EUROSCOLA 98 -99
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Presentazione |
Il lavoro di quest'anno, nell'ambito del progetto EUROSCUOLA, scaturisce da un'osservazione fatta da
un gruppo di allievi: la E' molto difficile spiegare il
perché, perché nessun motivo oggi è sufficiente per giustificare la morte per
fame...... di centinaia di persone. La coordinatrice Giuseppina Pandolfi |
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POESIA LETTA ALLA
CONFERENZA DI BERNA SUI PROBLEMI DEL
TERZO MONDO |
Avevo fame e voi avete dato il mio cibo in foraggio al vostro bestiame di allevamento |
Avevo farne e le vostre multinazionali hanno piantato per voi nelle mie terre i pomodori invernali |
Avevo fame e voi non avete voluto rinunciare alla bistecca importata dal Sud America |
Avevo fame ma dalle nostre canne da zucchero e dalla nostra manioca voi avete distillato carburante per le vostre automobili. |
Avevo fame ma laddove avrebbe dovuto crescere il riso per il mio pasto quotidiano viene coltivato tè per voi. |
Avevo fame ma con il vostro denaro voi avete potuto comprare il cibo che io non potevo pagare |
Avevo fame ma nella mia terra vengono piantati frutti esotici per i ghiottoni dei paesi ricchi come il vostro |
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GLI OBESI E GLI
AFFAMATI |
Da 'gli obesi e gli affamati di Vittorio Zucconi, La
Repubblica, 12, XI, 96. Questa notte 800 milioni di persone
si addormentano senza cena questa notte 500 milioni di persone si addormentano con perché il pasto di chi ha fame è vita, e il pasto di chi ha soltanto voglie è diventato rimorso. |
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POPOlAZIONE 10 620.000 Ab. DENSITA': 97,5 Ab. KM2 CRESCITA Amica 2,9%. POPOLAZIONE URBANA 41% PIL PROCAPITE: 3390$. INFLAZIONE: 10,5 % CAPITALE: GUATEMALA ORDINAMENTO: REPUBBLICA PRESIDENZIALE. CAPO DI STATO: ALVARO ARZU'. CITTA PRINCIPALI: QUETZALTENANGO,
ANTICUA LINGUE: SPAGNOLO, LINGUE MAYA. RELIGIONE: CATTOLICA 72%
PROTESTANTE 24%. MONETA: QUETZAL |
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GUATEMALA |
| E' lo stato più settentrionale dell'America centrale
istmica, confina a nord con il Messico, a
sud con il Salvador e l'Honduras, è bagnato ad ovest
dall'oceano Pacifico mentre ad est confina con il Belize ed ha una piccolissima
costa sul mar dei Caraibi. Lungo il Pacifico si estende una pianura di tipo alluvionale
mentre a sud si estende un altopiano circondato da una serie di vulcani attivi. A
nord abbiamo il Peten una zona carsica. L'idrografia è caratterizzata da numerosi laghi
situati nei coni dei vulcani spenti e da fiumi brevi ed impetuosi che si versano nel
Pacifico e da fiumi piuttosto regolari che si versano nel mar dei
Caraibi. Il clima sulla costa è di tipo tropicale, mentre
all'interno il clima è piuttosto mite e diventa
rigido oltre i 200 metri La United Fruit Cou~any statunitense, proprietaria delle maggiori piantagioni di caffè, fin dall'inizio del XIX secolo ha inflizenzato la vita economica e politica del paese. Dopo un alternarsi di dittature, Jacobo Arbenz, salito al potere nel 1951, si appoggiò ai comunisti per portare avanti una riforma agraria e poter nazionalizzare le terre della compagnia americana, ma questa linea non giovò molto agli USA che provocarono disordini e la caduta di Arbenz; ancora oggi la situazione non è cambiata; si sono susseguite dittature militari a deboli governi oligarchici che favoriscono l'ingerenza americana nella vita economica del paese provocando lo sfruttamento della popolazione e la conseguente reazione della guerriglia. |
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TESTIMONIANZE DAL QUATEMALA |
Da 'Mi chiamo Rigoberta Menchù~ di Elisabeth Eurgos Ed. Giunti Rigoberta Menchù, giovane donna guatemalteca di
23 anni, <figlia di un eroe contadino del
suo paese, morto il 31 gennaio del 1980, nel
tragico rogo dell'ambasciata di Spagna a Città Del Guatemala, nel gennaio del 1982>, ha rivelato ad
una giornalista francese Elizabeth Burgos tutte
le torture subite dalla sua famiglia e dal suo popolo in una finca < piantagione di
caffè) . Attraverso la sua coraggiosa testimonianza il mondo occidentale ha conosciuto
come il popolo guatemalteco vive o meglio sopravvive e come i raccoglitori di caffè sono trattati nelle
piantagioni. Vi proponiamo un passo, ma tutto il racconto è pieno di raccapriccianti
situazioni di sottomissione e di
tentativi di
ribellione da un lato e di atteggiamenti di
oppressione e di vendetta dall'altro. Eravamo nella finca da una quindicina di giorni,
quando uno dei miei fratellini mori' di denutrizione. Mia madre dovette perdere giorni di
lavoro per seppellirlo. Due miei fratelli sono morti nella finca. Il primo mori' perché
avevano fatto la fumigazione del caffè con l'aeroplano, mentre noi stavamo lavorando, e
cosi il mio fratellino non sopportò l'odore della fumigazione e mori' intossicato. Del secondo vidi bene come mori
. Si chiamava
Nicolas, era il più piccolo di tutti e mia madre se lo portava ancora in braccio. Quando
cominciò a piangere, aveva lo stomaco tutto gonfio per la denutrizione resistette per 15 giorni poi cominciò ad entrare in agonia; non sapevamo cosa fare,
eravamo separati dai nostri compaesani,... non c
era nessuno
su cui contare. E per di più
c'era la possibilità che ci cacciassero dalla finca.
Il padrone nemmeno lo conoscevamo, dato
che lui operava per mezzo di intermediari, reclutatori, caporali...mia madre aveva bisogno di aiuto per
seppellire il mio fratellino, ma non poteva comunicare con nessuno di tutta quella gente (.300, 400 persone
con cui si viveva nella stessa galera). La galera : aveva un solo tetto fatto di
foglie di palme di banano, ma non vi erano pareti ; qui vivevano i lavoratori assieme ai
cani e ai gatti e a tutto ciò che portavano dall~altopiano, non vi erano separazioni, ci
mettevano in un posto e si dormiva con chi capitava. |
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Non potevamo comunicare tra noi. Certo anche il lavoro limitava
le nostre relazioni dato che ci alzavamo e corninciavamo a lavorare alle tre del mattino nella finca eravamo
tutti indigeni, ma di etnie diverse e parlavamo lingue diverse, le barriere linguistiche
impedivano il dialogo tra noi stessi indigeni
Il bambino mori' all'alba. Il caporale disse che
potevamo seppellire il bimbo nella finca però bisognava pagare una tassa
per il posto della sepoltura. E mia madre gli diceva: Le piantagioni di caffè si trovano lungo le coste, come quelle di cotone, dove durante la raccolta si muore a volte anche per il troppo caldo. I lavoratori soffrono mesi e mesi di schiavitù per racimolare qualche soldo, ma molto spesso non ci riescono, perché dovendo comprare anche le cose essenziali per la loro sopravvivenza, si indebitano con gli stessi padroni della finca. quanto guadagnano dal caffè
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EL SALVADOR |
SUPERFICE: 21 041 KMQ POPOLAZIONE 5.770.000 Ab DENSITA': 274 Ab / Kmq CRESCITA ANNUA: 2,2%. POPOLAZIONE URBANA: 45%. PIL PRO CAPITE: 2360$ INFLAZIONE: 8,9% CAPITALE: SAN SALVADOR. ORDINAMENTO: REPUBBLICA PRESIDENZIALE CAPO DI STATO: ARMANDO CALDERON SOL LINGUE:
SPAGNOLO RELIGIONE:
CATTOLICA MONETA: COLON |
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EL SALVADOR |
El Salvador è un
piccolissimo stato tra il Guatemala e l' Honduras bagnato dal Pacifico, lungo la sua costa si estende una stretta pianura alluvionale e
per lo più acquitrinosa, la maggior parte del
territorio è occupato da un altopiano noto per il suo suolo vulcanico molto fertile Il paesaggio è abbellito da crateri di vulcani in
quiescenza. Il clima tipico della zona tropicale fa del Salvador un paese che
potenzialmente potrebbe Gli spagnoli vi giunsero intornoo al 1500 e fino agli inizi del nostro secolo, il paese non ha mai avuto una vita autonoma né tranquilla, costretto a difendersi spesso sia da invasioni colonialistiche, sia dal vicino Guatemala. La storia moderna del Salvador non è molto diversa, ha dovuto affrontare le conseguenze del neo-capitalismo, infatti ancora oggi, il potere economico è nelle mani di una oligarchia composta da 14 famiglie più ricche della capitale. I governi che si sono succeduti negli ultimi decenni, sempre ostili a qualsiasi trasformazione democratica del paeser hanno portato nel 1980 ad una guerra civile che ha coinvolto anche la chiesa cattolica o meglio quella parte della chiesa che apertamente difendeva i diritti dei contadini contro gli interessi dei ricchi, nella persona del vescovo Oscar Romero ucciso da un estremista durante una celebrazione Eucaristica. Con l'elezione del presidente Josè Napoleon Duarte, sostenuto dagli Stati Uniti, gli squadroni della Morte, (il braccio armato dell'oligarchia fondiaria), hanno continuato a seminare morte tra civili, donne e bambini quasi fino al 1992; anno in cui l'Onu si fa mediatore tra il fronte della guerriglia e il governo e avvia il PIANO DI PACE. Forse le stragi sono diminuite ma, ancora, nonostante i tentativi di riforme, i latifondisti continuano ad avere nelle loro mani la terra e i contadini vengono sfruttati nelle piantagioni |
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TESTIMONIANZE DAL SALVADOR |
Dal libro di Ettore Masina oscar Romero' Ed. C.P. Il romanzo, in forma narrativa, ripercorre il cammino del vescovo Oscar
Romero che sceglie di stare vicino ai poveri ed
essere la voce dei senza voce. Per questo motivo viene perseguitato dalle oligarchie
locali ma anche da quella parte della Chiesa i cui interessi sono legati più a privilegi storici che all'annuncio del
vangelo. Oscar Romero, nato il 15 agosto del 1917 a Ciudad barrios un paesino di mille abitanti del Salvador, a 13 anni fu mandato seminario nel suo stesso paese natale ma a 20 anni, perché prometteva molto bene, fu mandato a studiare a Roma, nella prestigiosa Università gregoriana retta dai gesuiti. Nell'aprile del 42 viene ordinato sacerdote,
nell'agosto del 43 torna in patria. E gli viene quasi subito affidato il vicariato
generale della Diocesi. Oscar si mostra affettuoso con i bambini, visita i carcerati, apre
la sua porta ai poveri. Nel paese, negli anni
60, infuriano le rappresaglie contro leader
sindacali e studenteschi che vengono torturati, imprigionati ed uccisi dagli squadroni della morte', vengono fatte leggi in difesa di una democrazia di
stampo fascista per mantenere la potenza
economica delle 14 famiglie più ricche del paese. La fama di Romero si consolida in tutta
l'America istmica. Nominato vescovor continua la sua opera pastorale a favore dei poveri e
spesso appoggia i loro movimenti, non disprezza di
essere accusato 'comunista' quando appoggia manifestazioni in favore della giustizia sociale e dei diritti umani. Il 23 marzo 1980 l'arcivescovo fu
ucciso mentre celebrava la Santa Messa. Riportiamo qui alcune testimonianze per indicare
corte questo popolo soffre a causa dei meccanismi dell'egoismo organizzato. Da una lettera pastorale di monsignor
Romero ai fedeli della sua diocesi del 6 agosto l977:".... forse la Chiesa per secoli
non ha dato tutta la sua importanza a ciò che stava succedendo nel Il pensiero attuale della chiesa è ancora severo
con il peccato individuale ma c'è un altro peccato, di fondamentale importanza: |
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Il 26 agosto vengono torturati ed uccisi alcuni contadini, il vescovo
Rornero durante la S.Messa denuncia tali delitti contro il silenzio vergognoso della
stampa e contro l'ipocrisia del governo, il cardinale è la voce dei senza voce. "La
chiesa deve servire il popolo, essa si identifica con la causa dei poveri quando essi
esigono i loro legittimi diritti." In molte lettere spedite a papa Giovanni XXIII denuncia le uccisioni, le torture e la ferocia dello stato salvadoregno diventato braccio armato dell'oligarchia. Gennaio 1982, mille soldati del
Salvador vengono addestrati negli Stati Uniti, questi stessi soldati solo 20 giorni dopo,
in un'azione dimostrativa, stuprano, bruciano, passano per le armi tutti i 794 abitanti
del villaggio di Mozote.... E' un piccolo esempio, la storia del Salvador conta migliaia e migliaia di carnpesinos uccisi, fino al 1991 erano 76.000 e 7.000 desaparecidos.
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BRASILE |
SUPERFICE
8 511 996 Kmq POPOLAZIONE
16l.800.000.
ab. DENSITÀ'
19 ab. / Kmq CRESCITA ANNUA 1,7% POPOLAZIONE URBANA~ 77,5% PIL pro capite: 5470 $ INFLAZIONE: 1238 % CAPITALE BRASILIA ORDINAMENTO
REPUBBLICA PRESIDENZIALE CAPO DI STATO
FERDINANDO HENRIQUE CARDOSO CITTÀ' PRINCIPALI : RIO DE JANEIRO,
SAO PAULO, FORTALESA LINGUE
PORTOGHESE, LINGUE AMARINDIE RELIGIONE
CATTOLICA 75%, PROTESTANTI 10%, ANIMISTI 15% MONETA : REAL |
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BRASILE |
Il Brasile, il più vasto dei paesi dell'America Latina, confina a nord con la Colombia , il Venezuela, la Guyana, il Suriname e la Guyana Francese, ad ovest con il Perù, la Bolivia e il Paraguay, a sud con l'Argentina e l'Uruguay. A nord il Brasile comprende il grande bacino del Rio delle Amazzoni che costituisce il 40% della sua superficie, la foresta da esso attraversata, oltre a costituire una ricchezza per il paese con la sua varietà di alberi secolari, alti fino a 50-60 metri e di alberi con frutti nati spontaneamente ed utilizzati dalle popolazioni indigene, rappresenta anche il polmone del mondo. Più a sud si estende l'altopiano del Brasile, formatosi nell'era archeozoica, ricco di minerali, che presenta una varietà di climi e di vegetazioni che contribuiscono ancora di più a completare il patrimonio di ricchezze naturali del Brasile. I portoghesi arrivarono nel Brasile nel XIV secolo
attratti da un tipo di legname usato per la tintura, il paubrasii, ma subito dopo
iniziarono a sfruttare il paese per la coltivazione della canna da zucchero, del
caucciù, del caffè e del cotone. Ànche dopo l'indipendenza del Brasile
1822 la vita politica ed economica non cambiò, infatti il territorio è stato
sfruttato per coltivare merci da esportare, su cui di volta in volta si
concentravano interessi dei grandi proprietari
terrieri e speculatori. Abolita la schiavitù 1888, il paese ebbe un
timido tentativo di ripresa e cominciò a dare impulso al settore secondario, ma non
fu mai attuata nè una vera riforma agraria nè una politica a favore della
popolazione. Dal 1940 ad oggi il susseguirsi di dittature
militari ha aperto il paese alle multinazionali europee e statunitensi che hanno
approfittato delle materie prime , dei terreni e dell'abbondante manodopera locale.
Il Brasile, dove possiamo trovare tutti i tipi di industria anche
all'avanguardia, è il paese delle grandi contraddizioni,
con la politica dello scambio ineguale è divenuto il paese più indebitato del mondo.
Hanno tante ricchezze ma più di 25 milioni di abitanti vivono nelle favelas; hanno la
foresta più grande del mondo eppure 12 milioni di famiglie di contadini sono senza
terra; spesso lo stato è costretto a ritirare le eccedenze per
sostenere gli esportatori ma ci sono 12 milioni di bambini abbandonati. Il Brasile del miracolo economico con un prodotto interno lordo di 490.000 milioni di dollari, ha più della metà della popolazione che vive al di sotto del livello di povertà |
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TESTIMONIANZE DAL BRASILE |
Da Famiglia Cristiana n. 41 del 1997. I dannati del carbone, questo era il titolo di un
servizio fotografico di Gherardo Milanesi che denuncia le
condizioni disumane in cui vivono 200.000 carbonai sperduti nella boscaglia del Mato
Grosso Do Sul, del Minas Gerais, del Parà, del Goias. Non possiedono nulla, hanno teloni
di plastica e cartoni per ripararsi dal caldo , lavorano 15 ore al giorno per sette giorni
alla settimana, il loro pasto un piatto di riso o di fagioli al giorno, carne, frutta e
acqua potabile sono un lusso. Molti di loro hanno meno di 16 anni. La vita di un carvoeiro
vale meno di un paio di sacchi di carbone, non hanno nessun diritto, vengono reclutati dai
gatos1 boss senza scrupoli, armati fino ai denti, che hanno avuto
dall'industria siderurgica il compito di reclutare manodopera; i gatos promettono compensi
alti ma alla fine poichè sono proprio loro che vendono ai carvoeiro i generi alimentari
di prima necessità succede che questi ultimi si indebi
tano con il gato e devono continuare a lavorare per restituire il dovuto. Chi tenta di
fuggire viene ucciso. 'Da Lettera ad un consumatore del Nord' di F. Gesualdi Ed Emi. Parla Carlos, uno dei 5 milioni di raccoglitori di
caffè del Sono Rodriguez uno dei 12 milioni dei meninos de rue della città di Brasilia, tutto attorno è pieno di luci, di colori |
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e di ricchezza, ma
noi non apparteniamo a nessuno , né ai nostri
genitori , nè alla gente , né ai commercianti, per mangiare rovistiamo nella spazzatura dei ricchi, abbiamo per casa uno
scatolo di cartone, dobbiamo stare attenti alle guardie perché ci sparano addosso con la
scusa che imbruttiamo il quartiere... Seguiamo da vicino l'esperienza di Pedro un
contadino con due ettari di terra nel sud del Brasile Dice Pedro: fino a 10 anni fa, nella mia
terra producevo granoturco, fagioli neri e verdure per mandare avanti la mia famiglia. Una
mattina di 10 anni fa è arrivato nel mio
villaggio una jeep da cui è sceso un bel giovanotto, tutto ben vestito e ha spiegato che
il governo voleva sviluppare nella nostra zona una piantagione di caffè e che avrebbe
aiutato e ben retribuito tutti i contadini che piantavano caffè. Convinto della bontà
della scelta ho dedicato un ettaro della mia
terra al caffè. Per i primi 4 anni le piantine di caffè non hanno dato frutto, per cui
ci siamo trovati senza raccolto da vendere e con il cibo dimezzato la mia famiglia ha
sofferto la fame, per vivere ho chiesto un prestito ad un ricco usuraio della zona. Al primo raccolto pensavo di poter
aver i soldi per sfamare la mia famiglia,
mandare a scuola i miei figli e pagare i debiti, ma con mia grande delusione i soldi del
raccolto non sono bastati nemmeno per pagare i
concimi e tutte le spese contratte per la produzione. Ho contratto un nuovo debito per
mandare avanti la mia famiglia, l'usuraio ha messo un'ipoteca sulla mia terra ,era
impossibile per me pagare gli interessi imposti, essi arrivano In Brasile mezzadri, affittuari e piccoli contadini sono buttati fuori dalle loro terre da squadracce armate e pagate dai grandi proprietari. Nel 1985 i latifondisti hanno occupato illegalmente 572.000 ettari di terra e hanno espulso con forza 36.000 famiglie. |
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CARATTERISTICHE SOCIO -ECOMOMCHE |
· Durante
i secoli XVI e XVII hanno subito la
colonizzazione europea. · ricchezza
concentrata nelle mani di pochissime persone, · il
34% della popolazione del Sud vive in uno stato di grave povertà, · forte
incremento demografico, · latifondi destinati
alltagricoltura di piantagione
per l'esportazione, · agricoltura
di sussistenza, · sfruttamento
delle risorse da parte di paesi stranieri, · utilizzo
dei capitali per alimentare arsenali, · servizi
sanitari e sociali garantiti solo ai benestanti, · città
sovrappopolate con la presenza di quartieri ghetti nella periferia, · sfruttamento
della manodopera, · mortalità
infantile, · presenza
di malattie infettive ed epidemie, · presenza
di gruppi armati e guerriglie, · governi
oligarchici e dittatoriali, · presenza
di multinazionali, ·
forti deficit, · galoppante
inflazione, · debito
pubblico molto alto, · analfabetismo, · molto spesso manca l'acqua potabile.LA PROPRIETA' FONDIARIA NEL QUARTO MONDO E' COSI' DIVISA:
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SCHEDE |
IL SOTTOSVILUPPO TROVA LÀ SUA ORIGINE IN: CAUSE RECENTI INTERNE:
l) cattiva volontà dei governi locali a volere
aiutare il 2) culture locali che non aiutano
l'uomo a riscattare se stesso.
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LE MULTINAZIONALI |
Le Multinazionali sono imprese caratterizzate dall'esistenza di
impianti di produzione in diversi paesi: Nel paese di origine che si trova nel nord del mondo ( centro) resta ad operare la
casa madre (
holding finanziaria) che controlla un'impresa di
produzione che a sua volta controlla le
aziende di produzione dislocate nel Sud del mondo(periferia>.
Da queste ultime i
semilavorati ritornano alla casa madre dove
vengono assemblati e commercializzati. La globalizzazione del mercato sta tracciando
una nuova geografia economica che supera il concetto di nazione, oggi si assiste sempre
più ad una delocalizzazione delle unità produttive per la ricerca dei paradisi fiscali e
della manodopera a costo zero. Man mano che crescono
le interdipendenze tra centro e periferie del
sistema mondo, le multinazionali o le transnazionali trovano terreno favorevole al loro sviluppo.Con la loro possibilità
di localizzare le aziende dove possono trarre maggiori profitti, penetrano in tutti
i paesi del mondo Per questo motivo il divario tra nord e sud del
mondo diventa sempre più forte. Le Multinazionali sono favorite dalla deregolamentazione delle strutture
finanziarie che a partire dagli anni '80
permette a gruppi finanziari trasnazionali e alle grandi banche di
trasferire capitali da un mercato all'altro senza limitazioni
e dalla privatizzazione per cui molti
paesi perdono la propria potenza economica e quindi, la
loro possibilità di organizzare con regole l'economia e il lavoro. Nei paesi in via di sviluppo sono proprio le élite
al potere che stringono accordi con le multinazionali trasferendo nelle mani di queste
ultime miniere, piantagioni e grandi aziende.
A ciò si aggiunge anche che molte di queste azioni vengono comprate da piccoli azionisti
che non hanno voce in capitolo e quindi le grandi decisioni
per gli orientamenti produttivi, pre gli
investimenti e per le strategie di marKeting vengono
prese da un ristretto numero di persone (consiglio di amministrazione) Le multinazionali spesso operano in un settore ma
estendono la loro potenza economica in molti altri campi, (come dalle acciaierie a catene di ristoranti>; negli ultimi anni la loro attività è caratterizzata da un crescente numero di fusioni
che portano alla formazione di gruppi trasnazionali sempre maggiori. |
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Per avere un'idea della loro espansione basta pensare alla rete della McDonald's che comprende 23.500 ristoranti distribuiti in 109 paesi del mondo. In Italia ha assorbito la catena Burghye e dal 1995 al 1996 i suoi locali sono passati da 33 a l47. Da un mondo caratterizzato da due blocchi
economici siamo passati ad un mondo in
cui il capitalismo, esasperando le regole del
mercato, è divenuto sistema globale, la cui
rete di mercati ha i punti nevralgici in appena tre città Londra, Tokyo, New York dove si concentra l'8O% delle maggiori società transnazionali che agiscono in regime di oligopolio e di monopolio
sull'intero ciclo del prodotto dalla produzione alla commercializzazione. (esempio: PAESI INDUSTRIALIZZATI SPENDONO IN MEDIA OGNI
ANNO PER
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NELLE LORO TERRE SI COLTIVA PER NOI |
| Spesso i nostri libri ci
portano fuori strada, dei paesi dell'Africa o dell'America Latina parliamo sempre in
termini di povertà, invece proprio dal povero sud arrivano al ricco nord non solo i
prodotti alimentari tipicamente tropicali ma anche molti altri prodotti: dalle primizie
che vediamo nei nostri supermercati ai prodotti industriali. Il sud quindi produce il superfluo (anche i fiori) per il ricco nord. Molti pensano che nel sud la popolazione soffre la fame perché la loro terra non produce abbastanza, per le molte bocche da sfamare, la verità è che in Africa e in America latina le terre migliori sono adibite per le culture di esportazione ( tè, caffè, banane, ananas, gaia da cui si ricava la farina per i nostri animali, e tanti altri prodotti) e che la popolazione rispetto alla superficie è poca, anche se l'incremento demografico è forte, la densità in Africa è di 21 abitante per Km quadratini America Meridionale è di 16 abitanti per Km quadrato, mentre in Italia è di 190 ab/Kmq. L'agricoltura mondiale è gestita interamente dai paesi ricchi del nord, infatti Usa, Francia, Canada sono tra i maggiori produttori ed esportatori di cereali; una buona percentuale di questa produzione, sia nei paesi della CEE che negli Stati Uniti, viene utilizzata per l'alimentazione animale; anche i governi del Sud approfittano di tale situazione perché spesso a causa di guerre e di calamità naturali chiedono aiuti al nord, questi aiuti arrivano ma si fermano per sfamare le popolazioni urbane che cosi hanno di che sfamarsi a basso costo mentre alle popolazioni rurali non arriva niente per mancanza di strade, di organizzazione e di soldi. |
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IMPATTO AMBIENTALE |
L'agricoltura di piantagione ha interrotto l'equilibrio naturale
che esisteva nei paesi nel sud del mondo, due esempi bastano a farci comprendere la
gravità del problema ambientale: 1)
La coltivazione in grande scala di arachidi per le fabbriche
olearie europee
ha sostituito in Africa,
tra la
fascia mediterranea e la fascia equatoriale (zona del Sahel) la produzione del miglio e del sorgo
che sono cereali resistenti alla siccità, tutto ciò ha diminuito la capacità produttiva
del terreno ed
è stata
una concausa per il processo della
desertificazione dell'Africa del Nord Le terre più fertili ai margini della foresta, sono destinate al pascolo di mandrie che poi
devono servire per fornire carne a basso costo per hamburger,
carne in scatola e perché no anche carne per
i nostri animali. Per gli allevatori tutto questo si traduce in grossi guadagni ma per i poveri contadini indios
significa perdita di territorio in cui potrebbero coltivare;
vengono estromessi con la forza o con inganni dalle loro terre e molto spesso pagano anche
con la vita |
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COME VIENE PAGATA LA MANODOPERA |
Il caffè che noi beviamo non si produce al ritmo di samba come
ci fa credere la televisione ma come abbiamo visto da alcune testimonianze
con grandissimo sacrificio e schiavizzando la manodopera. Come il caffè tutti gli altri
prodotti tropicali che arrivano sulle nostre tavole, passano da molte mani e al
povero contadino o al povero raccoglitore della piantagione non arriva che un soldo, perché il prezzo della merce
che vende viene imposto dai governi o dalle multinazionali
nei mercati borsistici. I lavoratori vengono pagati a cottimo, 50 lire per ogni
chilo di caffè raccolto, molto spesso i genitori per aumentare il raccolto portano con loro i figli ,anche se sono molto piccoli, non hanno diritti,
non hanno assistenza, e muoiono anche per intossicazione,
perché nelle piantagioni si fa molto uso di pesticidi. I soldi che arrivano nei paesi del sud del mondo dalle esportazioni
dei loro prodotti
vanno nelle mani delle
multinazionali o dei governi locali che usano questi soldi per creare servizi ai ricchi e
comprarne armi. Su ogni 100 lire che paghiamo per ogni pacchetto di caffè 87 lire restano
al Nord, (nelle mani delle multinazionali), 13 lire vanno al Sud, di
queste 13 solo
3 o 4 lire vanno ai lavoratori. Questi contadini allora dovrebbero ribellarsi, fare scioperi, come li abbiamo fatti noi all'inizio del secolo, noi l'abbiamo spuntata ma il contadino del sud non ha nessun potere d'acquisto, non interessa a nessuno. Tutti: i governi, i ricchi locali e le grandi multinazionali si adoperano con modi leciti ed illeciti affinché la situazione resti immutata |
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COSA POSSIAMO FARE NOI |
In questo sistema
economico ci siamo anche noi: i consumatori. di noi il sistema non può fare a meno
perché siamo l'altra faccia della stessa medaglia, infatti, le multinazionali
giocano con due categorie di persone: da una parte stanno i poveri sfruttati che servono
per produrre a basso costo, dall'altra
stiamo noi che dobbiamo comprare, ciò' che la propaganda ci indica. Solo noi potremmo
incidere su questa situazione che all
inizio sembra difficile e complicata ma, alla fine, se fossimo tutti più solidali con
i contadini del sud potremmo
averla vinta. Come prima cosa dobbiamo
comprendere che la merce che viene da fuori è merce pregiata, quindi dovrebbe costare di più rispetto alla merce prodotta nei nostri orti o giardini, ed
invece sul mercato ,ad esempio, le banane spesso costano meno delle mele. Se costassero di più noi potremmo optare per
le mele e qualche volta per le banane, con il risultato che, sul mercato mondiale delle
banane, diminuirebbe la domanda; a questo punto il danno economico non è rivolto al piccolo contadino
che più di tanto non può perdere ma al ricco latifondista che vede diminuire il suo
potere economico; anzi se parallelamente si facessero campagne a favore dei poveri indigeni, le compagnie che gestiscono le
piantagioni dovrebbero essere spinte a lasciare le terre dove i contadini potrebbero coltivare il
necessario per la
loro sopravvivenza, dove
potrebbero seminare e raccogliere alimenti per il loro sostentamento. Il contadino del sud deve essere padrone della sua terra e coltivare quello che a lui più conviene. |
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COMMERCIO SOLIDALE |
Lo scambio di
prodotti fra economie diverse determina un |
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PERCHE CI |
L' Europa è una grossa realtà non solo economica ma anche culturale, riveste un ruolo di grande
importanza nelle relazioni diplomatiche del mondo, per noi italiani appartenere all'Europa1
sentirci cittadini europei è motivo di grande prestigio ed onore. · Tutelare i diritti umani attraverso il nuovo Tribunale di
Strasburgo · Educare i cittadini europei al rispetto degli altri: sono
ricchi europei
gli sfruttatori che vanno con le bambine dell' India e del Brasile. · Incrementare
il mercato equo. · Regolamentare
i programmi di cooperazione e sviluppo affinché gli aiuti siano ben distribuiti alle popolazioni bisognose. |
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AEROGRAMMA |
| COMPOSIZIONE DEL PREZZO DI UN PAIO DI SCARPE NIKE
29,35 % materie prime, spese di
trasporto 39,62 % circuiti di distribuzione 2,8 % dividendi reinvestiti 1,77 % al tesoro
USA 0,45 % spese finanziarie 9,5 % pubblicità e sponsor 10, 82% spese amministrative 0, 18 % salari operai calzaturieri (FONTE; ALTERNATWES ECQNOMIQUES SETT. 1993)
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SCHEDA RIASSUNTIVA |
E'
questione di giustizia Partiamo da una constatazione della realtà: c'è gente che butta il superfluo, c'è gente che muore di fame. Chi ci dice questo? Tutti: i giornali, la televisione, i libri, i missionari, i nostri amici che hanno fatto viaggi nei paesi del 3 mondo. Se vogliamo perseguire la strada della giustizia dobbiamo impegnarci ad eliminare queste diseguaglianze Perché dobbiamo impegnarci? · Perché le ricchezze della terra appartengono a tutti i suoi abitanti . Perché ogni uomo ha diritto a ricavarsi dal proprio territorio il sostentamento,
.
Perché il più forte ha il dovere di aiutare il più debole. Tenendo presente che la terra produce abbastanza per soddisfare le
esigenze di tutti gli uomini, si può affermare che: la fame nel mondo è provocata da una
cattiva gestione della ricchezza. Chi gestisce tale ricchezza? Le muftinazionali favorite da politiche economiche europee e de terzo mondo poco anente ai veri diritti dell'uomo Le multinazionali prevedono, nel loro schema di funzionamento, una holding finanziaria che controlla imprese di produzione dislocate in diversi paesi; nel paese di origine si trova la sede direttiva, mentre negli altri paesi quasi sempre del terzo mondo, sono localizzate le unità produtive. Gestiscono il commercio su scala mondiale, sfruttano sempre la manodopera locale, fissano i prezzi dei prodotti nei mercati borsistci, tenendo conto solo dei loro interessi. In economia questo scambio commerciale tra il nord e il sud del mondo si chiama scambto ineguale. Creando
appunto i presupposti per uno scambio uguale. Cos'è Lo scambio uguale o commercio trasparente evita il profitto delle multinazionali e ha lo scopo di mettere in contatto il produttore con il consumatore. Si può aiutare
economicamente e culturalmente i popoli del 3° mondo direttamente nei loro paesi di
origine con il commercio trasparente e le adozioni a distanza Se gli uomini cominciano a stare bene nei loro paesi d'origine certamente diminuirà il flusso migratorio irregolare e clandestino verso l'Europa.
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CONCLUSIONE |
Attraverso il nostro lavoro abbiamo conosciuto cause di una realtà molto diversa dalla nostra, ma non per questa sconosciuta, perché ogni giorno la televisione e i giornali ne parlano. Comunque gli stessi mass-media ci portano fuori strada perché quando si tratta di far soldi non si va più per il sottile e ci rnostrano realtà inesistenti: le brasiliane che ballano, paradisi bellissimi, messicani che dormono sotto il sombrero, gente che allegramente lavora nelle piantagioni . Abbiamo visto invece che nelle piantagioni si
lavora come schiavi ... Fortunatamente abbiamo appreso anche che non è una
realtà senza speranze, il fatto stesso che a scuola se ne parla, che diventa oggetto di studio e che molta gente del
nord Europa fa suo questo problema, ci fa sperare che la situazione cambierà. Sappiamo
che l'U.E. ha in programma progetti
umanitari rivolti al 4 mondo. La Convenzione di Lomè ed altri accordi hanno dimostrato la sensibilità della nuova Europa che esprime la civiltà e l'evoluzione di popoli superato i vecchi schemi politici egoistici e nazionalistici
è proiettata verso mete più alte e sublimi.
La nostra copertina
sta ad indicare, appunto, che l'Europa ha a cuore i problemi del mondo, può alleviarne la fame ma soprattutto si fa garante dei diritti di
tutti gli uomini |
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Commissione progetto Euroscola: |
Arcuri Vita IV C comm. Augello Salvatore IV C geom. Bentivegna Salvatore V
C geom. Barbera Alberto IV C geom. Buttafuoco Paola III C comm. Casciaro Rosalba IV C comm. Contino Giovanna V C comm. Colletti Liliana IV D comm. Cuffaro Piscitello Giuseppe III A comm Cusumano Giuseppina V C comm Di Liberto Rosalia IV
C comm. Gagliano Serafina V C
comm. Galletto Giuseppina V A geom. Giallombardo Francesca V C comm. Giannetto Salvatore V C comm. Lo Raso Pietro IV A geom. Mantio Lucia IV B
comm. Mariondi Graziana V C
comm. Marretta Evelyn IV D
comm. Modica Ciuseppe V C geom. Moscato Maria IV C comm. Piazza Alice IV B
comm. Pumilia Pino V C comm. Quartararo Cinzia IV C comm. Rosselli Vincenza IV B comm. Rossello Sara V C comm. Scalia Salvatore V B geom. Sarullo Carmela IV D comm Spataro Liboria III C comm. Terranova Giuseppina IV B comm. Vassallo Benedetto III D comm. Vasile Giuseppina IV C comm. Assistente Tecnico Calogero Lino Prof. Giuseppina Pandolfi docente di geo. economica Prof. Carmelo Mangione dirigente scolastico. |
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BIBLIOGRAFIA |
| ETTORE MASINA | OSCAR ROMERO | CULTURA DELLA PACE |
| ELISABETH BURGOS | MI CHIAMO RIGOBERTA MENCHU' | GIUNTI FIRENZE |
| FRANCO GESUALDI | LETTERA AD UN CONSUMATORE DEL NORD | E.M.I. |
| DO.GE. | I GRANDI SISTEMI EUROPEI | MARKES |
| CONTI, DEMATTEIS | GEOGRAFIA ECONOMICA | BOMPIANI |
| LO JACONO-GASCA | PROGETTO TERRA | MARKES |
| MANILIO DINUCCI | IL SISTEMA GLOBALE | ZANICHELLI |
| DE AGOSTINI | ENCICLOPEDIA DELLA GEOGRAFIA | |
| TRECCANI | DIZIONARIO ENCICLOPEDICO | |
| GARZANTI | ENCICLOPEDIA EUROPEA |
ARTICOLI da: I VIAGGI DI ERODOTO
LA REPUBBLICA
FAMIGLIA CRISTIANA
QUADRANTE
MESSIS
INDICE |
| PRESENTAZIONE
-----------PAG 1 POESIA AVEVO FAME -----------PAG 2 GLI OBBESI E GLI AFFAMATI -----------PAG 3 GRAFICO -----------PAG 4 GUATEMALA -----------PAG 5 "" "" -----------PAG 6 "" "" ----------PAG 7 EL SALVADOR ----------PAG 9 "" "" ----------PAG 10 "" "" ----------PAG 11 BRASILE -----------PAG 13 "" "" -----------PAG 14 "" "" -----------PAG 15 ------------------------------------------------------------------------------>>>>>>>>> |
CARATTERISTICHE
-------------PAG 17 SCHEDE --------------PAG 18 LE MULTINAZIONALI --------------PAG 19 NELLE LORO TERRE --------------PAG 21 IMPATTO AMBIENTALE --------------PAG 22 LA MANODOPERA --------------PAG 23 COSA POSSIAMO FARE --------------PAG 24 COMMERCIO SOLIDALE --------------PAG 25 CI RIVOLGIAMO ALL'EUROPA --------------PAG 26 AEROGRAMMA --------------PAG 27 SCHEDA RIASSUNTIVA --------------PAG 28 CONCLUSIONE -------------PAG 29 COMMISSIONE PROGETTO --------------PAG 30 BIBBLIOGRAFIA -------------PAG 31 |
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