bandiere copertina.jpg (10692 byte)

 

ISTITUTO   TECNICO    STATALE

COMMERCIALE   E    PER   GEOMETRI

"GIOVANNI  XXIII"      RIBERA   ( AG )

pergamena.jpg (3290 byte)progetto comenius.jpg (3206 byte)azione 1.jpg (1285 byte)

                      carretto siciliano.jpg (11768 byte)              pupo di copertina.jpg (11682 byte)

il cantastorie.jpg (12913 byte)         tx i pupi siciliani e il cantastorie.jpg (26331 byte)          

     DIRIGENTE SCOLASTICO

PROF. CARMELO MANGIONE                                                                            PROFESSORI

                                                                                                                               ANNA   BONO

                                                                                                                             ACCURSIO GENNARO

                                                                                                                          LIBORIA   MULE'

       ASSISTENTE  TECNICO

           CALOGERO   LINO

                                                                                                               1999 - 2000

linee blu.jpg (3642 byte)

 

 

 


1

 

 

 

 

Per la realizzazione di questo opuscolo sui "Pupi Siciliani" e "Cantastorie Siciliani",

gli insegnanti di lingua Inglese che lavorano al progetto ringraziano

il sig. Mimmo Cuticchio, il prof. Mario Scaglia, il sig.

Angelo Clemente per le preziose informazioni fornite.

 

 

 

_________-----------------_________

 

 

 

 

Un ringraziamento particolare è rivolto all’assistente tecnico della scuola, il

sig. Calogero Lino, per la sua assidua collaborazione.

 

 

 


2

 

Presentazione

 

 

Come si è detto nel nostro precedente opuscolo sui "Vecchi Mestieri",Progetto

Comenius, azione 1, lo spirito più profondo dell’eredità del popolo Siciliano si trova

negli oggetti del loro artigianato. Fantasia, gusto, ispirazione che si tramandano da

secoli di cultura hanno creato dei veri capolavori in questo campo.

I "Pupi Siciliani" in metallo, gli enormi cartelloni dipinti a mano dei "Cantastorie

Siciliani" e gli sfarzosi carretti sono alcune delle numerose espressioni artistiche

che rivelano la storia e la cultura di questo popolo.

In passato, quando non esistevano i mass-media, la gente era solita trascorrere

molto del suo tempo insieme aiutandosi a vicenda in campagna, a casa con le

faccende domestiche o accudiva i bambini. Nelle serate estive i vicini si riunivano

davanti gli usci e parlavano degli avvenimenti locali. Le donne spesso pettegolavano

mentre ricamavano i loro corredi. Era una vita molto semplice in cui: famiglia,

rispetto, onore ed amicizia erano forti e veri valori di una cultura che

contrassegnava l’identità Siciliana.

Oggigiorno questi vecchi valori sono scomparsi nelle grandi città dal momento

che la TV ha appiattito e standardizzato le numerosissime culture del nostro Paese.

Questo opuscolo intende far conoscere ai giovani le tradizioni, le abitudini e gli usi

di una cultura Siciliana del passato.

 

 

 

 

 


3

 

"Il Teatro dei Pupi"

 

 

Il teatro popolare dei "Pupi Siciliani" è rappresentato in dialetto e mette in

scena le epiche tradizioni di cavalleria in uno scenario Mediterraneo dove la lotta

tra Paladini Cristiani e Saraceni diventa una metafora di vita.

Le avventure degli eroi dei poemi cavallereschi, i Paladini di Carlo Magno, e

dopo, Re Artù e i Cavalieri della tavola rotonda, sono i principali soggetti

dell’ Opera dei Pupi e carretti artigianali siciliani.

Le leggende sulla vita e morte di Orlando, Rinaldo, della Bella Angelica, dei

sanguinosi Saraceni, del perfido Gano, dei maghi e dei mostri di ogni genere

incantavano gli spettatori, che ritornavano sera dopo sera per mesi.

Le speranze, le vittorie e le sconfitte dei personaggi dell’opera dei pupi erano

rivissute dagli spettatori secondo le esperienze del loro vivere quotidiano.

Oggigiorno, in un mondo profondamente cambiato, il teatro dei "Pupi Siciliani"

continua ad attirare ancora spettatori da tutto il mondo.

 

 

 

 


4

 

teatro esterno  opera dei pupi .jpg (39362 byte)

 

La bella città di Palermo ha uno dei più famosi teatri dell’Opera dei Pupi

in Sicilia, che raccoglie una varietà di pupi, dai Paladini ai Saraceni. Il

proprietario è il sig. Cuticchio, la cui famiglia è impegnata nell’arte dei

burattinai dal 1886, fondando anche una tradizione secolare in questo campo.

 

 

 

 

 


5

 

teatro interno.jpg (40594 byte)

 

 

Il "Teatro" ha , sulle pareti, dei bei cartelloni dipinti a mano. Ogni

cartellone può essere diviso in 6, 8, 10, 12 scene principali che

danno allo spettatore un’idea globale su ciò che sarà rappresentato

durante la settimana.

 

 


6

 

cartellone di orlando e rinaldo.jpg (80365 byte)

 

Un cartellone di Rinaldo e Orlando che lottano contro Veglio

 

 

 

 

 


7

 

carlotto in spagna.jpg (78213 byte)

 

 

Carlotto in Spagna.

 

 

 


8

 

 

 

 

 

palcoscenico.jpg (35867 byte)

 

 

 

Il palcoscenico.

 

 

 


9

scenario 2.jpg (38661 byte)

1 scenario.jpg (58105 byte)

 

Due graziosi scenari sul palcoscenico.

 

 


10

 

 

 

 

programma.jpg (38962 byte)

 

.

Il programma serale.

 

 


11

ciabatta.jpg (9873 byte)

 

ciabatta  2.jpg (20498 byte)

Un sandalo in legno calzato dal sig. Cuticchio per riprodurre

l’atmosfera della battaglia ed altri rumori.

 

 

 


12

carretto siciliano.jpg (11768 byte)

 

particolare del carretto.jpg (14354 byte)           2 particolare del carretto .jpg (17837 byte)

Uno sfarzoso carretto artigianale siciliano.

carretto pitturato.jpg (20847 byte)

Un primo piano di una battaglia tra Paladini cristiani e Saraceni.

 

 

 


13

Panorama Storico

Abbiamo pochi dati storici riguardanti le marionette con armature.

Nell’ 800 c’è traccia di spettacoli dei pupi rappresentati in alcune città del sud

d’Italia: Roma, Napoli, Palermo.

Secondo alcuni storici il teatro dell’Opera dei Pupi è probabilmente di origine

spagnola. I Borboni, che dominarono per molti secoli il sud del nostro Paese, diedero

una notevole influenza politica e culturale a questi luoghi.

Alla fine del XIX secolo, l’interesse per il teatro crebbe, attirando l’attenzione degli

intellettuali e della classe media, che videro nello spirito dei "Pupi" un misto di

sentimenti autentici del popolo oppresso delle classi più basse.

Amore, onore, giustizia e credenze religiose furono i principali temi delle

rappresentazioni. Alcuni di questi girovaghi ed incolti artisti non poterono permettersi

di allestire un teatro dei "Pupi" per l’eccessivo costo delle marionette fatte a

mano, dello scenario e del teatro, così che, essi vagarono di città in città

narrando racconti epici senza il supporto delle marionette.

Essi furono così chiamati "Narratori", "Cuntastorie", "Romanceros" esperti nell’arte

di usare le parole. Essi vagarono da un posto all’altro raccogliendo notizie e

apprendendo le storie epiche preferite di molte città da loro visitate.

I racconti erano così spesso scambiati che divenne difficile seguire la trama originale.

L’arte orale del cantastorie si diffuse durante il Medio Evo e sopravvisse

principalmente nelle zone rurali fino a non molto tempo fa.

 

 


14

 

"I Pupi Siciliani"

 

Sicilian "Marionettes" or "Pupi" apparently seem to be the same but there is a

great difference between the ones from the school of "Pupari" from Palermo and those from Catania.

The "Pupo" from Palermo is around 80/100 cm. in height and weighs 13/14 kg..

Its knees and elbows are loose. It wears knee guards and its helmet has a

movable visor, moreover it can sheathe and unsheathe its sword

.Its hand-made metal armour is beautifully decorated.

When performing its movements are so graceful that it seems to be real.

The Sicilian "Pupo" coming from the school of Catania is heavier and bigger than the one from Palermo

(1.30 cm. in height and 30 kg. in weight), it has no movable joints and its sword is fixed in its hand.

When it performs its movements are stiff and unreal.

The "Pupo" coming from the school of Palermo is the most beautiful and the most refined of all Sicilian puppets.

A Sicilian "Puparo" hardly ever reveals how puppets are made,

according to him the whole procedure is a family tradition and a secret

that must be preserved jealously. Mr. Cuticchio, one of the most well-known

"Puparo" in Sicily, has given us some interesting information and pictures of

the most important phases on "Pupi" processing.

 


15

       attrezzi per pupi.jpg (12026 byte)  pupo di legno.jpg (9214 byte)

                  1- gli attrezzi del puparo                  2- La struttura in legno

                                                                            di una marionetta.

 

2 pupo di legno .jpg (8835 byte)                      pezzi di legno del  pupo.jpg (9230 byte)  

                                     3- Le parti in legno montate

                                                                                           4- Una completa armatura 

                                                                      necessita di 60 pezzi di

                                                                            lamine di ottone( 40 pezzi

                                                                                 per un cavaliere ).

 


16

pezzi  metallici del pupo.jpg (7845 byte)                                   pupo semivestito.jpg (5549 byte)

                                        5- An armour finished with                       6 - le parti rivestiti

                                            arabesques decorations

                                      1pupo vestito.jpg (11682 byte)         2 pupo vestito.jpg (13876 byte)

                                                                                     7- Clothed joints

 

 

 


17

 

macchina del vento.jpg (15182 byte)      fumoggeni.jpg (17978 byte)

                                        macchina   del  vento                                 fumogeni

piano a manovella.jpg (16116 byte)

piano

 

 


18

 

pupo di copertina.jpg (11682 byte)

 

A Sicilian "Pupo" from the school of "Pupari" of Palermo.

 

 

 


19

 

 

due  pupi alla finestra.jpg (32173 byte)

 

Two Sicilian "Pupi" from the school of Catania .

 

 


20

 

1 orlando il paladino.jpg (31063 byte)

Orlando The Paladin (made in 1930).

 

 


21

 

rinaldo il paladino.jpg (25419 byte)

 

Rinaldo The Paladin (1930).

 

 

 


22

 

 

gano di magonza.jpg (18010 byte)

 

The wicked Gano from Magonza (1930).

 

 

 


23

 

 

guerriera bradamanti.jpg (28322 byte)

 

female warriors: "The Bradamanti"

 

 

 


24

brandimarte.jpg (27471 byte)

 

Brandimarte ( 1930 ).

 

 

 

 

 


25

 

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The Hippogryph ( 1972 ).

 

 

tre cavalli.jpg (20556 byte)

Three horses ( 1992 ).

 

 

 


26

 

 

 

 

 

carlo magno e i suoi paladini.jpg (47903 byte)

 

Charles Magne and his Paladins.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


27

 

 

seri di marionette .jpg (38665 byte)

 

 

A variety of Sicilian Marionettes, from the French Paladins of

Charles Magne to the fierce Saracen warriors painted with a cruel

expression and downwards moustaches.

 

 

 


28

 

famiglia cuticchio.jpg (43698 byte)

Mr. Giacomo Cuticchio and his sons: Mimmo, Guido and Nino.

 

signora cuticchio.jpg (48924 byte)

 

Mr. Cuticchio’s wife,

Pina Patti Cuticchio.

 

 


29

"THE STORY-SINGER"

In a time when illiteracy was high (about 90% of the people) Sicilian

wandering "Story-singers" or "Cantastorie" dominated the scenes of the streets

and squares of many towns. They sang true stories on love affairs, honour,

brigandage and many other events that happened in Sicily in those days.

The call of a horn used to announce the presence of the story-singer in   town.

When people gathered up to listen to his stories, the story-singer fixed

his huge poster on a wooden tripod (like a big T.V. with stationary images),

and there he was, ready to sing his stories with a guitar.

As he sang his songs, in a lament tone, he indicated the various

scenes on the poster with a long stick.

A trained animal, a dog or a little monkey with a parrot in a cage, often

kept him company. During the breaks of the show they went around among the

spectators selling "cards on the future", the so called "Pianete".

Nowadays the story-singer has completely disappeared in the west of Sicily

but still survives in some Sicilian towns of the east,

like Catania and its  surroundings.

Famous names such as: Ciccio Busacca, Orazio Strano and Vito Santangelo

(the only one still alive) belong to the first generation of story-singers; while

Franco Trincale and Nonò Salamone belong to the second generation.

Two of the most famous Sicilian poster painters are Vincenzo Astuto from

Messina and S. Signorelli from Catania.

Their posters are tempera paintings on big canvas that measure around

 

 

 


30

 

 

2m. x 1.50m. each.

They can be divided into 8, 10, 12 or even more principle scenes that give

the spectator a visual idea of the story.

On the following pages we will see some beautiful posters painted by these

Sicilian artists.

The value of each poster is over 1,000,000 lire.

 

 

 

 


31

cartellone la vera storia di S.G.jpg (38968 byte)

 

il cantastorie.jpg (12913 byte)

The story-singer, Mr. Vito Santagelo with two posters on

"The real story of the brigand Salvatore Giuliano" painted

by Vincenzo Astuto.

 

 

 


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storia di rosa.jpg (22306 byte)

These two posters recall the naïf style.

 

 


33

cartellone sul terremoto di messina.jpg (43751 byte)

 

A poster on the earthquake in Messina

painted by Mr. S. Signorelli.

 

 

 


34

"The Baroness of Carini"

 

Among the many Sicilian stories sung by the story-singers, the love affair between Lady Laura,

Baroness of Carini, and a gentleman, called Vernagallo, was one of the most popular of the time.

A monk revealed the secret relationship of the two lovers to Laura’s father, Sir Vincenzo La Grua,

who killed his beloved daughter in order to redeem the honour of the family.

By so doing, the Baron proved both to himself and to the people of the

town that he was a real "man of honour" worthy of admiration and respect.

In the past, one’s honour used to be a very important value of life for Sicilian

people and according to their mentality it had to be defended at any rate.

 

 

 

 

 

 

 


35

cartellone la baronessa di carini.jpg (52846 byte)

 

A poster on "The Baroness of Carini".

 

 


36

 

Gli alunni che partecipano al

"PROGETTO COMENIUS"

ACTION 1 :

 

Aprile Gaspare IIC geom. Alba Dario IIIC geom.

Amodei Antonino IIIC geom. Barbera Roberto VC geom.

Bonsignore Angelo IVB geom. Cacioppo Alessandra IIA comm.le

Cannella Rosario IIIC geom. Casciaro Salvatore IIIA comm.le

De Cicco Ramona IIA comm.le Di Grado Federica IIB comm.le

Di Leo Catiamaria IIIB comm.le Di Liberto Rosalia VC comm.le

Gambino Alessandra IVA comm.le Gennaro Tiziana IIA comm.le

Giordano Antonino lIIC geom. Gulotta Paolo IIC geom.

Li Voti Emanuele IIC geom. Mangiaracina Giuseppe IIIC geom.

Mangiaracina M. Rita IIB comm.le Miliano Caterina IIA comm.le

Mulè Maria Teresa IC comm.le Oliveri Giusy VD comm.le

Perricone Giuseppe VC comm.le Priolo Lorenzo IIC geom.

Rossello Vincenzo IVC comm.le Tortorici Gigi IIC geom.

Turturici Mario IIC geom.

 

 

 


 

 

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lino@itcgribera.it