano from Magonza (1930).
23

female warriors: "The Bradamanti"
24

Brandimarte ( 1930 ).
25

The Hippogryph ( 1972 ).

Three horses ( 1992 ).
26

Charles Magne and his Paladins.
27

A variety of Sicilian Marionettes, from the French Paladins of
Charles Magne to the fierce Saracen warriors painted with a cruel
expression and downwards moustaches.
28

Mr. Giacomo Cuticchio and his sons: Mimmo, Guido and Nino.

Mr. Cuticchios wife,
Pina Patti Cuticchio.
29
"THE STORY-SINGER"
In a time when illiteracy was high (about 90% of the people) Sicilian
wandering "Story-singers" or "Cantastorie" dominated the scenes of the streets
and squares of many towns. They sang true stories on love affairs, honour,
brigandage and many other events that happened in Sicily in those days.
The call of a horn used to announce the presence of the story-singer in town.
When people gathered up to listen to his stories, the story-singer fixed
his huge poster on a wooden tripod (like a big T.V. with stationary images),
and there he was, ready to sing his stories with a guitar.
As he sang his songs, in a lament tone, he indicated the various
scenes on the poster with a long stick.
A trained animal, a dog or a little monkey with a parrot in a cage, often
kept him company. During the breaks of the show they went around among the
spectators selling "cards on the future", the so called "Pianete".
Nowadays the story-singer has completely disappeared in the west of Sicily
but still survives in some Sicilian towns of the east,
like Catania and its surroundings.
Famous names such as: Ciccio Busacca, Orazio Strano and Vito Santangelo
(the only one still alive) belong to the first generation of story-singers; while
Franco Trincale and Nonò Salamone belong to the second generation.
Two of the most famous Sicilian poster painters are Vincenzo Astuto from
Messina and S. Signorelli from Catania.
Their posters are tempera paintings on big canvas that measure around
30
2m. x 1.50m. each.
They can be divided into 8, 10, 12 or even more principle scenes that give
the spectator a visual idea of the story.
On the following pages we will see some beautiful posters painted by these
Sicilian artists.
The value of each poster is over 1,000,000 lire.
31


The story-singer, Mr. Vito Santagelo with two posters on
"The real story of the brigand Salvatore Giuliano" painted
by Vincenzo Astuto.
32


These two posters recall the naïf style.
33

A poster on the earthquake in Messina
painted by Mr. S. Signorelli.
34
"The Baroness of Carini"
Among the many Sicilian stories sung by the story-singers, the love affair between Lady Laura,
Baroness of Carini, and a gentleman, called Vernagallo, was one of the most popular of the time.
A monk revealed the secret relationship of the two lovers to Lauras father, Sir Vincenzo La Grua,
who killed his beloved daughter in order to redeem the honour of the family.
By so doing, the Baron proved both to himself and to the people of the
town that he was a real "man of honour" worthy of admiration and respect.
In the past, ones honour used to be a very important value of life for Sicilian
people and according to their mentality it had to be defended at any rate.
35

A poster on "The Baroness of Carini".
36
Gli alunni che partecipano al
"PROGETTO COMENIUS"
ACTION 1 :
Aprile Gaspare IIC geom. Alba Dario IIIC geom.
Amodei Antonino IIIC geom. Barbera Roberto VC geom.
Bonsignore Angelo IVB geom. Cacioppo Alessandra IIA comm.le
Cannella Rosario IIIC geom. Casciaro Salvatore IIIA comm.le
De Cicco Ramona IIA comm.le Di Grado Federica IIB comm.le
Di Leo Catiamaria IIIB comm.le Di Liberto Rosalia VC comm.le
Gambino Alessandra IVA comm.le Gennaro Tiziana IIA comm.le
Giordano Antonino lIIC geom. Gulotta Paolo IIC geom.
Li Voti Emanuele IIC geom. Mangiaracina Giuseppe IIIC geom.
Mangiaracina M. Rita IIB comm.le Miliano Caterina IIA comm.le
Mulè Maria Teresa IC comm.le Oliveri Giusy VD comm.le
Perricone Giuseppe VC comm.le Priolo Lorenzo IIC geom.
Rossello Vincenzo IVC comm.le Tortorici Gigi IIC geom.
Turturici Mario IIC geom.


![]()