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ISTITUTO TECNICO STATALE
COMMERCIALE E PER GEOMETRI
"GIOVANNI XXIII"
RIBERA (AG)
La questione ebraica nell Unione Europea.
"
Forgeranno le loro spade in vomeri,le loro lance in falci;
un popolo non alzerà più la spada
contro un altro popolo"
Isaia 2,4
Dirigente Scolastico
Prof. Carmelo Mangione
Coordinatrice
Prof. Giuseppina Pandolfi
Assistente tecnico
Calogero Lino
A.S. 1999/2000
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Presentazione
Questanno nellambito del progetto Euroscola abbiamo voluto trattare
la Questione Ebraica che interessa molto da vicino i popoli del Mediterraneo;
ogni giorno la T.V. ed i giornali portano nelle nostre case il dramma che gli
ebrei e gli arabi palestinesi vivono.
La morte di Rabin e' stato il motivo che ha spinto i nostri allievi a scegliere tale
approfondimento, infatti da allora (1995) hanno raccolto e selezionato gli
articoli di giornali sul problema del Medio Oriente.
Tali giornali: insieme ai libri della biblioteca, e ad altro materiale a nostra
disposizione, sono stati utilizzati per analizzare le varie fasi della stona del
popolo ebreo e del popolo arabo.
Il nostro lavoro non ha la pretesa di essere un trattato né sulla Palestina la
cui entità storica è enorme, né sulla variegata e complessa storia del mondo
arabo, ma è un semplice testo nei quale ci siamo limitati ad osservare particolari
situazioni per far comprendere ai nostri allievi perché, oggi, un piccolissimo territorio è
conteso con tanta tenacia da due popoli
lì lavoro si è svolto in tre momenti:
1°) un 'analisi storica;
2°) una selezione delle informazioni;
3°) elaborazione personale dei contenuti.
Per le prime due fasi la classe ha lavorato in gruppi.', utilizzando le tre ore settimanali,
per tutto il mese di febbraio e linizio del mese di marzo .
Tutti gli allievi hanno lavorato con entusiasmo ed interesse, e grazie alle abilità di
cui sono in possesso come tematizzare, analizzare e sintetizzare i testi ,abbiamo
potuto portare a termine tale progetto.
la coordinatrice
prof. Giuseppina Pandolfi
Assistente tecnico
Calogero Lino
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GLI EBREI DA MOSE AL MOVIMENTO SIONISTA
La storia antica degli Ebrei è molto lunga ed è narrata nel Pentateuco.
Capostipite dei popolo ebraico è il patriarca Abramo, pastore nomade della
Mesopotamia, che rispondendo ad una vocazione divina lascia la sua terra e si
dirige con tutta la sua famiglia verso la terra di Canaan.
In seguito, a causa di una carestia , il popolo di Israele si trasferisce in Egitto,
dove, dopo un periodo di pacifica convivenza, viene obbligato al lavoro coatto e
a vivere come schiavo del Faraone.
Nel 1350 a.C. Mosè lo libera dal Faraone, lo guida verso la Terra Promessa,
attraverso il monte Sinai, dove riceve da Dio la Legge e pone le basi della Sacra
Alleanza che lo caratterizza e lo impegna sempre in tutti i momenti della sua storia.
Verso il 1020 a.C. per rafforzare la loro unità, sul modello degli stati orientali,
gli ebrei eleggono il loro primo re, Saul, che guida gli attacchi contro i nemici di
Israele e trasforma il popolo nomade in una società più organizzata dedita
all'agricoltura, allartigianato e al commercio.
Verso il 1000 a.C. gli succede Davide che sottomette i Filistei, unifica il
popolo, estende il suo regno dalla Palestina a tutta la Siria, e Gerusalemme ne
diventa la capitale. Nel 960 a.C. gli succede il figlio Salomone, ricco e sapiente,
ma verso la fine del suo regno si avverte una crisi politica e soprattutto religiosa.
Dopo la sua morte a causa di molte lotte politiche e scismi religiosi, il regno
finisce per essere diviso in due: il regno del nord o Israele con capitale Samaria
e il regno del sud, la Giudea, fedele alla stirpe di Davide, con capitale Gerusalemme.
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Nel 724 l'Assiria invade il regno d'Israele e prende possesso di questa regione ,
nel 586 il re Nabucodonosor s'impossessa sia dell'Assira che del regno del sud,
distrugge Gerusalemme e deporta in Babilonia il popolo.
Nellesilio durato 50 anni, la coesione tra gli Ebrei e il desiderio della terra natia
non vengono mai meno, così, quando nel 538 a.C. Ciro conquista Babilonia, essi
ottengono un editto che li autorizza al ritorno in patria. Questo popolo ritorna
nella propria terra, si organizza ma sarà sempre dominato da un altro popolo straniero.
Nel 63 a.c. intervengono i Romani e Pompeo conquista Gerusalemme. Durante
la dominazione romana, il popolo conosce un periodo di decadenza morale,
religiosa ed economica.
Erode si fa eleggere re (vassallo dei romani) e regna dal 37 al 4 a.c..
Alla sua morte il paese è travagliato sia dalle lotte fra i pretendenti alla
successione, sia delle violenze dei procuratori romani tra cui Ponzio
Pilato sotto il quale viene processato e crocifisso Gesù.
Nel 70 d.C. un 'insurrezione del popolo della Palestina provoca una crudele
reazione dei romani che guidati da Tito distruggono Gerusalemme e cacciano
tutti i Giudei dalla città santa.
Da questo momento in poi per il popolo eletto, (tranne una minoranza che
rimane in Palestina), incomincia la diaspora, essi subiscono la storia dei popoli
con cui vengono in contatto, ma non perderanno mai la loro identità culturale e religiosa.
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A questo punto per comprendere meglio i problemi che alimentano le guerre in
Medio Oriente dobbiamo seguire due filoni:
il 1°ci permette di vedere cosa succede nella Palestina;
il 2°ci permette di seguire gli ebrei fuori dalla loro terra.
1° filone
Nella Palestina si susseguono invasioni e conflitti. Il 632, anno della conquista
islamica, segna un momento particolare della vita del paese, lislamismo riesce a
dare un nome ed una identità ai beduini e ai popoli che risiedono nella zona,
pone il principio di uno stato teocratico che prende piede da allora e arriva fino ai nostri giorni.
Il Corano diventa il libro sacro, in seguito i musulmani si dividono in diversi
rami, i più numerosi sono gli sciiti e i sunniti che nel corso dei secoli si
differenziano sempre di più, dando luogo a guerriglie e rivolte che hanno
insanguinato il paese tradendo il principio di Maometto: nell' unità di Dio I' unità
dei popolo. Nel 1517 i turchi ottomani invadono la Palestina e vi resteranno fino
al 1917, anno dell'ingresso a Gerusalemme delle truppe britanniche. Il 1917 è
anche l'anno di un evento straordinario per gli ebrei della diaspora.
2°filone
Ricostruire la storia degli ebrei fuori dalla loro terra è difficile anche se è ricca di notizie
Nell'età medioevale li troviamo in vari paesi d'Europa, ma sono quasi sempre
oggetto di persecuzione; la loro situazione non cambia molto nell'età moderna: la
Controriforma ordina la distruzione dei libri Talmudici. In Francia, dopo la
Rivoluzione Francese godono degli stessi diritti degli altri cittadini, in Germania
con leditto di tolleranza emanato nel 1782 dallImperatore Giuseppe conquistano luguaglianza.
Gli ebrei ,anche se dispersi in tutto il mondo, non hanno mai abbandonato lidea
di un ritorno in patria. I primi segni tangibili si hanno nel 1896, quando un
giornalista ebreo viennese pubblica un libro: Lo stato degli ebrei e nel 1897
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quando viene organizzato a Basi!ea un primo congresso dei movimento sionista.
Comunque l'idea sì materializza con lord Balfour che nel 1917
dichiara che il governo britannico favorisce il crearsi di una sede nazionale
ebraica in Palestina.
Da questo momento in poi I' esodo degli ebrei verso la Palestina
diventa sempre più consistente.
I due filoni con la stessa data (1917) ci riconducono in Palestina..
In Palestina la situazione comunque, tra gli arabi già residenti e gli ebrei
che arrivano non è allarmante, anzi in un certo senso tra di loro si stabilisce
una convivenza pacifica: perché i nuovi arrivati hanno esperienze acquisite in
America e in Europa; hanno nuove tecniche per lavorare la terra, hanno soldi per
comprare case e terreni e grande capacità imprenditoriale per gestire attività di
ogni genere. La vita in Palestina migliora anche per gli arabi.
La situazione precipita con l'avvento del nazismo.
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Antisemitismo causa di un genocidio
Semita è il termine che indica gli ebrei e tutti i popoli discendenti da Sem figlio di Noè.
Il termine antisemitismo venne coniato nel 1873 ma le ostilità e persecuzioni risalgono a tempi più antichi.
Gli ebrei, per molti secoli furono accusati di deicidio per aver crocifisso Gesù.
Quasi tutti i padri della chiesa e le prime comunità cristiane vedevano negli ebrei
dei carnefici fino ad influenzare credenze particolari giunte fino a noi. Gli
ebrei erano considerati come coloro che sacrificavano vittime umane,
ammazzavano bambini e con il sangue di questi contaminavano le ostie,
avvelenavano persone e provocavano la peste. Molti Papi hanno cercato di
sfatare queste credenze, ma solo, Papa Giovanni XXIII nel 1975 pone fine a
tutto ciò e comincia il periodo di riconciliazione tra i cristiani e gli ebrei che si
sta completando con il Papa Giovanni Paolo II. Allapertura del terzo millennio
e in occasione del Giubileo indica la i luoghi Santi di Gerusalemme come
luoghi per ottenere le sante indulgenze.
Gli ebrei in Germania.
In Germania come in altri paesi dellEuropa, gli ebrei popolo fiero laborioso ed
intelligente occupava posti di comando e possedeva ricchezze. Tutto ciò dava
fastidio al governo centrale della Germania. Adolfo Hitler dopo aver
conquistato il potere con la violenza, ripudia i trattati di pace, rilancia la
Germania sulla via dellambizione, vuole conquistare nuovi territori per il
popolo tedesco. Il militarismo è imposto come il credo di una democrazia
ugualitaria, negate le classi e i partiti forma uno stato accentrato solo nella sua
persona, in un solo partito il Nazional Socialista che si scaglia contro tutti,
principalmente contro i capitalisti ebrei che per il popolo tedesco sono solo degli approfittatori.
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A ciò si aggiunge che Hiltler è un fanatico cultore delle idee di Nietzsche per il
quale la razza è il fondamento di tutto.
La razza ariana è lunica razza al mondo capace di fare grandi imprese non può
essere contaminata dal sangue degli ebrei.
Da qui la strada verso lodio è facile.
Da un discorso di Hitler: la lotta è la madre di tutte le cose ..la sola forza è
quella del sangue luomo è diventato grande attraverso la lotta . il più
forte può mettere in atto ciò che vuole
Nel 1935 con le leggi di Norimberga gli ebrei sono privati della cittadinanza
tedesca e di tutti i diritti conseguiti.
Nell1938 in seguito allassassinio di un diplomatico tedesco a Parigi per mano
di un ebreo, scoppiò un crudele massacro tra il 9 e il 10 novembre, chiamato la
notte dei cristalli per le tante vetrine rotte. In tutta la Germania furono
incendiate le sinagoghe, negozi, uffici, case e tutto ciò che apparteneva agli
ebrei, furono assolutamente vietati i matrimoni misti, cioè con ebrei, resi nulli
quelli in atto, gli ebrei furono estromessi dai loro incarichi, a tutti gli ebrei fu
imposto il contrassegno della stella di Davide".
Non staremo qui a ricordare le camere a gas, il lavoro forzato nei campi di
concentramento, le torture, le sevizie, gli esperimenti fatti sui loro corpi, i forni
crematori, ma sappiamo che nel 1941 ci fu la cosi detta soluzione finale della
questione ebraica un genocidio dove trovarono una morte orrenda 6.000.000
di ebrei.
Gli ebrei in Italia
Nel 1922, dopo la marcia su Roma ,Mussolini ebbe da Vittorio Emanuele III
lincarico di formare il governo, qualche anno dopo ed eravamo già in dittatura,
ed il Parlamento era composto solo da consiglieri scelti dal partito fascista.
La propaganda fascista in atto era dirottata su tutti i fronti. La scuola e tutti i
canali dinformazione erano asserviti alla dittatura fascista.
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Il Duce ha sempre ragione frasi simili erano scritte ovunque, si dovevano
formare le menti giovani e quelle meno giovani
Da un discorso del duce: la pace perpetua è una catastrofe per la civiltà
umana stiamo diventando e diventeremo sempre più forti diventeremo
una nazione militarista ;
Dopo lalleanza con la Germania, inizia anche in Italia una politica antiebraica.
A Roma nel novembre del 1938 i parlamentari approvano le leggi razziali
contro gli ebrei considerati di razza inferiore , mentre la razza italiana diventa
per gli ideolgi una razza ariana e non può essere contaminata da quella ebraica.
Persecuzione, torture e nefandezze macchiano la nostra coscienza di italiani.
Lo smarrimento e la confusione fu totale anche nella chiesa che a causa del
concordato dei Patti lateranensi non potè prendere apertamente delle posizioni
né in Germania né in Italia. Forse avrebbe potuto salvare migliaia di vite umane!
Comunque la pietà cristiana che contraddistigue gli italiani salvò molte vite umane.
Molti furono i preti, gli istituti religiosi e cittadini che nascondevano gli
ebrei e rischiarono la vita per loro, come molti furono quelli che felicemente
andarono ad occupare il posto lasciato vuoto dallebreo espulso.
Per tutti questi motivi agli ebrei che si trovano in Europa, la Palestina appare
sempre più la terra promessa.
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Immagini che parlano da sole

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..e fanno la storia.

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NASCITA DELLO STATO DI ISRAELE
La forte migrazione verso la Palestina provoca negli arabi la necessità di
difendere le proprie posizioni. Gli ebrei ricchi posseggono già molte terre e
hanno nelle loro mani già molte attività, gli arabi si sentono ai margini
delleconomia.. La situazione non è più quella che si prospettava allinizio del
movimento sionista; ora incominciano ad evidenziarsi fratture tra i due popoli.
Nel periodo che intercorre tra le due guerre, le due comunità si danno strutture
politiche organizzative contrapposte. La Gran Bretagna si trova a svolgere un
ruolo non facile, con alterne vicende arriva fino al 1939. Alla vigilia della
seconda guerra mondiale tra ebrei, arabi ed inglesi si contano già migliaia di
vittime. Dopo la guerra, il colonialismo inglese rinuncia al suo mandato sui
territorio, la questione passa nelle mani delle Nazioni Unite che votano la
risoluzione (181) con la quale si stabilisce la costituzione dello Stato d'Israele.
IL 14 maggio 1948 nasce lo stato dIsraele occupando il 56,47% del territorio
della Palestina, ma da questo momento nasce anche la questione palestinese.
Nasce negli arabi una insoddisfazione, si intensificano le rappresaglie contro gli
ebrei che rispondono con la forza delle armi provocando massacri e la
dispersione degli arabi. Questi ultimi trovano sistemazione nei campi profughi
allestiti nei paesi vicini come Libano, Giordania e Siria che strumentalizzano
tale situazione non tanto per aiutare i fratelli musulmani, ma per fomentare odio
contro Israele che sì propone sempre di più come un enclave europeo nel mondo
arabo. Agli arabi il nuovo stato appare come una sopraffazione di tipo
colonialista, si sentono trascurati dall'O.N.U. Sotto la spinta della lega Araba
danno vita ad una organizzazione a carattere terroristico, con a capo
l'estremista Shukeiri che avrebbe dovuto liberare la Palestina, e buttare a mare gli ebrei.
Nello stesso periodo nasce un altro movimento: Al Fatah che voleva
da solo senza laiuto e l'appoggio degli altri stati arabi fronteggiare Israele.
Questo movimento per la verità non andava a genio neppure agli arabi tanto è
vero che molti capi vennero arrestati dalle polizie siriane, egiziane e libanesi.
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Lodio tra gli ebrei e i palestinesi nel 1967 sfocia in una guerra che dura solo 6
giorni, ma bastano al popolo arabo per comprendere che Israele è molto più'
agguerrita ed ha strategie di attacco e di difesa nettamente superiore; dal 5 al 1O
giugno, Israele conquista la Cisgiordania, la striscia di
Gaza1 il Golan, il Sinai e Gerusalemme Est.
La situazione dopo la guerra è ancora più insopportabile per i palestinesi, i
profughi sono oltre un milione e mezzo, gli altri sono costretti a vivere nelle
suddette zone conquistate in un regime di occupazione.
Sorgono altre organizzazioni a volte strumentalizzate dai regimi dei paesi vicini;
la figura del fedayin acquista la sua popolarità.
Nei 1969 nel 5° congresso nazionale palestinese riunito al Cairo sì ridefinisce la
carta nazionale dellOlp e viene eletto capo Arafat. La resistenza palestinese si
dà una struttura diversa e si afferma sempre di più come interlocutore politico
nella questione arabo-israeliana. Gli arabi palestinesi che vivono come profughi
nei paesi vicini sono molti e modificano la vita di questi paesi, vedi guerra civile
nel Libano, mentre la Giordania diventa quasi la base operativa dell'Olp.
La situazione si fa ancora più drammatica per la presenza degli estremisti che
organizzano attentati e rappresaglie non solo contro Israele ma anche
contro arabi più compiacenti
Nel 1973 scoppia la guerra del Kippur, scatenata dall'Egitto e dalla Siria per la
riconquista dei loro territori occupati.
Dopo la guerra del 1973 vinta da Israele, Arafat pone le prime basi per un
cambiamento, abbandona la guerriglia e le armi, prospetta la creazione di uno
stato palestinese accanto ad Israele. Questo momento che poteva essere l inizio
di una pace ha visto invece inasprirsi ancora di più la situazione perché ha creato
all'interno del mondo arabo una frattura che porterà ancora morte e sangue nel
medio oriente. Gli estremisti sciiti integralisti strumentalizzano ancora una volta
la questione per operare contro Israele e tutto ciò che appartiene all'occidente
La situazione diventa grave perché la guerra sembra espandersi a tutto il mondo
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arabo. Intanto Israele diventa responsabile di molti massacri ai danni dei
profughi palestinesi. Nonostante ciò, i tentativi di pace vanno sempre avanti.
Nel 1979 a Camp David, in un memorabile accordo tra legiziano Sadat,
lisraeliano Beghin e il presidente americano Carter si decide il ritiro degli ebrei
dal Sinai. (Sadat autore principale di tale pace fu ucciso da un arabo nel 1981).
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ISRAELE NELLA STORIA DEGLI ANNI 90
Come abbiamo detto prima ,la questione palestinese non si è limitata al solo
territorio palestinese ma ha invaso tutto il medio oriente. Parlarne qui sarebbe
troppo lungo, ma non possiamo fare a meno di non ricordare il settembre nero
1970 costato ai palestinesi quasi 20 000 morti e la strage di Sabra e Chatila
1982 nell'ambito dell'operazione pèace in Galilea. Il governo dIsraele con
questa operazione intendeva ripulire il Libano dalle strutture politiche militari
palestinesi per cui invase una fascia di 40 Km a sud del paese. A secondo della
leadership dei vari paesi arabi, l'Olp viene sostenuto o contrastato; la Siria riesce
sempre, appoggiando le frange estremiste palestinesi, a creare fratture allinterno
dellOlp e non accetta la presenza di Israele nel Medio Oriente; re Hussein di
Giordania si presta da intermediario tra lOlp e Israele, riconosce la presenza di
Israele ed è disposto a cedere la Cisgiordania per l'insediamento del futuro stato
palestinese. Anche se la questione prende la strada degli accordi i morti e i feriti
da entrambi le parti si contano ancora in gran numero specialmente tra i palestinesi.
Il leader delI'Olp continua la sua opera all'interno dell'organizzazione
per superare tutte le divisioni, infatti nell'estate del 1988 a Stoccolma, Arafat
incontra un gruppo di personalità ebraiche americane.
Resta come sempre la questione dei territori occupati da Israele nella guerra del
1967 e dai quali, nonostante gli inviti dell'Onu non vuole uscire E' proprio qui
che la vita diventa insostenibile, qui l'intifada non dà tregua, i palestinesi vanno
al di là dell'aspetto diplomatico dell'Olp, sono stanchi di subire, esprimono la
loro volontà di erigersi in stato. La lotta è sempre impari; Israele ricorre a tutti i
mezzi per reprimere l intifada, i palestinesi contano sempre più morti ( maggio
1991 si hanno 900 morti, 25% al dl sotto dei 16 anni, 100 mila feriti, migliaia di
arresti e 1400 case distrutte o murate dall'esercito israeliano). Tutto questo
mentre l'Olp otteneva il consenso internazionale e dichiarava apertamente di
rinunciare al terrorismo e di riconoscere lo stato dIsraele.
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Nel 1988 ad Algeri il Consiglio Nazionale palestinese accettando il principio due
stati per due popoli, proclama unilateralmente lindipendenza dello stato palestinese.
Storia tormentata quella di Israele e dei loro cugini arabi.
La situazione si aggrava sempre di più nei momenti in cui sembra risolversi.
La guerra dei Golfo, linvasione del Kuwait da parte di Saddam Hussein mette
Arafat di fronte a delle nuove situazioni che non favoriscono la sua causa, spinto
da uno spirito arabo, per evitare fratture allinterno dei palestinesi appoggia la
causa di Saddam Hussein provocando come reazione ebraica il congelamento del processo di pace.
Israele invece di uscire dai territori occupati, continua a creare nuovi
insediamenti nelle zone occupate; di contro Saddam dichiara di voler
distruggere Israele e quando piovono su Tel Aviv missili Scud iracheni, i giovani
palestinesi esultano gridando: Allah è grande!
Da questo momento Israele non vuole la costituzione di uno stato palestinese
nemico vicino. Anche dopo la fine della guerra le cose non migliorano, prende il
sopravvento il gruppo radicale di Hamas che continua la sua lotta con la guerra
dei coltelli, attentati e azioni di guerriglia.
Una svolta decisiva verso la via della pace si ha nel settembre del 1993 quando
con un accordo tra Shimon Perez e Yasser Arafat si decide il ritiro dal Golan in
cambio di una pace totale con la Siria.
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COSTRUIAMO LA STORIA
Questa seconda parte la costruiremo con le notizie ricavate dai giornali raccolti a partire dal 1994.
Repubblica del 18 marzo 1994 esce con un titolo nuovo per la storia di Israele
Rabin chiede aiuto al Papa per stringere un accordo con Arafat,
ciò sta a significare che il ministro israeliano ha lasciato il suo antico abito di
uomo di guerra per intraprendere la strada della pace.
Ancora per tutto il 1994 i mass- media continuano a mandare buone notizie dal
medio oriente, il 18 ottobre un articolo su Repubblica dal titolo E' pace fatta tra
Giordania e Israele, ci dice che la Giordania e Israele sì impegnano a non
aderire ad alleanze che possano costituire un pericolo per l'altra parte. Inoltre si
impegnano alla lotta contro il terrorismo internazionale.
Nonostante ciò dallo storico accordo del settembre 1993 ci sono stati 15 mesi di
inutili stragi.109 morti israeliani e 195 palestinesi. Cosi un articolo dell'Espresso
del dicembre 1994 con chiarezza ci fa conoscere la realtà della vita dei giovani
palestinesi e cioè come vengono addestrati all'arte della guerra. Due kamicaze
musulmani imbottiti di tritolo si lanciano contro un autobus Israeliano e lo
fanno saltare in aria... si tratta di un manifesto davanti al quale 50 martiri di
Allah armati e incappucciati hanno dato l'addio al mondo , alle famiglie ...
morire in guerra è la strada più breve per raggiungere il Paradiso.
Tutti ricordano la strage della stazione del 22 gennaio: due guerriglieri a Tel Aviv
hanno ucciso 19 persone e ferito 65 davanti a tali attentati l'esercito più
agguerrito dei mondo è impreparato. D'altra parte, purtroppo i fatti ci dicono
che dopo l 'accordo del'93 nulla è stato fatto di concreto per facilitare la vita agli
arabi residenti nelle zone occupate anzi gli insediamenti degli ebrei aumentano e
il territorio destinato agli arabi diminuisce.
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Nella Cisgiordania è rimasto agli arabi solo un. terzo del territorio, quindi gli
integralisti si convincono sempre di più che lunico modo per costituire uno stato
palestinese è buttare in mare gli ebrei;, quindi è ingrossare le fila dei martiri. I1
1995 riporta indietro la storia. Repubblica 8 luglio 1995, con due articoli: a
Nablus . scoppia la faida palestinese e I Rabbini NO al ritiro dai territori
mostra apertamente che cè una spaccatura non solo tra gli arabi e gli ebrei,
ma anche allinterno del mondo arabo (tra sunniti e sciiti) e all'interno del mondo
ebreo tra i sostenitori del governo e l'estrema destra.
Nei territori occupati regna il caos specialmente nella Cisgiordania dove
risiedono le grandi famiglie della borghesia araba e si concentra gran parte della
borghesia palestinese; comunque la speranza che Arafat prenda in mano la
situazione della sicurezza dei territori occupati e risolva una volta per tutte la
questione è forte. Lautonomia è sempre più difficile ma il 26 ottobre La
Repubblica dà la notizia che la polizia israeliana va via e su Jenin sventola la
bandiera palestinese Jenin la città dei giardini, fu persa durante la guerra dei 6
giorni, Walid un cambiavalute racconta la sua esperienza di 28 anni di
occupazione e come fu traumatico passare dal regime giordano a quello di
Israele. A bloccare i tentativi di pace ci pensa uno studente estremista ebreo con
tre proiettili, Repubblica 5 novembre 1995:
Yitzhak Rabin è stato colpito a morte davanti a centomila persone che erano
scese in piazza per dimostrare il loro appoggio ai negoziati con i palestinesi, il
giornalista continua : Israele è sotto choc, la gente piange il mondo è commosso.
Per la prima volta dalla nascita dello stato sionista un capo israeliano viene
ucciso da un altro israeliano. La parte della società che in Israele non vuole
restituire i territori occupati nel 67 è ancora molto ampia, da 25 anni i coloni
sono in quella zona e hanno avuto modo dl credere che quelle terre fossero
ormai di Israele, d'altra parte già dagli inizi degli anni 80 all'interno si stava
sviluppando un movimento di destra che nessun governo ebreo aveva contrastato
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Dalle spoglie del governo Rabin nasce il governo di Shìmon Perez ,uomo dotato
di grandi visioni non meno carismatico del premier assassinato.... e potrà
contare sulla benevolenza dei due maggiori partiti dl destra, il Likud e il Partito
nazionale religioso, che dopo lattentato hanno dichiarato di prendere le distanze
dagli estremisti.
Perez continua sulla strada degli accordi con palestinesi , l'opinione pubblica
israeliana dopo la morte dì Rabin, è ancora più decisa a risolvere la questione per
evitare inutili stragi.
Mentre Perez riprende il processo di pace ritirando gli eserciti da Ebron e
l'O.L.P. si impegna a togliere dal proprio statuto otto articoli che negavano il
diritto all'esistenza di Israele, il paese si avvia alle elezioni.
La Stampa di sabato 1 giugno 96 porta la notizia che Benjamin Netanyahu di
anni 47, ha vinto. Per soli 30 000 voti il partito del Likud ha vinto sul partito
laburista. Tutti i giornali e mass- media mostrano la soddisfazione dei coloni,
finalmente per loro è arrivata lora della rivincita, dal lato opposto i palestinesi
temono che Israele manderà le truppe nuovamente nelle zone occupate. Anche la
Repubblica con larticolo tornano al potere i nemici della pace dimostra che
Likud avrà un programma un po diverso da quello tracciato da Perez.
I fatti che seguono tale elezione non smentiscono le previsioni. La Repubblica
28 agosto 1996 porta tale notizia: Israele dà via libera ai coloni per la prima
volta dal '92 900 nuove case in Cisgiordania questa notizia riaccende l'intifada,
Non è molto lontano da noi il ricordo della strage dell'ottobre del 1996 che
provocò 75 morti (61 palestinesi e 14 israeliani) causata dallapertura del tunnel
voluta da Netanyahu.
Oggi in Israele Barak vuole ripercorrere la strada di Rabin forse per
Israele in un domani non lontano ci sarà pace
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AVVENIMENTI

Con questo titolo apparso su Repubblica giorno 24.12.99, noi alunni
dell Istituto tecnico statale di Ribera abbiamo appreso che giorno 23 novembre 1999,
alcuni teppisti che si definiscono antisionisti hanno fatto scoppiare una bomba
carta nel palazzo via Tasso a Roma. Il palazzo che oggi ospita il museo della
Liberazione, fu costruito dal principe Francesco Ruspoli alla fine degli anni 30, e
durante il periodo delloccupazione tedesca divenne carcere di sicurezza della
Gestapo dove Kappler e Priebke torturavano a morte i nostri prigionieri.
Questo attentato ha offeso la memoria storica del popolo italiano, anche se non
ha provocato vittime, ha suscitato disgusto anche in noi giovani.
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Luogo di culto scelto dal PAPA per il Giubileo del terzo millennio
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NOTE
nato il 2 Agosto del 1929 a Gerusalemme. Ingegnere di professione, agli
inizi degli anni '60 si è dedicato interamente alla causa del suo popolo, dopo
la guerra del '67 divenne capo indiscusso dell'Olp.
segretario di stato britannico agli esteri che il l 2-11-1917 rilasciò la
seguente dichiarazione. Il governo di sua maestà considera con favore la
nascita di un national home in Palestina per il popolo ebraico e impiegherà i
suoi migliori sforzi per facilitare tale obiettivo, restando inteso che nulla sarà
fatto che possa recare pregiudizio ai diritti civili e religiosi delle comunità
non ebraiche esistenti in Palestina'
territorio sulla costa orientale del Mediterraneo che gli Israeliti chiamano
terra dlsraele. Pù tardi sarà chiamata PalestIna
Località degli Stati UnitiTerritorio occupato da Israele nella guerra del '67 (vedi cartina)
Libro sacro dei Musulmani, diviso in 114 capitoli, contiene oltre i dogmi e le
pratiche religiose anche le prescrizioni di carattere civile, giuridico, politico e. militare.
territorio di limitata estensione completamente circondato dal territorio di un
altro stato, che non ha sovranità su di esso.
Gli Israelti vennero detti ebrei perchè venivano 'daIlaltra parte del
Giordano ( in ebraico eber)
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Popolo che abitò nel 12 secolo a. c. il territorio sulla costa orientale del
Mediterraneo compreso tra Libano e l'Egitto. Da Paleshitrn deriva il nome Palestina
Il termine significa: colui che si sacrifica: figura che acquista la sua importanza
durante la resistenza palestinese.
Territorio della Palestina occupato da Israele nella guerra del '67 (vedi cartina),
Territorio della Siria occupato da Israele nella guerra del '67 (vedi cartina)
Si riferisce al Golfo Persico. IL 2 agosto del 1990 Saddam Hussein ordinò
l'invasione del Kuwait e diede inizio ad una breve e disastrosa guerra.
Letteralmente significa scuoter di dosso; lotta iniziata dai palestinesi nel 1987
con lancio di pietre e resistenza passiva contro l'esercito israeliano.
E il nome che Dio dà a Giacobbe, nipote di Abramo (Genesi 32,28 )
Città a nord della Giordania.
Vuol dire espiazione, gli ebrei durante il Kippur fanno digiuno tutta la giornata
e si confessano direttamente con Dio
Piccolo stato situato sullestremità del Golfo Persico, ricchissimo di petrolio
La Legge per gli ebrei comprende tutta la Torah, cioè il Pentateuco.
Partito di destra ebraico che ha sempre ostacolato il processo di pace.
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Vasto movimento ebraico a carattere politico religioso, tendente
alla formazione di uno stato ebraico in Palestina. Il nome deriva dal monte Sion,
simbolo della religiosità ebraica. Il sionismo si può dire che si è diffuso tra gli
ebrei subito dopo la diaspora per opera dell'ebreo Th. Herzl. Ebbe nel 1895 un
preciso programma e fu approvato nel Congresso di Basilea. Ufficialmente è
nato con la dichiarazione Balfour.
vedi Onu.
Organizzazione per la liberazione della Palestina, nasce nel 1964 con a capo
Arafat. Nel 1978 viene riconosciuta dallOnu.
Organizzazione delle Nazioni Unite entrata ufficialmente in vigore il 24 ottobre
1945; il suo statuto fu redatto dai rappresentanti di 50 paesi. Il principio
fondamentale è quello di mantenere la pace e la sicurezza tra i popoli.
Nome dei primi cinque libri dellAntico Testamento, è conosciuto col nome di
Torah. Affronta la storia del popolo ebraico dallorigine del mondo alla
conquista della Palestina.
Erode morì nel 750 di Roma che corrisponde al 4 a.C., per un errore di calcolo
linizio dellera cristiana fu fissata qualche anno dopo la nascita di Cristo e cioè
nel 754 di Roma. Gesù è nato tra il 7 e il 6 a.C.
Campi profughi palestinesi a sud del Libano.
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Termine di derivazione araba che significa partito, indica i musulmani
Integralisti che non accettarono le soluzioni dellONU, né la presenza di
Israele nel mondo arabo, trovano nella ragione il motivo essenziale della loro
lotta contro Israele e tutto il mondo occidentale
Occupato da Israele nella guerra dei '67. Dopo gli accordi di Camp David
ritornato all Egitto.
Approvata dall'assemblea generale dell'ONU il 29 Novembre 1947,
proponeva la spartizione della Palestina in uno stato Ebraico sul 56,47
per cento del territorio, in uno stato arabo sul 42,88 per cento, ed in una
zona internazionale dì Gerusalemme. Soluzione che gli arabi rifiutarono.
Approvata dal Consiglio di Sicurezza dellONU dopo la guerra del 67 ed
invita Israele a ritirarsi dalle zone occupate.
Musulmani ortodossi che credono oltre al Corano anche nella Sunna
(nome di una raccolta di fatti e consuetudini di Maometto tramandati dai
suoi contemporanei).
E' il compendio della tradizione orale a commento della Bibbia fatto dai
Rabbini fino al secolo VII.
Indica un ordinamento politico in cui la sovranità dello stato è esercitata
dalla classe sacerdotale. Per i musulmani integralisti il capo dello stato è
anche capo religioso (molto noto è lAyatollah Komeini che trascinò gli
iraniani in una disastrosa guerra santa nel 1989).
Il tunnel passa sotto Gerusalemme ma sbuca sulla via Dolorosa nel
quartiere arabo, il Primo Ministro Netanyahu lo ha voluto riaprire senza
consultare nessuno.
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RIFLESSIONI
Ogni allievo ha prodotto una elaborazione personale su un tema assegnato; non è
il caso di riportarle tutte, ma ne basteranno alcune per indicare le ricchezze delle
idee, la varietà di interessi e di problemi che possono scaturire da discussioni, e
perché no dalle difficoltà incontrate e superate con la costanza e la buona volontà.
Come è difficile la ricerca storica
Studiare la storia è molto più facile che scriverla, quando si studia si può
utilizzare un solo testo, a volte basta quello scolastico, quando si scrive una
notizia si fanno delle indagini più accurate per vedere se ci sono riscontri su altri
testi, e spesso da ricerche incrociate (specialmente sulla storia antica) si nota che
i dettagli non sono identici, a volte ci si trova di fronte a degli errori Es. il regno
di Erode dura dal 37 a.C. al 4 a.C., bene alcune fonti autorevoli portano dal 37 al
4 d.C., ed ancora il regno di Giuda è stato confuso con il regno di Guinea.
Abbiamo notato anche come alcuni testi favoriscono delle posizioni a scapito
delle altre, dando informazioni mancanti o accentuandone altre. Nel nostro caso
siamo stati attenti a guardare la storia con molta obiettività, curando con lo
stesso interesse sia le sorti degli ebrei che quelle degli arabi.
Gli arabi e gli ebrei allinizio un solo popolo
Sia gli arabi che gli ebrei sono originari del Medio Oriente e se gli ebrei li
abbiamo visti come popolo di Abramo, le origini degli arabi non sono molto
diverse, infatti sarebbero discendenti da Sem, uno dei figli di Noè;
Sappiamo, inoltre, che i Filistei e i Canaanei occupavano la striscia di terra sulla
costa del Mediterraneo a sud del Libano fino all'Egitto, proprio quella zona che
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sarebbe stata indicata da Dio come la Terra Promessa, tanto è vero che il popolo
ebreo li ha dovuti combattere per insediarvisi. Nessuno può escludere che vinti
e vincitori non abbiano vissuto insieme prendendo gli uni le abitudini degli altri.
Se percorriamo ancora la storia vediamo come soltanto gli eventi e soprattutto la
religione li hanno differenziati e distinti in etnie diverse
La religione unisce o divide i popoli
Le religioni dei nostri due popoli sono religioni monoteiste e i loro libri sacri: la
Bibbia e Il Corano, parlano di unità, di pace e di fratellanza.
Secondo una logica umana e religiosa nella ricerca dellUnico Dio dovrebbero
trovare un punto di incontro e vivere pacificamente, ma non è cosi perché
entrambi, esaltando alcuni aspetti del loro credo, perdono di vista i contenuti essenziali della vita.
La situazione si aggroviglia sempre di più a causa dei vari rami in cui siagli arabi che gli ebrei si distinguono, ed alcuni dei quali strumentalizzano
la religione ai fini politici ed economici.
A ciò va aggiunto un fattore psicologico che è proprio dellessere umano e
delle minoranze etniche: quasi sempre di fronte alla paura di perdere la
propria identità si diventa più determinati e più aggressivi ed è
il caso deinostri due popoli.
Cosa cè dietro la dichiarazione di Balfour
Varie furono le cause che hanno spinto il ministro degli esteri Balfour apresentare la famosa (per gli ebrei) o famigerata (per gli arabi) dichiarazione.
Una delle più importanti è la mira espansionistica inglese
verso le terre del Medio Oriente di cui già si prevedeva l'importanza sia
strategica, ma soprattutto economica. Inoltre, la dichiarazione intendeva
appoggiare il movimento sionista e quindi accattivarsi l'appoggio sia degli
ebrei già residenti in Palestina, sia di quelli che abitavano negli Stati Uniti ed in Europa.
A chi appartiene la Palestina?
Nessuna domanda è più difficile di questa, eppure noi senza l'ardire di
voler dettare risposte potremmo dire che poiché tutti e due i popoli hanno
abitato questa terra da sempre, tutti e due hanno lo stesso diritto di vivere
nella terra dei loro padri.
L'unica cosa che risulta anacronistica è il modo di voler raggiungere
l'accordo. Essi, infatti, vogliono raggiungere la pace attraverso la guerra;
ma la strada tracciata da Rabin è l'unica possibile.
LEuropa e la questione palestinese
Sia il governo DAlema che l'U.E. nei riguardi della questione hanno avuto
sempre una particolare attenzione ed hanno avuto un ruolo importante nella
ricostruzione della pace.
Prima riconoscendo lo stato palestinese, appoggiando il governo Rabin;
ora con Barak cercano di portare avanti il progetto "totale pace in cambio
del totale ritiro dai territori occupati".
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CONCLUSIONI
Alla fine del nostro lavoro riteniamo opportuno dare un giudizio su quanto svolto.
Attraverso lo studio analitico degli avvenimenti abbiamo avuto modo di avere una
visione più ampia e più precisa rispetto a quella avuta dal nostro libro di testo, che
riporta le informazioni necessarie e si limita a descriverle in forma sintetica.
Attraverso lo studio delle vicende dei due popoli abbiamo imparato a rispettarli e
ad amarli, e tutto questo lo abbiamo dimostrato fin dalla copertina del nostro
opuscolo sia nella scelta del titolo che nella scelta dei significativi versetti del profeta Isala.
Ci addolora vedere bambini, donne, giovani perdere la vita inutilmente,
Ci addolora ancora di più la consapevolezza che non possiamo fare molto per loro,
ma lo spirito con cui abbiamo svolto tale lavoro ci permette ora
di sperare che la nostra Europa dia
Il suo contributo per la risoluzione del problema . Intanto speriamo che la
nostra solidarietà e soprattutto il nostro messaggio di pace arrivi fini a loro e
che palestinesi ed ebrei, possano vivere liberamente, ognuno sul
proprio territorio e proseguire sempre verso la strada del progresso e della civiltà.
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BIBLIOGRAFIA
LA SACRA BIBBIA
DO.GE GEOGRAFIA DEI GRANDI SISTEMI EUROPEI MARKES
FINZI FOA INSENBURG SOFRI
I CONTINENTI EXTRA EUROPEI ZANICHELLI
CAMERA e FABIETTI LE ClVILTA ANTICHE ZANICHELLI
ANDREA GIARDINA LE LINEE DEL TEMPO EDITORI LA TERZA
MOKHTAR SAKHRI GLI ARABI HANNO TRADITO LA PALESTINA FLORILENE
ELIO TOAFF ESSERE EBREO BOMPIANI
BALDI TROISI DIZIONARIO DI STORIA SAN GIORGIO ROMA
ENCICLOPEDIA ITALIANA TRECCANI
ENCICLOPEDIA GARZANTI
STORIA DELLOGGI (inserto dellUnità)
FAMIGLIA CRISTIANA
LA REPUBBLICA
LA STAMPA
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INDICE
Presentazione pag 1
Gli ebrei: da Mosè al movimento sionista pag 2
Antisemitismo causa di genocidio pag 6
Immagine n°1 pag 9
Immagine n°2 pag 10
Nascita dello stato di Israele pag 11
Cartina n°1 pag 14
Cartina n°2 pag 15
Israele nella storia degli anni 90 pag 15
Costruiamo la storia pag 18
Scheda n°1 pag 22
Scheda n°2 pag 23
Scheda n°3 pag 24
Immagine pag 25
Note pag 26
Riflessioni pag 30
Conclusione pag 33
Bibliografa pag 34


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